scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 30 aprile 2007,04:39

Claudio Baglioni Live from Centocelle

Posto due video musicali, direttamente filmati e caricati su YouTube da un mio amico, che qualche giorno fa, si è visto svegliare nientemeno che da Claudio Baglioni (che è sempre meglio di essere svegliati da due rumeni ubriachi):

Commento idiota del sottoscritto: ma in questi casi, una denuncia per disturbo della quiete pubblica, ha valore oppure no?

F.

categoria:musica, video, sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 30 aprile 2007,04:31

Ronaldo non dire certe cose

Già sono in estasi per lo scudetto FARLOCCO appena conquistato, perchè dare loro altri appigli per sfotterci...

Ronie, fai il bravo almeno tu...

F.

categoria:sport
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scritto ma non pensato da Fabio M. il venerdì, 27 aprile 2007,12:18

Google translate

Sono fermamente convinto che tutti i software di traduzione automatica siano destinati tristemente a fallire.

Non ce ne è uno che traduca perfettamente.

Si potrebbe provare per esempio con questo blog.

Ci sono traduzioni talmente assurde, che il blog tradotto in inglese da Google fa più ridere di quello originale in italiano.

Ecco la prova.

F.

categoria:internet, sfera privata
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scritto ma non pensato da Fabio M. il venerdì, 27 aprile 2007,11:44

Alla faccia di chi ne parla male

A tutti coloro che l'hanno ricoperta ingiustamente di epiteti irripetibili o per chi l'ha semplicemente disprezzata, ecco la risposta che molti si meritano.

La MIA Jessica Vilotta non è sparita nel nulla come Federico Angelucci, il giovane cantante vecchio, ma è già stata ingaggiata per uno spettacolo.

Solo la presenza del coso mi inquieta un pò ma non fa niente.

E' stupenda e qui si fa il tifo per lei.

Capito?

F.

categoria:televisione, ragazze, sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 23 aprile 2007,06:10

Video della Settimana con considerazioni

Il video del nuovo singolo di Vanessa Hudgens Say Ok (che prima di dedicarle pensieri impuri, aspetto a informarmi sulla sua età) rivela, nella sua semplicità, più banale che diretta, una verità solida e inconfutabile.

Potrei già iniziare e terminare con una considerazione che dice tutto e rende inutili ulteriori analisi:

il maschio non conta assolutamente un cazzo.

La palla è tutta in mano alla femmina e non pensate male come farei io, per favore.

E' più che semplice.

Il tuo intento è rimorchiare una tipa e fin qui ci siamo, ma a una cosa devi tener conto ed è questa: se le fai schifo, le fai schifo, non c'è verso che le cose cambino.

Puoi fare la massima attenzione, misurare ogni singolo gesto e parola, puoi perfino mettere in pratica le lezioni di bon-ton di tua zia, le fai schifo, le risulti ridicolo ed è già pronta a ridere di te con le sue amiche, il tutto condito da epiteti offensivi e imbarazzanti nei tuoi confronti che se solo li ascoltassi, ti indurrebbero al suicidio (se già non l'hai fatto).

Se, invece le piaci, le piaci e non devi fare null'altro.

Questo video ne fa una descrizione scandalosamente veritiera.

Il soggettone del video, infatti, che non si sa come, ha fatto breccia nel cuore della dolcissima Vanessa, fa le peggio figure di merda possibili: festeggia come un bambino deficiente al bowling, fa rovesciare il sale sulle patatine al fast-food, e per ultimo, fa il coglione alle giostre per bambini.

Una persona normale si farebbe almeno delle domande, ma Vanessa no, da questi gesti, ne rimane estasiata.

Cioè oramai puoi anche defecare in un angolo della strada o bestemmiare in Vaticano, lei ormai è conquistata.

Tutto vero come la verità più assoluta.

Come vero è il fatto che, a un certo punto del video, il ragazzo, in barba alle figure del cazzo appena compiute, si permette di ordinare a Vanessa di andare via sola con lui, avvalendosi inspiegabilmente, di punto in bianco, del pieno diritto di poter già inzuppare il biscotto.

Lei, ormai sottomessa pienamente, ovviamente dira di , senza neanche sbraitare.

