Cose viste in tv
Anche questa settimana riassumo tutto il meglio che ho visto in televisione:
1) Il canale All Music sta diventando per me un mezzo mistero. A parte il fatto che da qualche giorno a questa parte manda in onda i video fuori sincro causando eventi strani da cui sto ancora cercando di riprendermi come vedere Alex Britti che canta "Hung Up", ma trasmette, sempre di notte, i più bei video di sempre a un orario improponibile. Che senso ha vedere video come "One" degli U2, "Thriller" di Michael Jackson, "Like a prayer" di Madonna, "Moi...Lolita" di Alizee alle 3 di notte, ditemi che senso ha?
2) La pubblicità del pandoro dove il jingle cantato da una bambina fa più o meno così: "E' natale, è natale, è natale, si può fare di più..." mi mette una tristezza profonda e viscerale.
3) Lo scaccolamento reiterato di Maurizio Costanzo, che dopo il trasloco guarda anche fiero le sue creature spalmate sulle dita, è l'immagine che mi ha sconvolto di più questa settimana. Dopo, in ordine, vengono la pettinatura di Alex Britti a Buona Domenica e, sempre a Buona Domenica, la faccia scossa e turbata di Craig David alla vista di Platinette.
4) Nel digitale terrestre di Canale 5 c'è una sezione giochi. Per il gioco "A saperlo..." vengono formulate domande talmente impegnative che l'altro giorno sono svenuto per forte emicrania dovuta al troppo impiego di materia grigia.
5) Nell'ultimo punto parlo di un personaggio che non è mai stato trattato: Maurizio Costanzo. Merita, infatti, un'analisi dettagliata la sua programmazione alternativa su Canale 5 Plus, il canale sul Dtt di Canale 5. A parte il fatto che questa programmazione alternativa è decisamente migliore di quella ufficiale di Costanzo ma se è per questo anche la programmazione di T9 è decisamente migliore di quella ufficiale di Costanzo. Su Canale 5 Plus vanno in onda tre rubriche, una di Platinette, una di Luisella Costamagna e una di Claudio Lippi che scorrono via senza infamia nè lode. Va in onda, poi, una puntata vecchia scelta a caso nell'archivio del Costanzo Show, che è un piacere vedere, soprattutto quando vedi il Costanzo vecchia maniera, quand'era ancora un giornalista e conduttore serio e competente, una piccola trasmissione fatta di vecchi spezzoni di trasmissioni presi dall'archivio Mediaset e la prima sit-com italiana "Orazio" sempre con Maurizio Costanzo, piacevole, non entusiasmante ma di certo non peggiore di alcune sit-com attuali. Tutto ben gradito quando poi si torna nella tetra realtà con il Costanzo Show per il Digitale. Un'atmosfera talmente soporifera che un'overdose di Valium nella camomilla presa dopo una canna in confronto, è una sferzata di energia. Senza pubblico, con la Demo Band che suona dietro una tenda, con ospiti che certo non mettono allegria, l'abbiocco incombe.
Meglio dello scaccolamento, certo, ma almeno quello tiene svegli.
F.







