scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 27 febbraio 2006,23:59

Sanremo 2006 Giorno N.1

Stasera si commenta Sanremo in diretta.

Quindi, aggiornate ogni tanto, perchè il post sarà in continua evoluzione.

Sempre peggio.

21:23 Giorgio Panariello parte con un monologo alla "Torno Sabato". Il palco mi sembra più angusto rispetto a quello dell'anno scorso, da certe angolazioni lo confondo con il salotto di mia zia. Entra Ilary Blasi: niente da dire, è davvero molto bella. Mi fratturerei il perone e starei fermo 3 mesi per avere una moglie come lei.

21:30 Prima canzone: canta Nicky Nicolai. Cantante che fa anche l'attrice sotto il nome di Nicoletta Braschi. E' identica. La canzone "Lei ha la notte" è un brano jazz mischiato a elementi pop con una melodia gradevole e con Nicky che si esprime al suo massimo, nella parte finale, sempre in crescendo. Bella canzone, non la sentiremo mai in radio, ma può passare il turno (a proposito vado a ripassarmi le regole prima di dire cazzate). Voto: 7½

21:38 Seconda canzone: è il turno di Dolcenera. Trucco meno pesante del solito la rende più carina. Rincaro la dose sul palco di quest'anno. Le riprese dall'alto ne esaltano la troppa desolazione. "Com'è straordinaria la vita", canzone pop/rock con una Dolcenera che si mangia qualche parola, si commuove mentre canta, dandoci comunque un'esibizione intensa. Nel finale, incazzata nera, abbandona il pianoforte e urla la melodia aggressiva in maniera quasi innaturale. Canzone passabile in radio, può convincere anche il pubblico di Sanremo. Voto: 7

22:08 Debuttano i gruppi. A introdurli Vanessa Hessler, modella italo-americana che mischia un'ottima pronuncia inglese a un accento da gelatara di Bracciano. C'è anche Victoria Cabello, simpaticissima v.j. di Mtv, che fa il suo ingresso con una gag non entusiasmante ma simpatica. Dopo la pubblicità entra anche John Travolta, in anticipo sulla scaletta. Intervistato da Victoria che si fa massaggiare i piedi un pò callosi a dir la verità (sarà la mia tv, spero di sbagliarmi) dallo stesso John. Travolta, poi, rifà la camminata di Tony Manero ma in realtà sembro io quando vado al cesso la mattina grattandomi il culo. Poi rifà il balletto di Pulp Fiction ma un lombosciatalgico se la caverebbe meglio. Poi si mette a cantare "Volare!" e sinceramente la trovata non è il massimo dell'originalità. Su Travolta chiudo qui.

22:14 Terza canzone: qui ci sono tutti i presupposti per cambiare canale. Gigi Finizio canta una canzone scritta da Gigi D'Alessio. Un cocktail mortale. Finizio si esibisce con i Figli di Scampia, gruppo creato per l'occasione, che suonano dietro di lui. La melodia potrei anche salvarla, il testo sinceramente non lo sto capendo, ma tutto sa di già sentito, purtroppo. "Musica e speranza": voto 4

22:26 Quarta canzone: si esibiscono Noa, cantante israeliana, Carlo Fava e Solis String Quartet. L'idea che nella categoria Gruppi, ci siano gruppi creati apposta per l'occasione, non la mando giù. Dirige l'orchestra Vessicchio che passa da "Amici" a "Sanremo" con una nonchalance che gli invidio. Carlo Fava sembra Pino Insegno. Noa canta in un ottimo italiano ma mi sfuggono sempre molte parole. Una visita all'otorino incombe. "Un discorso in generale" titolo del brano e unica frase che sono riuscito a percepire, è un brano Sanremo-standards. Senza infamia, nè lode. Voto:5-

22:32 Quinta canzone: la canta Povia. Il titolo è imbarazzante: "Vorrei avere il becco". Il ritornello mi piace ma ricorda, inevitabilmente "I bambini fanno ooh". L'inciso poi è quasi uguale. Povia, come cantante, è decisamente modesto. Il testo, definirlo fuori le righe, è quasi un complimento. Poi, sta facendo versi di uccello. Devo fermarmi qui. Voto: 5½ (e sono stato molto buono)

22:37 Sesta canzone: Ron. "L'uomo delle stelle" sinceramente non mi è pervenuta (la stanchezza già si fa sentire). La canzone è fedele sia agli standard di Sanremo che a quelli di Ron. E penso di aver detto tutto. Voto: 4