Finendo il discorso, che ha preso una piega più amara del chinotto, dico solo che,alla fine della fiera, è inutile sbattersi più di tanto.

Tristemente, certe cose non dipendono da noi.

F.

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 23 aprile 2007,04:04

E pensare che facevano pure gli scaramantici!

Questo è un post puramente intriso della mia indole rosicona.

Ma il blog è mio e ci scrivo quello che voglio, specie se lo voglio fare senza quel tipo di professionalità che da sempre mi contraddistingue (sì, certo...).

Ieri, infatti, è stato assegnato lo scudetto più farlocco della storia della Serie A.

Dopo lo scudetto dell'anno scorso che l'Inter si è cucita al petto con lo sputo, accaparrandoselo nelle sedi competenti (e non c'è niente di peggio di festeggiare uno scudetto a scoppio ritardato), i nerazzurri si aggiudicano anche questo scudetto, essendo, loro "molto" malgrado, l'unica pretendente al titolo visto che:

- la Juventus spedita in Serie B;

- il Milan, falcidiato da Calciopoli, con tanto di penalizzazione, preliminare di Champions giocato con calciatori che avevano ancora la sbornia dei Mondiali vinti e il costume da bagno delle risicate vacanze, il tutto che ha condizionato una campagna acquisti rivelatasi praticamente inesistente che ha dimezzato la potenza della squadra, senza contare almeno una decina di errori arbitrali a nostro svantaggio a inizio stagione (ops! Si è capito che sono del Milan?);

- Fiorentina, squadra notevolmente rinforzata che poteva puntare al titolo, falcidiata anch'essa da penalità e squalifica dall'Europa;

- Roma e Palermo che nonostante l'exploit iniziale era impossibile tenessero il passo non avendo una panchina adeguata che avrebbe permesso un rodaggio dei calciatori, oggigiorno indispensabile.

Eppure l'Inter, nonostante abbia vinto lo scudetto praticamente da prima del calcio d'inizio della prima giornata, durante l'anno, ci ha regalato codeste perle:

- la società che tanto ostentava limpida onestà faceva pedinare i suoi giocatori;

- i nuovi acquisti che parlavano del loro approdo all'Inter come "scelta coraggiosa". Certo, come no...

- la società notevolmente infastidita dal fatto che la Snai volesse pagare in anticipo i vincitori che puntarono l'Inter scudettata;

- Mancini, modestissimo allenatore, si crede 'sta cippa e recita la parte del prezioso in quella farsa chiamata rinnovo del contratto;

- tutti a parlare del "tradimento" di Ronaldo, quando nella rosa dell'Inter c'è un giocatore che 2 anni fa disputò una finale di Champions con la maglia del Milan (Crespo) e 2 giocatori che giocano con quello scudetto al petto strappato a forza alla Juventus con la quale lo avevano conquistato sul campo (Vieira e Ibrahimovic);

- avrei applaudito la squadra solo in caso di conquista di Champions League visto che i giornali la etichettavano come miglior squadra d'Europa. E invece, eccola sbattuta fuori da un Valencia qualsiasi;

- Moratti, maestro di simpatia: "Lo scudetto è ormai un'abitudine";

- Mancini, da bravo allievo, ribatte nel giorno dello scudetto: "Moggi? Non so chi sia...". Che coraggio, sparare sulla croce rossa da un piedistallo!

- Oriali, sperduto nei meandri del nulla per anni e anni, rispunta fuori come le patate svelandoci un gustoso retroscena: "Ecco, come ho rubato Ibrahimovic al Milan!".
Bravo, ci voleva molto, con il Milan nella merda, ci riuscivo pure io, non ostentare professionalità che non hai, non ci crede nessuno...
Dov'eri, Oriali, il giorno dello scudetto perso all'Olimpico con la Lazio, o quell'anno in cui l'Inter occupava la quint'ultima posizione?

- il solito vittimismo di Mancini che accusa la stampa di aver montato ad arte il mito dei 100 punti in classifica quando fu lui a porre l'obiettivo "Prima lo scudetto, poi i 100 punti!".

Altre perle, mi sfuggono.

TgCom intitola "Inter, goditi lo scudetto!".

