scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 16 ottobre 2006,04:13
Le pubblicità seriali
Per scrivere questo tipo di pubblicità, lo dico sempre, ci vorrebbe un pool di persone esperte, dalla creatività ironica e arguta come ad esempio, tra tanti, un aspirante scrittore che tiene un blog da 2 anni, che vive a Roma, che ha il nome che inizia per F, eccetera eccetera.
Dico questo perchè le pubblicità a episodi, ultimamente, stanno raggiungendo abissi da cui si può solo che risalire e in fretta, anche.
Di solito questi tipi di spot, iniziano molto bene.
E' episodio dopo episodio che comincia il dramma e si assiste a una carenza di idee senza precedenti.
Primo esempio: la pubblicità Vodafone con Totti e Gattuso.
La prima, Missione Buongiorno, era molto simpatica.
La seconda, Missione No Problem, regge il confronto.
E' la terza che mi ha fatto crollare il mondo addosso.
Si assiste, infatti, al seguente dialogo:
Ragazzo - E allora passo!
Gattuso - E io segno!
Totti - Sì, sulla lavagna! (in romanesco)
Cioè, io, in prima elementare, ho assistito a battute più articolate.
Tu, e dico TU!, creativo pubblicitario, con Totti e Gattuso, che hanno un potenziale comico, forse involontario, molto elevato, mi devi rendere di più, MI DEVI RENDERE DI PIU'!
VOTO: 4
Secondo esempio: la pubblicità Tim.
Le pubblicità Tim con De Sica e famiglia sono iniziate più di un anno fa, di certo, non me le ricordo.
Mi soffermo sull'ultima dove però non compare De Sica.
Arriva un ragazzo rasta, vestito trasandato, spinello da rollare in tasca, che sembra essere uscito da un concerto dei 99 Posse.
Si avvicina alla ragazza che interpreta la figlia di De Sica, una coatta di proporzioni titaniche.
Il dialogo inizia così:
Figlia De Sica - Dove sei stato quest'estate?
Ragazzo Rasta - Al mare col telefonino!
Figlia De Sica - Ma quello, tutti!
A parte il fatto che Al mare col telefonino! è un'affermazione assolutamente priva di senso che la figlia di De Sica sottolinea insignificatamente senza bisogno alcuno, facendo notare, e molto bene, quale sia la media di quoziente intellettivo che circola in quella comitiva.
Ma il delirio continua così:
Ragazzo Rasta - Sì, ma io c'ho fatto proprio il bagno!
Due considerazioni: prima, se entri in acqua con il telefonino in tasca meriti l'appellativo di testa di cazzo senza contraddittorio che tenga, seconda, la battuta non si lega in alcun modo alla risposta all'affermazione detta in precedenza, già anch'essa priva di significato.
E come se io e un mio amico dicessimo:
- Sono andato in montagna con lo sci!
- Ma quello, tutti!
- Sì, ma uno me l'hanno ficcato in culo!
Esempio perfetto, anche troppo: la battuta non si lega in alcun modo alla risposta alla prima affermazione che, al contrario di quella dello spot, ha già un senso ma questa, molto volgare lo so, almeno fa ridere (a me non fa ridere, non so voi).
Segue poi un gag tristissima: il ragazzo che si china per bere da una fontanella e bagna "inavvertitamente" il telefonino, insomma, se fossi stato il padre a questo già l'avrei impalato (per i capelli, mica per altro).
A completare il vaneggiamento generale ci pensa la figlia coatta di De Sica con una battuta che definire battuta è una battuta:
- La prossima volta, il telefonino, compratelo con le pinne!
Segue tristissima risata generale e io che nel frattempo piangevo di rabbia, rivalutando Martufello.
Voto: 1
Ultimo esempio: la pubblicità 3.
La 3 con Amendola e Baudo a farla da padroni puntano sulla sdrammatizzazione.
E lo fanno tirando in ballo argomenti seri e scottanti come Vallettopoli e Calciopoli.
Mi soffermo sull'ultimo spot con protagonista, Elisabetta Gregoraci.
A parte il fatto che questa tizia, incredibile, deve la notorietà e il fatto che stia lavorando molto, solo e esclusivamente a questo scandalo (dal canto mio ho già contattato svariate deputate offrendo a destra e a manca cunnilingus ma hanno tutte rifiutato seccamente).
Ma, fatto che mi ha lasciato basito, è il tentativo di rendere simpatica la Gregoraci (per carità, non è colpa sua, ma è colpa delle parole che gli autori le hanno messo in bocca [Oops!]), mediante uno spot che a me ha fatto l'effetto contrario.
Già la battuta iniziale della Gregoraci si presta a volgarissime battute a doppio senso:
- Mannaggia a me, e a quando ho deciso di fare la televisione!
Ma poi Elisabetta si lascia andare a un'ipotetica confessione piccante, con Baudo e Amendola, preoccupati, quando poi si scopre che l'oggetto del desiderio in questione era solo:
- Il nuovissimo LG!
A pensarci bene, volendo cercare un significato che va al di là della sdrammatizzazione, non riesco a decifrare bene il messaggio che lo spot voglia mandare.
So solo che, visto l'andazzo, mi aspetto i nuovi spot della 3 con Michael Jackson, Lorena Bobbit, Erika e Omar, Bin Laden.
Ma, facciamoci due risate, cosa volete che sia!
Voto: 3
Per finire.
Queste pubblicità hanno tutte a che fare con la telefonia, non è un caso.
Cambiando discorso, volevo chiedervi che animale è, quello che nella pubblicità di un automobile, si scopa praticamente tutte!?!
Ditemi che animale è, per cortesia, almeno inizierò a pregare affinchè avvenga al più presto l'estinzione...
F.