Sanremo 2006 Giorno N.1
Stasera si commenta Sanremo in diretta.
Quindi, aggiornate ogni tanto, perchè il post sarà in continua evoluzione.
Sempre peggio.
21:23 Giorgio Panariello parte con un monologo alla "Torno Sabato". Il palco mi sembra più angusto rispetto a quello dell'anno scorso, da certe angolazioni lo confondo con il salotto di mia zia. Entra Ilary Blasi: niente da dire, è davvero molto bella. Mi fratturerei il perone e starei fermo 3 mesi per avere una moglie come lei.
21:30 Prima canzone: canta Nicky Nicolai. Cantante che fa anche l'attrice sotto il nome di Nicoletta Braschi. E' identica. La canzone "Lei ha la notte" è un brano jazz mischiato a elementi pop con una melodia gradevole e con Nicky che si esprime al suo massimo, nella parte finale, sempre in crescendo. Bella canzone, non la sentiremo mai in radio, ma può passare il turno (a proposito vado a ripassarmi le regole prima di dire cazzate). Voto: 7½
21:38 Seconda canzone: è il turno di Dolcenera. Trucco meno pesante del solito la rende più carina. Rincaro la dose sul palco di quest'anno. Le riprese dall'alto ne esaltano la troppa desolazione. "Com'è straordinaria la vita", canzone pop/rock con una Dolcenera che si mangia qualche parola, si commuove mentre canta, dandoci comunque un'esibizione intensa. Nel finale, incazzata nera, abbandona il pianoforte e urla la melodia aggressiva in maniera quasi innaturale. Canzone passabile in radio, può convincere anche il pubblico di Sanremo. Voto: 7
22:08 Debuttano i gruppi. A introdurli Vanessa Hessler, modella italo-americana che mischia un'ottima pronuncia inglese a un accento da gelatara di Bracciano. C'è anche Victoria Cabello, simpaticissima v.j. di Mtv, che fa il suo ingresso con una gag non entusiasmante ma simpatica. Dopo la pubblicità entra anche John Travolta, in anticipo sulla scaletta. Intervistato da Victoria che si fa massaggiare i piedi un pò callosi a dir la verità (sarà la mia tv, spero di sbagliarmi) dallo stesso John. Travolta, poi, rifà la camminata di Tony Manero ma in realtà sembro io quando vado al cesso la mattina grattandomi il culo. Poi rifà il balletto di Pulp Fiction ma un lombosciatalgico se la caverebbe meglio. Poi si mette a cantare "Volare!" e sinceramente la trovata non è il massimo dell'originalità. Su Travolta chiudo qui.
22:14 Terza canzone: qui ci sono tutti i presupposti per cambiare canale. Gigi Finizio canta una canzone scritta da Gigi D'Alessio. Un cocktail mortale. Finizio si esibisce con i Figli di Scampia, gruppo creato per l'occasione, che suonano dietro di lui. La melodia potrei anche salvarla, il testo sinceramente non lo sto capendo, ma tutto sa di già sentito, purtroppo. "Musica e speranza": voto 4
22:26 Quarta canzone: si esibiscono Noa, cantante israeliana, Carlo Fava e Solis String Quartet. L'idea che nella categoria Gruppi, ci siano gruppi creati apposta per l'occasione, non la mando giù. Dirige l'orchestra Vessicchio che passa da "Amici" a "Sanremo" con una nonchalance che gli invidio. Carlo Fava sembra Pino Insegno. Noa canta in un ottimo italiano ma mi sfuggono sempre molte parole. Una visita all'otorino incombe. "Un discorso in generale" titolo del brano e unica frase che sono riuscito a percepire, è un brano Sanremo-standards. Senza infamia, nè lode. Voto:5-
22:32 Quinta canzone: la canta Povia. Il titolo è imbarazzante: "Vorrei avere il becco". Il ritornello mi piace ma ricorda, inevitabilmente "I bambini fanno ooh". L'inciso poi è quasi uguale. Povia, come cantante, è decisamente modesto. Il testo, definirlo fuori le righe, è quasi un complimento. Poi, sta facendo versi di uccello. Devo fermarmi qui. Voto: 5½ (e sono stato molto buono)
22:37 Sesta canzone: Ron. "L'uomo delle stelle" sinceramente non mi è pervenuta (la stanchezza già si fa sentire). La canzone è fedele sia agli standard di Sanremo che a quelli di Ron. E penso di aver detto tutto. Voto: 4
22:45 Settima canzone: canta Simona Bencini, più famosa come ex-cantante dei Dirotta Su Cuba. Lei è molto sensuale. Un brano contemporary r&b (si, sono stanco) che però, anche questo, si fonde con gli standard classici di Sanremo. Qualche imprecisione nella esibizione canora. Ritornello che sinceramente non è immediato. Un brano forse più apprezzabile a un secondo ascolto. "Tempesta": voto 6--
22:49 Ottava canzone: canta Spagna. E sentite le prime note di "Noi non possiamo cambiare" potrei indicarle proprio la penisola iberica come prossima destinazione. Il brano ricorda un pò tutti i brani che la stessa Spagna ha portato a Sanremo. Non sto gradendo. Voto: 3½