Ecco, goditelo ben bene, che dopo un anno di pausa, l'anno prossimo tornerà la Serie A.

Finalmente.

F.

categoria:sport, sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 19 aprile 2007,02:03

Quelli della Yomo

Alla Yomo hanno sicuramente imparato la lezione.

L'anno scorso di questi tempi, infatti, la Yomo lanciava in pompa magna una serie di tremendi yogurt Frutta e Verdura, di cui mi sogno ancora la notte le terribili accoppiate di gusti che la Yomo pretendeva di farci ingurgitare:

Fragola e Pomodoro (il più decente)
Mango e Zucca (sembra più un duetto musicale che un gusto di yogurt)
Carota e Mirtillo (senza alcuna parvenza di senso)
Mela e Spinaci (altra accoppiata a cazzo)
Ananas e Finocchio (ho sentito di gente che ha visto la Madonna dopo aver mangiato questo)

Di questi yogurt oltre a non aver mai avuto la benchè minima intenzione di acquistarne uno neanche per sbaglio, io non ne ho mai vista la presenza nei banchi-frigo, almeno dalle mie parti, a causa di alcuni problemi legati alla distribuzione del prodotto e non stento a crederci visto che al solo pensiero, pure i fornitori cominciavano a vomitare.

Io non so come funzionano queste cose di preciso, ma alla Yomo, che di multinazionale si tratta, non riesco a crederci che nessuno, almeno uno, non abbia posto un veto alla produzione di una cagata vera e propria.

E quest'anno, per farsi perdonare, la Yomo propone una serie di prodotti meno alla moda e più ignoranti, come piacciono a me: la linea di yogurt Desiderio.

I gusti sono: panna e fragole, crema chantilly, crema di latte e amarene, vaniglia e granelle di nocciole, limone e meringhe e fiordilatte e croccanti cereali ricoperti al cioccolato.

Per quanto riguarda le mie riserve anche su alcuni di questi gusti, il tutto mi pare molto ma molto più commestibile.

Spero che almeno questi durano ma...

visto che parliamo di prodotti che vanno e vengono, nessuno di voi si ricorda i BiscoCrack?

Nonostante il nome rimandi di più ad una droga, si trattava di un biscotto a forma di cracker, ma che poteva essere benissimo inzuppato nel latte, perchè di cracker aveva solo la forma e non era certo salato, sempre di biscotto si trattava.

Insomma, avete capito.

Ancora oggi non mi rassegno al ritiro di uno dei biscotti più buoni mai esistiti.

Che raggiungevano l'apice più assoluto, inzuppati nel caffellatte, una goduria pazzesca.

Disponibili anche nella variante al cioccolato, i Cioco Crack.

Perchè non li fanno più, perchè!!!

Una delusione maggiore l'ebbi solo quando Alessia Mancini lasciò PassaParola.

Che colpo, pure quello...

F.

categoria:sfera privata, sfera pubblica
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scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 19 aprile 2007,01:35

Franco Califano a Controcampo

Ancora all'oscuro dei motivi che hanno visto il Maestro ospite della trasmissione sportiva di Italia 1, visto il contenuto dei suoi interventi in materia, la mia sentenza è la seguente:

Franco, continua a parlare di figa, che è meglio.

F.

categoria:televisione
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scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 18 aprile 2007,17:26

Un nuovo nemico

Da oggi Il blog di Fabio M. ha un nuovo nemico con cui combattere, per rendere il mondo in cui viviamo un posto più bello per vivere, gioire e accoppiarsi.

Il suo nome è Luca Dorigo.

Non fa niente se questo nome non vi dice nulla anzi tranquillizzatevi: siete normali.

Fino ad ora, neanche a me questo nome mi ricordava granchè, ma visto che odio la normalità, sono corso subito a informarmi, così vi documento ben bene, prima di dirvi il motivo per cui tifo per la sua eliminazione (catodica, ci mancherebbe...) [ma anche no...].

Fino a adesso, questo "essere" mi era parzialmente familiare a causa dei suoi trascorsi nobili come tronista, e della sua attività a Uomini e Donne non sono affatto a conoscenza, e di questo non sapete quanto ringrazio il Signore.