22:45 Settima canzone: canta Simona Bencini, più famosa come ex-cantante dei Dirotta Su Cuba. Lei è molto sensuale. Un brano contemporary r&b (si, sono stanco) che però, anche questo, si fonde con gli standard classici di Sanremo. Qualche imprecisione nella esibizione canora. Ritornello che sinceramente non è immediato. Un brano forse più apprezzabile a un secondo ascolto. "Tempesta": voto 6--

22:49 Ottava canzone: canta Spagna. E sentite le prime note di "Noi non possiamo cambiare" potrei indicarle proprio la penisola iberica come prossima destinazione. Il brano ricorda un pò tutti i brani che la stessa Spagna ha portato a Sanremo. Non sto gradendo. Voto: 3½

23:05 Dopo una trovata, diciamo, simpatica di Victoria con il pubblico, c'è la nona canzone: Sugarfree. Il look del cantante irrita la mia epidermide. "Solo lei mi dà" (cosa?) inizia bene, sembra che si perda nel ritornello, ma riascoltandolo, si rivaluta quasi subito. Il riff di chitarra dopo il primo ritornello, ricorda "Cleptomania" (e come ti sbagli!?!). Il front-man punta decisamente sull'effetto-shock del suo look, anche perchè come cantante, secondo me, è appena sufficiente. Comunque, buona canzone pop-rock. Voto: 7

23:10 Decima canzone: Mario Venuti. Cantante che apprezzo ma anche lui presenta una canzone, insieme agli Arancia Sonora (?), non immediata, ritornello un pò smorto, melodia un pò scontata. Come la Bencini, comunque, si può rivalutare a un secondo ascolto, quindi gli dò un'altra possibilità. "Un altro posto nel mondo" è una ballad pop classica. Voto: 6-

23:17 Undicesima canzone: canta Alex Britti. L'uso quasi bulimico che fa della chitarra, più che apprezzarlo come chitarrista, mi fa venire il nervoso. Sarà dai tempi de "La vasca" che non azzecca un successo come si deve e con questa canzone sembra pronto per allungare la striscia positiva. Ho un brutto presentimento. Visto che l'orribile "7000 caffè" si piazzò seconda a un Sanremo di 2 anni fa, penso che gli assoli interminabili di Britti possano abbindolare il pubblico di Sanremo anche quest'anno. Il ritornello comunque è salvabile. Voto: 5+

23:22 Dodicesima canzone: Luca Dirisio. "Sparirò" più che il titolo del brano, lo tengo come promessa. Ma poi mi pento del pensiero cattivo. La canzone mi piace, mi piace la personalità spiccata, forse un pò sghemba, dello stesso Dirisio. Il brano è, sì, plasmabile agli standard di Sanremo, ma non è una canzone lecchina. Il viso di Dirisio quando canta mi ricorda il mio quando soffro di stipsi. Fino a adesso per me è la migliore. Voto 8-

23:31 Tredicesima canzone: la tanto attesa Anna Oxa. La intro della canzone, più che cantata, è parlata in modo plumbeo. L'esibizione della Oxa, in versione Mortisia, è allo stesso tempo toccante e angosciante. La canzone più va avanti, più cresce, in un vortice di violini struggenti, cori e Anna che dà il meglio di sè. Ragazzi, l'attesa è stata ampiamente ripagata. Può essere definito un capolavoro, soprattutto se messa a confronto con le altre canzoni. Voto: 10

23:37 Quattordicesima canzone: Anna Tatangelo. Ha il brutto compito di esibirsi dopo la Oxa, da cui mi sto ancora riprendendo. Anche in "Essere una donna" c'è la firma di D'Alessio e la cosa mi rende nervoso, soprattutto perchè vedo realizzati tutti i miei funesti presagi. Il testo è un vergognoso cozzame di luoghi comuni. La melodia sa di più sentito che più sentito non si può. Mi dispiace per Anna Tatangelo che al trentesimo Sanremo in diciott'anni di vita, non ha ancora azzeccato una canzone decente. Peccato perchè lei mi piace molto ma le cuciono addosso canzoni che non le si addicono. Voto: 2½

23:43 Quindicesima canzone: i Nomadi. Molto attesi anche loro. La canzone è puro stile-Nomadi, gradevole, non entusiasmante, si fa ascoltare. Molto bello, l'inciso. Il testo, purtroppo, mi sembra un pò telefonato, visto l'argomento che trattano. Comunque, molto buono l'insieme. Voto: 6½

23:53 Sedicesima canzone: cantano i o gli Zero Assoluto. Devo ammetterlo, tifo per loro. "Svegliarsi la mattina" dai primi secondi già mi piace. La canzone non è certo un capolavoro ma si può vivere anche di canzoni semplici che ti fanno stare bene. Questa è la prima di questo genere che ho sentito questa sera. Ovvio che non vinceranno mai, "spigneranno" molto in radio. Voto: 7½

