scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 16 novembre 2006,03:14
La frase più romantica di tutti i tempi
Post pretestuoso per farvi capire che anch'io in fondo, in fondo, in fondo, scavando bene, ho un animo intellettuale.
Sto leggendo, infatti, Zorro - Un eremita sul marciapiede di Margaret Mazzantini, libro che ho comprato nel 2004 e che ho deciso di aprire solo ora.
Lo so che a volte sono frettoloso nelle cose, ma quando vidi il libro tutto impolverato che implorava: "Dai, leggimi, non sono un libro di Economia Politica", allora gli ho fatto questa grazia.
Non so, forse guidato dall'ascolto di una delle canzoni d'amore più belle di tutti i tempi, The blower's daughter di Damien Rice, da questo libro, ho estrapolato una frase che, di primo acchitto, può sembrare lo sfogo delirante di un maniaco represso sull'orlo del suicidio ma che poi, leggendo bene e attentamente, sembra proprio lo sfogo delirante di un maniaco represso sull'orlo del suicidio.
Molto romantico, quindi.
Anzi la frase più romantica di tutti i tempi.
Per carpire meglio l'effetto di questa frase, devo però ricopiarvi anche un piccolo prequel.
La frase più romantica di tutti i tempi è in grassetto:
"No, Anna, non chiamare i servizi sociali, lo so che non posso sostare sotto casa tua. Non ti do noia, sai... volevo solo chiederti se la tua testa, lì, in mezzo, ce l'ha ancora quell'odore forte che ci strofinavo il naso la sera quando tornavo a casa...
Posso restare? Non ti dò noia.
Ti fai le cose tue, il minestrone, i piatti, quello che devi fare, e poi magari ti vieni a fumare la sigaretta sul balcone, così ti vedo meglio.
Posso guardare? Posso guardarti tra le gambe, Anna? Posso guardarti tra le gambe, così muoio?"
Struggente.
Mi sono commosso, davvero.
A 'sti livelli, nemmeno io, mi sono mai abbassato.
Non so di preciso cosa ci abbia mai trovato di romantico, forse è l'editing della Mondadori che non azzecca una virgola neanche per sbaglio.
Non so spiegarvelo.
Spero vi abbia emozionato.
- Ciccio?
- Eh?
- Passame 'sta canna...
F.