Le poche cose che so per vie traverse è che, l'oggetto della contesa dell'"essere" fu una certa Amalia, ex concorrente de La pupa e il secchione, insomma, un'altra che ha il q.i. pari alla taglia di reggiseno.

L'"essere", per contratto, manda avanti la sua storia con questa Amalia, poi decide di mettersi con Suor Melita, guardate caso, prossima concorrente del Grande Fratello 7.

Una coincidenza pazzesca.

Quando Suor Melita, nei primi giorni della casa, inizia a far vedere di che pasta è fatta (e che pasta!), la mia fonte di notizie più autorevole, Studio Aperto, che non mi delude mai, corre subito a intervistare questo "essere" che, caso strano, dice la verità ovvero, "non me ne frega niente di essere cornuto perchè almeno vado in televisione", cioè, simpatico come un tarzanello ma almeno sincero.

E invece no.

La melma che è in lui deve uscire fuori e, in barba all'intervista appena rilasciata, la voglia di fare una sceneggiata napoletana al G.F. in prima serata, poi, no, è troppo forte.

Non una, ma ben due.

Se nella prima scenata, l'"essere" ha fatto echeggiare nello studio, il "vaffanculo" più falso di tutti i tempi, nella seconda sfodera una massima che avrebbe fatto impallidire perfino Freud, una cosa del tipo:

Tu senti le farfalle nello stomaco, ma la farfalla è un insetto che può durare o dura un giorno, mentre quello che io provo dentro per te è eterno

Cioè la frase che gli autori gli avevano scritto poteva anche far colpo se fosse stata recitata bene, e nemmeno Melita l'ha aiutato, sforzandosi di piangere, senza riuscirci.

E visto che l'"essere" ha dimostrato più volte di essere senza vergogna, ecco che ha subito detto di sì all'opera di sfacelo totale di Un, due, tre... stalla!, sotto la regia imponente di Maria De Filippi, la creatrice del mostro.

Come sapete, in questo reality, dove fateci caso, chiunque durante la diretta, vorrebbe stare da un'altra parte, si scontrano Contadini contro Vallette, convinti che ciò possa interessare il pubblico.

Ad aiutare le vallette fu mandato Filippo Bisciglia del G.F.6, che ha di recente pubblicato un singolo orrendo, e per pubblicizzarlo e soprattutto, per farsi un nome e acquistare credibilità, ha detto sì al reality meno reality del mondo.

Ma visto che Filippo non inzuppava il biscotto, è stato chiamato quest'"essere", Luca Dorigo, che sto odiando profondamente.

Sperando che le mie macumbe funzionino e il casale in cui abita crolli al più presto, da queste pagine continuo a tifare per la chiusura anticipata di questo programma insulso.

Non si può continuare così, non si può... (detto con una punta di amarezza).

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 17 aprile 2007,12:36

Vaghe impressioni

Durante le televendite Eminflex e Mondial Casa, verso la fine si ode sempre la stessa frase:

Sbrigatevi, che sono gli ultimi giorni!!!

Ma allora è solo una mia impressione...

E io che pensavo che ci rompessero i coglioni da oltre vent'anni...

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il venerdì, 06 aprile 2007,13:31

Il tocco di Maria

Mercoledì sera su Canale 5, si è assistito al passaggio del testimone dalla presa per il culo patinata alla presa per il culo sfacciata.

Mi spiego meglio.

Da 3 settimane è cominciato Uno, due, tre... stalla!, che, in barba ai vari tipi di definizione, reality game, real show, reality light, sempre dell'ennesimo reality si tratta, con l'aggiunta di avere il titolo più brutto della storia, roba da strappare la patente di creativo a chiunque abbia avuto il coraggio di proporre questo titolo.

Ma, nonostante le perplessità iniziali, che il sottoscritto non ha esisato a esternare qualche post fa, il programma, e lo dico serenamente, si faceva seguire con piacere.

Più la striscia quotidiana che la puntata serale, devo ammetterlo.

Ma la maggior parte degli italiani non la pensavano come me.

Dai buoni 4 milioni e mezzo di spettatori della puntata di esordio si è passati ai pericolanti 4 milioni scarsi della seconda puntata.