23:58 Diciassettesima canzone: canta Gianluca Grignani, altro artista che ammiro. La intro di "Liberi di sognare" mi ricorda un'altra di Grignani ma mi sfugge quale. Ma più la canzone va avanti e più mi sembra un puzzle malriuscito delle canzoni precedenti di Gianluca. Sembra che abbia preso una canzone dal cassetto e l'abbia presentata alle selezioni, controvoglia. Anche l'esibizione è molto forzata. Tranne nel finale dove si trasforma in uno pseudoVascoRossi. Poteva fare meglio. Voto: 5½

00:03 Ultima canzone tra i big: canta Michele Zarrillo. Anche lui, molto fedele ai suoi standards (ch bella parola che ho imparato, la userò sempre di più!!!). La canzone, però mi prende, non al 100%, ma mi prende. La melodia la fa da padrone, esibizione di Zarrillo classicissima. Voto 6-

Per stasera, ho finito.

Mi sono divertito parecchio.

Ringrazio quei pochi (ma intelligenti) lettori che mi hanno seguito in diretta.

Per riassumere la serata, che dire...

Un Sanremo molto... standard.

Decisamente.

F.

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 27 febbraio 2006,02:48

Ti direi un'altra cosa...

C'è una pubblicità in onda in questo periodo (che io non avrò sicuramente capito), dove c'è una ragazza che mentre esegue un free-style da urlo, dice:

"Non ho bisogno di riempire uno stadio,

di mandare in delirio la folla,

non ho bisogno di sentire 60.000 persone che urlano il mio nome,

non avrò mai un fan club,

non firmerò autografi

e nemmeno un contratto da capogiro,

ma vuoi davvero dire che non sono un'atleta?"

No!

Che non sei un'atleta no!

Ma che sei una fessa, sì!

F.

categoria:televisione
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scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 25 febbraio 2006,17:51

#Ma perchè non sono nato là... ma chissà#

Dopo aver letto questo.

Questo.

Questo.

E questo, mi chiedo.

Ma perchè non sono nato in America?

E dopo aver letto questo:

ma in America, ogni tanto, studiano?

E poi mi richiedo:

ma perchè non sono nato in America, che qui a Roma, l'insegnante più sexy che ho avuto era una copia sfocata di Rosy Bindi dopo un incidente automobilistico?

Ricordo che all'epoca la mia prof. veniva utilizzata come alternativa alla vasectomia.

E ho detto tutto.

F.

categoria:sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 23 febbraio 2006,13:35

Cambio di rotta #2

Vi scrivo adesso perchè stasera resterò incollato allo schermo a seguire Carolina Kostner che scenderà sul ghiaccio per il programma libero alle ore 21:50.

Attualmente è 11esima ma spero in una prova perfetta o almeno in una buona posizione in classifica finale.

Tutto questo ovviamente fa parte del programma di riavvicinamento verso il pattinaggio.

Visto che sono buono, non escludo che potrei provare ad ascoltare Gigi Finizio.

E' una promessa.

F.

categoria:sport, sfera privata
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scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 23 febbraio 2006,02:12

Un'ottima frase per rimorchiare

"Sembri la Venere di Botticelli dipinta da Botero"

Funziona di sicuro.

Ne volete anche un'altra, questa volta per rifilare un sonoro due di picche?

Eccola:

"Mi piacevi un anno fa"

Questa è devastante, può indurre al suicidio le menti più labili.

Per consigli, suggerimenti o eliminare i punti neri, sono qui.

F.

categoria:sfere di altro tipo
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scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 22 febbraio 2006,02:35

Questa volta non ci sto!

Una politica che sto seguendo in questo blog (in verità non sapevo di seguirla, ma adesso che me ne sono accorto posso dire che la sto seguendo) è quella di non parlare di fatti che stanno troppo sulla bocca di tutti, al punto anche di non scrivere niente, quindi niente Zequila è ghe, niente Grande Fratello (anche se su Man Lo potrei scrivere un ipotetico Zanichelli di insulti), niente Fattoria, niente curling, niente bavettine al vitello con asparagi.

Ma questa volta tocca fare un'eccezione (te pareva) e voglio spendere due parole ma anche tre, su uno spot che sta facendo molto discutere.

Quello di Rocco Siffredi sulle patatine Amica Chips.

