Il mestiere di genitore
Non provo pena, nè ammirazione verso quel quindicenne milanese che ha urlato a mezzo stampa il suo bisogno urgente di smettere di fumare.
Ci sono molte cose che non tornano in questa storia e l'articolo in questione di TgCom, secondo me, tende a fuorviare.
Prima cosa: cercano di far passare come bel gesto da imitare, l'outing disperato del quindicenne senza però sottolineare che il giovane, se è arrivato a fumare 30 sigarette al giorno, è perchè ha trovato qualcuno che glielo permettesse.
TgCom dice:
"Il 15enne è solo uno dei tanti ragazzini con il vizio del fumo: la media è di 3 su 10."
...e quest'affermazione mi può anche star bene.
Ma a quest'età, quando si parla di vizio, tranne eccezioni, s'intende qualche sigaretta fumata di nascosto, nel bagno della scuola o fuori con gli amici.
E' inammissibile perciò che due genitori permettino al loro figlio di 15 anni di fumare già a casa, visto che, seguendo il ritmo di 30 sigarette al giorno, mi riesce molto difficile pensare che il giovine riesca a fumarsi un decino di Marlboro solo nei dieci minuti di ricreazione e il TgCom, a riguardo, tenta di dare un'immagine positiva della madre che secondo me non merita:
"So che fa male, ho una mamma che fa l'infermiera al San Raffaele e ogni giorno non fa che ricordarmi che il fumo fa venire il cancro ai polmoni"
Su questo fatto ho un'altra tesi che mi avvalora.
30 sigarette al giorno consiste uno sforzo economico, non certo impossibile ma notevole.
Se scegliamo la marca di sigarette più economica, fanno sempre almeno 5 euro al giorno e un quindicenne che frequenta l'istituto alberghiero, per quanto mi sembra difficile possa mantenersi da solo a quest'età, senza dubbio riceve i soldi delle sigarette direttamente dal portafogli di mammà.
Quindi mi sembra inutile scomodare Roberto Boffi, medico dell'Istituto Tumori, che, secondo me, dovrebbe pensare a faccende ben più serie piuttosto che assecondare le voglie di un quindicenne capriccioso e viziato colpito da improvviso ravvedimento, che invece di una cura apposita, avrebbe bisogno solo di un sonoro calcio nel culo.
Amen.
F.