Quelli di Canale 5, con la strizza al deretano, pensano alle contromisure per evitare una chiusura anticipata, la quarta di quest'anno per Canale 5, dopo Formula Segreta, stoppato dopo 2 settimane, il semi-flop di Fattore C e il flop senza discussioni di Reality Circus.

Anche problemi interni alla Endemol avevano degenerato la situazione, al punto che quelli di Canale 5, come conclusione finale, chiedono una consulenza, non ufficiale a detta dei diretti interessati, alla casa di produzione Fascino, di proprietà della ditta Costanzo-De Filippi.

Scelta semplicemente non fortunata.

Perchè dalla formula delle 6 squadre, formate da 1 contadino con 2 vallette, si è passati alla formula Contadini vs. Vallette, ma il bello è che per giustificare questo cambio di rotta, si è pensato di mettere in scena una rivolta delle vallette, stufe di essere considerati nullafacenti.

Guarda caso, visto che è un gioco, la produzione invece di ristabilire l'ordine e prendere provvedimenti, ha già pronto un nuovo rinforzo per la squadra delle vallette, e guarda caso la produzione ha già pronte una serie di prove al limite del guardabile.

Da qui in poi, quella che era una simpatica variazione "campagnola" de La pupa e il secchione, diventa un programma che perde qualsiasi parvenza di senso.

Per quale motivo dovrebbe esistere un reality che mette contro contadini contro vallette, perchè non ne fanno uno che mette contro, che ne so, fotomodelli contro carpentieri, visto che ci siamo...

La puntata serale è strutturata come quella di Amici, due squadre posto una di fronte all'altra, che si vomitano addosso rancori e dissapori, ma qui la cosa avviene con più commedia e meno cattiveria, una giuria chilometrica posta davanti al palco, con componenti illustri come Aldo Busi (tutto il rispetto ma perchè si deve abbassare così... ops!) e Iva Zanicchi che mai avrei immaginato che col passare degli anni, mi stesse così sul cazzo.

Le prove (quelle che sono riuscito a guardare prima del collasso cardio-respiratorio) andavano dal trasportare balle di fieno, a ricucire calzini, dallo stirare camicie al vendere frutta e verdura, fino a rispondere a domande inerenti al tema, il tutto commentato con un'enfasi inutile e recitato, a tratti, in maniera pessima.

Fino alla conduttrice che dopo ogni prova dice:

Vediamo come sta andando il televoto!!!

Tutto come ad Amici, pari pari.

Per un attimo ho sperato di rivedere la MIA Jessica, ma per un altro motivo, ho sperato vivamente di no.

Insomma, mercoledì sera lo spettatore medio è stato trattato alla stregua di un decerebrato.

E se ne accorto.

Gli ascolti infatti sono scesi a un più che emblematico 3 milioni e 800.

Dopo il tocco nefasto di Maria alla trasmissione, non ci resta ora che attendere l'annuncio della chiusura anticipata del programma diventato tra i più privi di senso della storia.

Anche se invece di essere inutilmente prolisso, avrei fatto prima a dare la colpa a Barbara D'Urso, anche lei non immune da colpe, ormai superinflazionata in un ruolo che non funziona più.

Quasi quasi, spero che torni a fare l'attrice, il che è tutto un dire.

F.

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scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 aprile 2007,12:16

Di ritorno

Torno, perchè ho notato che ormai è una moda assentarsi a lungo dal proprio blog solo che nel mio caso, invece che lettere di richiesta per un mio ritorno, mi sono arrivate lettere per chiedermi fino a quanto avrei allungato la mia assenza.

Torno con un post che soddisferà molti miei fedelissimi.

Agnolotti alla Piemontese
(Ricetta, pesantemente riveduta e corretta, presa in prestito da Frasi.net)

Per la pasta: 400 g di farina, sale, 3 uova

Per il ripieno: 100 g di cervello di vitello (oh, mio Dio!), 100 g di salsiccia, burro, un cespo (cosa?) di insalata scarola, 360 g di manzo brasato o bollito (grazie per la precisione, ne avvertivo il bisogno...), 3 uova, formaggio parmigiano grattugiato, sale, noce moscata grattugiata

Per condire: brodo (o burro e salvia)

Per infarinare: farina (ma vaaa!!!)