Il mio amico Massimo Donelli, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni (non ci credete! Ho una sua e-mail!) l'ha definito uno spot "da avanspettacolo di quart'ordine per spettatori trogloditi" e dal canto mio (ma sono stonato), posso rispettare questa opinione.

In vari forum e sullo stesso sito di Sorrisi, questo spot è stato catalogato, frettolosamente in my opinion, come "trash".

Come la penso io?

Grazie per avermelo chiesto.

A parte il fatto che io preferisco uno spot pesantemente allusivo come questo a uno spot musicato da una nenia angosciante come "A Natale puoi, fare quello che non puoi fare maiiii..." (anche se ammetto che quella canzone, adesso che è quasi Pasqua, mi fa impazzire al punto di averla messa sul mio Ipod [Non è un Ipod, è un merdosissimo lettore Mp3 di 156 Mb, ma ho complessi di inferiorità...]).

E questa è solo una premessa.

Non sono d'accordo sul trash perchè io il trash lo catalogo in maniera diversa.

Prima di tutto lo distinguo in due categorie che non riesco a nominare.

La prima, quando si va a creare un contesto favorevole e si va avanti in balia degli eventi (qualche esempio, la Yespica e la Elia che si menano sull'Isola, due corteggiatrici che si ammazzano dietro le quinte di Uomini e Donne, etc...).

La seconda, quando le idee hanno bisogno di un minimo sforzo cerebrale, dove quando anche un essere becero e ignorante può trasformarsi in autore televisivo (esempio, Eva Henger e Edelweiss che addobbano un albero di Natale con preservativi gonfiati a "Cronache Marziane". etc...).

Ma questo spot non può essere considerato trash.

Tutto in questo spot è perfetto.

La scenografia, la sceneggiatura, la "recitazione" di Siffredi vanno a montare (verbo usato non a caso) un meccanismo impeccabile al raggiungimento dei fini che gli ideatori di questo spot si erano posti.

Il doppio senso, l'allusione, la risata, il restare spiazzati.

Alcuni spot, anch'essi finalizzati a questi obiettivi, non hanno funzionato (vi ricordate la pubblicità Air Action Vigorsol con quel ragazzo che gli si allungavano i capezzoli?).

In questo spot invece tutto è calcolato alla perfezione, al punto che la scarsa qualità recitativa, l'ambientazione tamarra, il contesto che volendo esagerare da un pò l'idea di degrado moralmente parlando, passa tutto in secondo piano.

In sintesi.

Lo spot mi piace ma Rocco Siffredi, devo ammetterlo, mi sta sul cazzo (se fosse stato il contrario ci sarebbe stato spazio anche per un altro).

Sì, perchè se per ogni uomo ci sono 7 donne, Siffredi ha ucciso i sogni di almeno un centinaio di migliaia di ragazzi.

E tra questi, ovviamente, io non potevo mancare.

Te pareva.

F.

categoria:televisione, sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 21 febbraio 2006,21:04

Cambio di rotta

Vi ricordate il nefasto post in cui denigravo il pattinaggio come forma d'intrattenimento per il sabato sera.

Ecco, resto della stessa idea.

Ma anche no.

Nel senso che da quando ci sono le Olimpiadi di Torino 2006 seguo con interesse (specie di notte fonda) quasi tutte le discipline, compreso il pattinaggio, veloce e di figura.

Solo che vedere un branco di beceri mezzi impediti, con giubbotto e andatura da poliomielitici, mi ha fatto scrivere, anzi vomitare, questo post.

Ma vedere una coppia di pattinatori, o uno solo, vestiti elegantemente, che si muovono con una nonchalance e una grazia da far invidia, è un toccasana per gli occhi e tutto ciò mi ha fatto rivalutare questo sport.

Soprattutto lei, mi ha fatto rivalutare questo sport.

Questa ragazza incarnerebbe il mio ideale di ragazza (spero non per i prossimi 40 minuti), e solo con una così affianco potrei di nuovo indossare quei tentacoli ai piedi.

Insomma, tutta questa solfa per dirvi che mi sono innamorato di nuovo.

Vi siete rotti le palle?

Io di più.

Ma anche no.

F.

p.s. stasera dopo le 23 si esibirà Carolina Kostner, il mio amore. Spero solo che intorno alla mezzanotte, qualcuno si ricordi di scollarmi dallo schermo...

Update 23:17: appena vista! Meravigliosa...

categoria:sport, sfera privata
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scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 20 febbraio 2006,23:25

Io e il mio maledettissimo vizio

Mi scordo gli ombrelli praticamente ovunque.

Oggi dal posto di lavoro me ne sono portati via 3.

Per strada un tizio fraintende, mi si avvicina e ne vuole comprare uno.