23:05 Dopo una trovata, diciamo, simpatica di Victoria con il pubblico, c'è la nona canzone: Sugarfree. Il look del cantante irrita la mia epidermide. "Solo lei mi dà" (cosa?) inizia bene, sembra che si perda nel ritornello, ma riascoltandolo, si rivaluta quasi subito. Il riff di chitarra dopo il primo ritornello, ricorda "Cleptomania" (e come ti sbagli!?!). Il front-man punta decisamente sull'effetto-shock del suo look, anche perchè come cantante, secondo me, è appena sufficiente. Comunque, buona canzone pop-rock. Voto: 7
23:10 Decima canzone: Mario Venuti. Cantante che apprezzo ma anche lui presenta una canzone, insieme agli Arancia Sonora (?), non immediata, ritornello un pò smorto, melodia un pò scontata. Come la Bencini, comunque, si può rivalutare a un secondo ascolto, quindi gli dò un'altra possibilità. "Un altro posto nel mondo" è una ballad pop classica. Voto: 6-
23:17 Undicesima canzone: canta Alex Britti. L'uso quasi bulimico che fa della chitarra, più che apprezzarlo come chitarrista, mi fa venire il nervoso. Sarà dai tempi de "La vasca" che non azzecca un successo come si deve e con questa canzone sembra pronto per allungare la striscia positiva. Ho un brutto presentimento. Visto che l'orribile "7000 caffè" si piazzò seconda a un Sanremo di 2 anni fa, penso che gli assoli interminabili di Britti possano abbindolare il pubblico di Sanremo anche quest'anno. Il ritornello comunque è salvabile. Voto: 5+
23:22 Dodicesima canzone: Luca Dirisio. "Sparirò" più che il titolo del brano, lo tengo come promessa. Ma poi mi pento del pensiero cattivo. La canzone mi piace, mi piace la personalità spiccata, forse un pò sghemba, dello stesso Dirisio. Il brano è, sì, plasmabile agli standard di Sanremo, ma non è una canzone lecchina. Il viso di Dirisio quando canta mi ricorda il mio quando soffro di stipsi. Fino a adesso per me è la migliore. Voto 8-
23:31 Tredicesima canzone: la tanto attesa Anna Oxa. La intro della canzone, più che cantata, è parlata in modo plumbeo. L'esibizione della Oxa, in versione Mortisia, è allo stesso tempo toccante e angosciante. La canzone più va avanti, più cresce, in un vortice di violini struggenti, cori e Anna che dà il meglio di sè. Ragazzi, l'attesa è stata ampiamente ripagata. Può essere definito un capolavoro, soprattutto se messa a confronto con le altre canzoni. Voto: 10
23:37 Quattordicesima canzone: Anna Tatangelo. Ha il brutto compito di esibirsi dopo la Oxa, da cui mi sto ancora riprendendo. Anche in "Essere una donna" c'è la firma di D'Alessio e la cosa mi rende nervoso, soprattutto perchè vedo realizzati tutti i miei funesti presagi. Il testo è un vergognoso cozzame di luoghi comuni. La melodia sa di più sentito che più sentito non si può. Mi dispiace per Anna Tatangelo che al trentesimo Sanremo in diciott'anni di vita, non ha ancora azzeccato una canzone decente. Peccato perchè lei mi piace molto ma le cuciono addosso canzoni che non le si addicono. Voto: 2½
23:43 Quindicesima canzone: i Nomadi. Molto attesi anche loro. La canzone è puro stile-Nomadi, gradevole, non entusiasmante, si fa ascoltare. Molto bello, l'inciso. Il testo, purtroppo, mi sembra un pò telefonato, visto l'argomento che trattano. Comunque, molto buono l'insieme. Voto: 6½
23:53 Sedicesima canzone: cantano i o gli Zero Assoluto. Devo ammetterlo, tifo per loro. "Svegliarsi la mattina" dai primi secondi già mi piace. La canzone non è certo un capolavoro ma si può vivere anche di canzoni semplici che ti fanno stare bene. Questa è la prima di questo genere che ho sentito questa sera. Ovvio che non vinceranno mai, "spigneranno" molto in radio. Voto: 7½
23:58 Diciassettesima canzone: canta Gianluca Grignani, altro artista che ammiro. La intro di "Liberi di sognare" mi ricorda un'altra di Grignani ma mi sfugge quale. Ma più la canzone va avanti e più mi sembra un puzzle malriuscito delle canzoni precedenti di Gianluca. Sembra che abbia preso una canzone dal cassetto e l'abbia presentata alle selezioni, controvoglia. Anche l'esibizione è molto forzata. Tranne nel finale dove si trasforma in uno pseudoVascoRossi. Poteva fare meglio. Voto: 5½
00:03 Ultima canzone tra i big: canta Michele Zarrillo. Anche lui, molto fedele ai suoi standards (ch bella parola che ho imparato, la userò sempre di più!!!). La canzone, però mi prende, non al 100%, ma mi prende. La melodia la fa da padrone, esibizione di Zarrillo classicissima. Voto 6-
Per stasera, ho finito.
Mi sono divertito parecchio.
Ringrazio quei pochi (ma intelligenti) lettori che mi hanno seguito in diretta.
Per riassumere la serata, che dire...
Un Sanremo molto... standard.
Decisamente.
F.