Per: 4 persone

Calorie a testa: 1.664.332

Preparazione

Comprate un vitello e regalatelo a vostra moglie.

Dopo lo schifo iniziale, aspettate che vostra moglie si affezioni al vitello, ma si affezioni tanto al punto di non dedicarvi più la benchè minima attenzione.

Ecco, ora ammazzate a sangue freddo il vitello davanti a lei, per poter ricavare i 100 g di cervello di vitello di cui avete bisogno.

Pulite il cervello in acqua fredda sempre davanti a vostra moglie in lacrime.

Iniziate a spellare le salsicce, sempre davanti a vostra moglie in lacrime e, visto che ci siete, chiedetele se per caso si era affezionata pure alle salsicce...

Mettete su un tegame con 40 g di burro, fatevi rosolare il cervello e la salsiccia ben sminuzzati, mescolando con un cucchiaio di legno (di legno, eh! Sennò, viene male...) e salando leggermente.

Nell'attesa che prendano colore da tutte le parti, nel frattempo occultate la salma del vitello regalandola alla vostra vicina di casa anziana, e minacciate di morte vostra moglie se non se la smette di piangere, tranquillizzatela, dicendole che al più presto, le comprerete un canarino.

Quando il tutto avrà preso colore, un pò come il viso di vostra moglie che si è calmata, levatelo dal fuoco.

Ora iniziate a lavare e lessare la scarola ma prima telefonate a vostra madre per chiederle che CAZZO è la scarola!

Ora che lo sapete, smettetela di lavare e lessare vostro figlio e fate lo stesso con 'sta benedetta scarola.

Successivamente tritatela e fatela insaporire, in un tegame, con una noce di burro (e non chiamare tua madre pure per chiederle cos'è una noce di burro sennò mi incazzo!).

Ora tritate anche la carne (che immagino sia il manzo, ma l'autore della ricetta forse era così ansioso di assaggiarla che si è scordato di specificare...).

Ora unite tutti gli ingredienti, vostra moglie e figlio compresi, in una grande ciotola, grande al punto di poter reggere il peso di quell'obeso di vostro figlio, e amalgamate il tutto con la noce moscata (essenziale!), sale, uova, mescolate con cura e cospargete il tutto con il parmigiano.

Dalla sbobba che si è creata, togliete, successivamente, vostra moglie e vostro figlio, dicendo loro, che stavano su Scherzi a Parte!

Successivamente, sorridete tutti e tre alla telecamera.

Quando il ripieno sarà amalgamato, copritelo con la pancera di vostra suocera e cominciate a preparare la pasta secondo la ricetta base (e quale cazzo è?).

Se non la sai, attaccati al cazzo.

Successivamente, stendete, sulla spianatoia infarinata (COSAAAA?), una prima sfoglia sottile, con una parte del panetto; ricavate dalla sfoglia dei lunghi rettangoli o dei triangoli scaleni se preferite, sui quali disporrete dei cucchiaini di composto e mentre fai tutto 'sto bordello, raccontami l'ultima puntata di Un posto al sole che me la sò persa.

Ora coprite con un altro rettangolo (o triangolo scaleno se avete scelto il triangolo scaleno) e con la punta delle dita, premete intorno a tutti i mucchietti, qualunque cosa questo significhi, in modo che i due strati di sfoglia si attacchino bene tra loro e sempre con la punta delle dite, cecate gli occhi a vostro figlio che è già al quarto agnolotto crudo che si mangia.

Ora, mentre vi accertate che vostro figlio sia ancora vivo, con la rotella dentellata o con la dentiera di vostra suocera, ritagliate gli agnolotti in forma quadrata o in forma esagonale, se preferite.

Una volta cotti (che qui non lo dice ma immagino vadano cotti), serviteli in brodo o conditeli con burro e salvia.

Infine, invitate a cena chi vi sta più sul cazzo e servite loro gli agnolotti, e filmate la loro agonia con il vostro Nokia n71, caricate il filmate su YouTube e aspettate un servizio di Studio Aperto dedicato a voi.

Buon Appetito.

F.

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