Cosa ho detto io a quel punto?

"5 euro, grazie!"

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 20 febbraio 2006,02:07

Cotte & Mangiate a random

Battute casuali, senza un perchè, senza un motivo.

"Le canzoni di Max Pezzali sono talmente prevedibili che a volte mentre le ascolto pretendo i diritti d'autore."

"Nel caso di Gigi D'Alessio la frase "brano inedito" è più che azzardata."

"Nei film di Gabriele Muccino si urla così tanto, al punto tale da darmi fastidio anche senza volume."

"S. Valentino, lo festeggio con una nuova carie."

"Sono talmente sfigato che vado in bianco anche se mi masturbo (Ai miei genitori, questa battuta non è piaciuta. E l'hanno scritta loro.)"

"Ho amici di sinistra e amici di destra. A me piace il centro. Soprattutto Piazza Navona."

"Penso che se dimagrissi, il mio fondoschiena ne gioverebbe. Peccato che dopo un'operazione all'osso sacro, la riga del culo è orizzontale."

"Ho assicurato il mio profilo ai Lloyds di Londra. Se mi spunta un punto nero, mi danno 3 euro e un due di picche da Michelle Marsh."

"I ggiovani amano tagliuzzarsi il sopracciglio. Io ce l'ho tagliuzzato da vent'anni dopo un incidente domestico. Ho inventato una moda e non lo sapevo."

"Vedere due tizie che lesbicheggiano davanti a me e un mio amico mi rende barzotto, mi fa incazzare e mi fa incazzare il doppio perchè mi rende barzotto solo quando porto jeans stretti. E mi fa un male cane."

"Alcuni bagni pubblici sono talmente tecnologici, che una volta, confuso, mi sono lavato le mani nel cesso, asciugato le mani nel lavandino e ho pisciato nell'asciugatore. E mi è anche piaciuto parecchio."

"Ho scelto la scrittura come metodo per liberarmi. Ce ne sarebbe anche un altro ma ultimamente sono stitico."

"Solo perchè Manu Chao ha fatto tre dischi con la stessa musica, non vuol dire che tutti i miei sabati sera devono finire a pugnette."

"In Calabria le ragazze non le svezzano, le concimano. Cerchi di rimorchiare una tipa a un disco-pub, ti denuncia il Telefono Azzurro."

"Certa gente dice che il cambio è la parte più bella di un'automobile, perchè senza il cambio non ti diverti. Anch'io a volte tra una serata tra amici e stare in macchina a smanettare il cambio, spesso opto per la seconda ipotesi. Solo in un caso, il cambio può essere davvero divertente, ma non lo dico."

"Ogni cosa, ogni gesto, ogni azione, nasconde un messaggio subliminale. Ieri un fruttivendolo marocchino mi ha regalato una banana. Oggi, due mandarini. Cosa dovrei pensare?"

"L'ultima battuta non mi viene. Peccato perchè era la più divertente."

Se sono riuscito a strappare anche un mezzo sorriso, vado avanti felice.

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 14 febbraio 2006,08:41

Non si scherza con i santi

Come sempre controcorrente, questo blog, oggi, 14 febbraio, eviterà di parlerà della cosa più ovvia possibile ovvero l'impossibilità cronica di mia sorella di portarmi a casa amiche fisicamente accettabili.

Perciò parlerò di una cosa nuova ovvero di S. Valentino.

Mi sono ancora ignote le ragioni per cui S. Valentino e in particolare il 14 Febbraio viene considerata la festa degli innamorati.

Incuriosito, trovo le risposte ai miei quesiti sul sito del Comune di Terni, di cui S. Valentino è il santo protettore.

Ovviamente, come non associare a priori, S. Valentino alla città più romantica del mondo: Terni.

Anch'io spesso ho avuto il forte dubbio di dove avrei potuto portare la mia amata per un weekend romantico: Parigi, Venezia o Terni?

Ovviamente, ho optato per Terni, soprattutto per comodità.

Da Roma, prendi la Roma-Firenze, esci a Orte e vai dritto.

"Finchè Orte non vi separi" (cit.)

In questo sito, si trovano le ragioni per cui S. Valentino è considerato il patrono degli innamorati, attraverso varie leggende che vi vado a riassumere.

Secondo la prima leggenda, S. Valentino è considerato patrono degli innamorati, perchè un giorno vide due innamorati che stavano litigando, si avvicinò a loro con una rosa che ebbe il potere magico di farli calmare.

Anche a una coppia di fidanzati, miei amici, è successa la stessa cosa.

Stavano litigando e ad un tratto si avvicinò un tizio con una rosa in mano ma non avvenne esattamente la stessa cosa.

Il marocchino fu pestato a sangue.

Leggendo la leggenda si scopre anche il perchè riguardante il 14 febbraio.

Il 14 fu il giorno del mese stabilito per benedire le coppie future.

E già vi immagino più distesi e rilassati dopo aver saputo questa cosa fondamentale per tirare avanti.

La seconda leggenda dice che S. Valentino aveva un giardino dove tutti i bambini potevano giocarci tranquillamente, sotto gli occhi contenti del Santo.

In un primo momento mi sono preoccupato perchè anche Michael Jackson aveva lo stesso vizio.

Ma poi mi sono tranquilizzato perchè S. Valentino regalava a ogni bambino un fiore che doveva esser donato a sua volta, alla mamma, come segno di amore e rispetto verso i genitori.

Da qui dicono, viene la tradizione di scambiarsi regalini il 14 febbraio però un conto è un bel mazzo di fiori, un conto è regalarsi l'orsetto Teddy da personalizzare con la foto e le frasi d'amore che vuoi!

"Dillo con amore, dillo con Teddy!!!"

La terza leggenda dice che S. Valentino aiutò Sabino, un giovane centurione romano, innamorato di Serapia, bella ragazza di Terni, malata di tisi, in stato molto avanzato. Sabino supplicò S. Valentino per non far sì che si separi dalla sua amata, ormai moribonda.

E così, testuali parole:

"Valentino alzò le mani e la voce al Padre di tutti. Ed un sonno beatificante unì per l'eternità quei due cuori dal palpito sincrono, mentre si stringevano per l'eternità"

Altro che miracolo, ad ammazzarlo ero capace pure io!

Invece di guarire Serapia, ha fatto morire Sabino.

Non si fa così eh...

Siccome so che non si scherza con i santi, al di là delle leggende, auguro a tutti un felice S. Valentino.

Lo festeggerò anch'io, con la mia amata.

Oggi, 14 febbraio, per la prima volta, mi sono avvicinato a lei con una rosa nella mano.

Lei si è commossa e mi ha baciato.

Lei, chi?

La mano.

F.

scritto ma non pensato da Fabio M. il venerdì, 10 febbraio 2006,21:28

Nuovi esseri viventi

Spulciando la classifica dei singoli più venduti in Italia, gentilmente fornita della Fimi, vengo a conoscenza dell'esistenza di curiosi esseri unicellulari, spacciati come artisti.

Per carità, i miei sono solo biechi pregiudizi, ma mi lascia esterefatto il fatto che artisti italiani che non ho mai sentito nominare, stazionino nelle alte vette della chart.

Cominciamo con il fatto che di Povia non se ne può più.
Un anno in classifica ed è ancora al quarto posto con "I bambini fanno ohh...".
Bella canzone per carità ma... BASTA!!!!!

All'ottavo posto troviamo Haiducii, un mezzo mistero.
A causa dello strapotere di Radio DeeJay, capita che una canzoncina in rumeno cantata da una bella ragazza, certo, ma qualità artistiche zero, se ne vada al primo posto e ci resti per una vita.
Adesso Haiducii è passata all'inglese ma la musica non cambia.
La canzone, io non l'ho mai sentita, eppure staziona all'ottavo posto.

Menzione d'onore per Antonino.
Per quanto odi tutti i reduci di Amici di Maria De Filippi, così a priori, il primo singolo di Antonino è il migliore tra tutti quelli sfornati dai vari ex-allievi.
Se penso a Dennis, per esempio, mi viene la pellagra.

Al numero tredici, un altro mistero: Finley.
Lui: mai sentito. Canzone: mai sentita.
Poi, si chiedono perchè esiste il downloading.
Se non l'avessi scaricata, forse non l'avrei mai sentita.

Al numero cinque, ci sono gli Studio3.
La prima volta che li vidi, stavo al ristorante e alla tv c'era "Top of the pops".
A volume azzerato, grazie a Dio.
Si, perchè questa boyband nostrana, a vederla muoversi sul palco, mi ha ricordato i mitici 2080.
Non sapete chi sono i 2080?
AAAAAAAAAHHHHHHHHH!!!!!

I 2080 è la mitica boyband italiana che ha sfornato quel capolavoro immane come "Grazie dei Fiori Rap featuring Nilla Pizzi" (Non sto scherzando!!!) e che si sciolse, ahinoi, perchè furono scartati da Sanremo (chissa perchè...) a causa di un altro duetto con Nilla Pizzi (siete recidivi, allora!) e il frontman non REGGETTE alla delusione.

Bisognerebbe interrogarsi anche su Mariangela e la sua "M'ama o m'amerà", ma lo stacchetto delle veline ha fatto la sua parte, quindi la sua presenza in chart non mi stupisce più di tanto.

Quello che mi stupisce è il ritorno di Corona, con "Back in time" al numero 36.
Corona, per chi non la ricordasse, negli anni '90, sfornò successi come "The rhythm of the night" e "Baby baby" ma con una particolarità.

Non era lei a cantare ma, bensì, Jenny B., bravissima cantante, ultimamente nel cast de "La corrida", che vinse anche un Sanremo Giovani, e che molti ricorderanno nel duetto con i Gemelli Diversi in "Un attimo ancora".

Quindi adesso mi chiedo: chi cazzo sarà a cantare adesso?

Loredana Lecciso?

Non ho detto questo nome a caso, perchè anche la Lecciso, un mese fa circa, entrò nella classifica dei singoli più venduti, se vi va, verificate QUI.

Ora, gradirei, con il vostro aiuto ovviamente, che chiunque abbia comprato questo disco, riceva un BELLO sputo in faccia, con tanto di fotografia che certifichi l'accaduto.

E' un ordine!

F.

 

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scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 08 febbraio 2006,00:44

Catena

In questo periodo di magra per quanto concerne ispirazione e tempo di scrivere, questa catena, gentilmente offerta dalla dolcissima Tanja, è una specie di manna dal cielo.

Tiro avanti di un post e, contemporaneamente vi dico le 7 canzoni che sto ascoltando di più in questo periodo per farvi venire a conoscenza dei miei orridi gusti per quanto riguarda le sette note.

1> "The Scientist" dei Coldplay. Non è la loro ultimissima canzone, ma l'ascolto praticamente da quando è uscita. La considero una delle più belle canzoni degli ultimi 25 anni.

2> "FACK" di Eminem. E' uno dei tre inediti contenuti nel suo Greatest Hits. Procuratevi la traduzione indecente del testo. Io ancora me la sogno una canzone così rappata in italiano.

3> "Goodbye My Lover" di James Blunt. Canzone d'amore vecchio stampo ma non banale. Per chi ama farsi male. Come me.

4> "Un'altra Vita" di Leandro Barsotti. Questa canzone non la conosce quasi nessuno e ne sono (quasi) fiero. Non è entusiasmante, non è nemmeno un capolavoro. Semplicemente, mi piace. Punto.

5> "Dentro alla Scatola" di Mondo Marcio. Il miglior rapper italiano di tutti i tempi, secondo me. Uno dei pochissimi rapper che rappano qualcosa di sensato e non straparlano. La canzone in questione è spettacolare ma meriterebbe più di un ascolto l'intero disco "Solo Un Uomo".

6> "Hoppipolla" dei Sigur Ròs. Un gruppo fantastico. Nonostante siano fuori da tutti i canoni possibili e immaginabili, vendono in tutto il mondo, sfondando anche negli U.S.A. cantando in islandese, proponendo uno stile musicale che le radio ripudierebbero al primo istante. I loro capolavori sono altri, "Untitled 1", "Untitled 3", "Bium Bium Bambalo", "Olsen Olsen" e altre ancora ma questa canzone si avvicina di più ai canoni musicali richiesti. Per non rendere troppo traumatico il primo ascolto. Chi va avanti a tormentoni, non osi avvicinarsi a questo gruppo.

7> "Un tempo piccolo" dei Tiromancino. Li ammiro da quando erano poco famosi e speravo che il grande pubblico un giorno si sarebbe accorto di loro. Anzi di lui. Federico Zampaglione, il cantante che oltre a spupazzarsi la Gerini, raddoppia tutte le B:

"E' amore impossiBBile, quello che mi chiedi..."

"Vivo di senso, irraggiungiBBile per me..."

"Mi buttai dal letto per sentirmi liBBero..."

Dovrei nominare altri 7 blogger ma alcuni di loro non so se accetteranno.

Io ci provo lo stesso: Pieceight, Vanilla, Merellina, Leira, Marzia, Tizzy e Luca il Polemico.

Alla prossima.

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 04 febbraio 2006,02:38

Sono cose che capitano

Mi sono reso conto che in questo mondo capitano delle cose.

Certe cose che non mi spiego neanche io, non perchè sia stupido ma perchè non hanno assolutamente una valida e logica spiegazione.

E anche perchè sono stupido, ovvio.

E' successo questo.

Mentre sto mettendo la canzone di Loredana Lecciso come suoneria del mio cellulare, mi chiama il mio cane che mi dice: "C'è un gatto bianco che mi sta rompendo i coglioni!".

E' una cosa veramente strana.

Il mio cane che mi chiama al cellulare mentre sono al lavoro.

Glielo dico sempre di chiamarmi verso le 4.

Vado da lui.

E' tristissimo.

Il gatto bianco gli ha rigato il sedile del motorino.

"Adesso mi vergogno ad andare dal mio amore con questo motorino!"

Vado dal mio concessionario di fiducia, che nel tempo libero spaccia crack, e compro un side-car.

Solo che a me nel side-car piace stare al posto a fianco.

Così il concessionario, strafatto di crack, si mette alla guida.

Ma sbaglia strada e mi porta a Teramo.

La benzina del side-car finisce.

Ma grazie a Dio una stazione di servizio è vicina.

Spingo il side-car per circa undici chilometri ed eccoci arrivati alla stazione di servizio.

Il tempo di fare pipì, di riempire il serbatoio del side-car e ripartiamo.

Non è facile pisciare benzina verde fino a riempire un serbatoio ma ci sono riuscito.

Se mi concentro esce pure gasolio.

Ripartiamo, siamo a Roma, eccoci a casa col side-car nuovo di zecca per il mio cane pieno di zecche.

Ringrazio il gentilissimo concessionario, offrendogli un caffè e mandandolo affanculo.

"Ti piace il side-car?"

"Stupendissimissimo!" urla il mio cane che in quel preciso istante va in calore.

"Fammi sbrigare, devo andare dal mio amore!".

Il mio cane, in preda ai bollori, parte in quarta con il suo side-car.

Ma è troppo in calore, non ce la fa, e dopo cento metri, lo vedo che si sta ingroppando il serbatoio del side-car.

"Cristo santo, cosa stai facendo?" gli urlo io mentre riprendo la scena con la mia Sony Handycam DCR-DVD203.

"Perdonami, Fabio!" mi urla il mio cane ormai tornato normale.

"Quante volte ti ho detto di fermarti quando fai queste cose!" lo rimprovero duramente.

"Come puoi pensare di ingropparti un serbatoio a 40 km/h se sei tu a guidare!".

"Hai ragione, Fabio. Torniamo a casa" mi dice mestamente il mio cane.

Torno a casa col cane ma c'è un problema.

Anche al mio cane piace stare al posto a fianco e quindi adesso non sappiamo chi far guidare.

Ecco che, per fortuna, arriva il gatto bianco.

E' appena tornato dal concessionario, quindi, è strafatto di crack.

"Guida tu!" gli diciamo.

"Ok!" dice il gatto bianco.

Ma anch'egli sbaglia strada e ci troviamo di nuovo a Teramo.

"Ma perchè ci portate sempre a Teramo?" chiedo io incuriosito.

"Perchè la Roma-Teramo porta a Teramo se parti da Roma!".

La spiegazione non mi convinceva fino in fondo.

Facciamo benzina ma stavolta dal benzinaio (ci ha pensato lui a pisciare nel serbatoio).

Torniamo a Roma.

Ringraziamo il gatto bianco, offrendogli un caffè e mandandolo affanculo.

Ma c'è un problema.

Nel posto a fianco del side-car, ho tenuto il mio cane sulle mie gambe e adesso il mio cane è diventato ricchione.

Non c'è momento che non ci provi con me.

"E il tuo amore, già te lo sei scordato?" gli dico io.

"Ok, lo ammetto" si confessa "Il mio amore è il concessionario spacciatore di crack!".

"Mio Dio! Ma allora tu sei sempre stato..."

"Certo che si!" grida il mio cane, festante "Ma è possibile che quel numero di "Mani di fata" non ti abbia insospettito?".

"Ma è una rivista di uncinetto?" chiedo io.

"Appunto" mi dice lui.

"Ma piace anche a me!!!" urlo io. "Quindi sono gay anch'io!" grido disperato.

Il mio cane indaga: "Ascoltami! Ti piace leggere anche "Intimità"?"

"No, quello non mi piace!" dico io.

"Allora puoi stare tranquillo!" mi rincuora il cane "Non sei gay".

"Grazie a Dio" dico io sospirando.

Dopo aver venduto il mio cane ad Aldo Busi, vado a dormire e proprio nell'attimo in cui chiudo gli occhi... mi sveglio.

Vado dalla mia ragazza e gentilmente le dico:

"Amore?"

"Si..."

"Ma ieri sera..."

"Si..."

"Dicevo...ieri sera, usciti dal disco-pub..."

"Si..."

"Ma che cazzo di erba mi hai dato?".

F.

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