scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 aprile 2007,12:16
Di ritorno
Torno, perchè ho notato che ormai è una moda assentarsi a lungo dal proprio blog solo che nel mio caso, invece che lettere di richiesta per un mio ritorno, mi sono arrivate lettere per chiedermi fino a quanto avrei allungato la mia assenza.
Torno con un post che soddisferà molti miei fedelissimi.
Agnolotti alla Piemontese
(Ricetta, pesantemente riveduta e corretta, presa in prestito da Frasi.net)
Per la pasta: 400 g di farina, sale, 3 uova
Per il ripieno: 100 g di cervello di vitello (oh, mio Dio!), 100 g di salsiccia, burro, un cespo (cosa?) di insalata scarola, 360 g di manzo brasato o bollito (grazie per la precisione, ne avvertivo il bisogno...), 3 uova, formaggio parmigiano grattugiato, sale, noce moscata grattugiata
Per condire: brodo (o burro e salvia)
Per infarinare: farina (ma vaaa!!!)
Per: 4 persone
Calorie a testa: 1.664.332
Preparazione
Comprate un vitello e regalatelo a vostra moglie.
Dopo lo schifo iniziale, aspettate che vostra moglie si affezioni al vitello, ma si affezioni tanto al punto di non dedicarvi più la benchè minima attenzione.
Ecco, ora ammazzate a sangue freddo il vitello davanti a lei, per poter ricavare i 100 g di cervello di vitello di cui avete bisogno.
Pulite il cervello in acqua fredda sempre davanti a vostra moglie in lacrime.
Iniziate a spellare le salsicce, sempre davanti a vostra moglie in lacrime e, visto che ci siete, chiedetele se per caso si era affezionata pure alle salsicce...
Mettete su un tegame con 40 g di burro, fatevi rosolare il cervello e la salsiccia ben sminuzzati, mescolando con un cucchiaio di legno (di legno, eh! Sennò, viene male...) e salando leggermente.
Nell'attesa che prendano colore da tutte le parti, nel frattempo occultate la salma del vitello regalandola alla vostra vicina di casa anziana, e minacciate di morte vostra moglie se non se la smette di piangere, tranquillizzatela, dicendole che al più presto, le comprerete un canarino.
Quando il tutto avrà preso colore, un pò come il viso di vostra moglie che si è calmata, levatelo dal fuoco.
Ora iniziate a lavare e lessare la scarola ma prima telefonate a vostra madre per chiederle che CAZZO è la scarola!
Ora che lo sapete, smettetela di lavare e lessare vostro figlio e fate lo stesso con 'sta benedetta scarola.
Successivamente tritatela e fatela insaporire, in un tegame, con una noce di burro (e non chiamare tua madre pure per chiederle cos'è una noce di burro sennò mi incazzo!).
Ora tritate anche la carne (che immagino sia il manzo, ma l'autore della ricetta forse era così ansioso di assaggiarla che si è scordato di specificare...).
Ora unite tutti gli ingredienti, vostra moglie e figlio compresi, in una grande ciotola, grande al punto di poter reggere il peso di quell'obeso di vostro figlio, e amalgamate il tutto con la noce moscata (essenziale!), sale, uova, mescolate con cura e cospargete il tutto con il parmigiano.
Dalla sbobba che si è creata, togliete, successivamente, vostra moglie e vostro figlio, dicendo loro, che stavano su Scherzi a Parte!
Successivamente, sorridete tutti e tre alla telecamera.
Quando il ripieno sarà amalgamato, copritelo con la pancera di vostra suocera e cominciate a preparare la pasta secondo la ricetta base (e quale cazzo è?).
Se non la sai, attaccati al cazzo.
Successivamente, stendete, sulla spianatoia infarinata (COSAAAA?), una prima sfoglia sottile, con una parte del panetto; ricavate dalla sfoglia dei lunghi rettangoli o dei triangoli scaleni se preferite, sui quali disporrete dei cucchiaini di composto e mentre fai tutto 'sto bordello, raccontami l'ultima puntata di Un posto al sole che me la sò persa.
Ora coprite con un altro rettangolo (o triangolo scaleno se avete scelto il triangolo scaleno) e con la punta delle dita, premete intorno a tutti i mucchietti, qualunque cosa questo significhi, in modo che i due strati di sfoglia si attacchino bene tra loro e sempre con la punta delle dite, cecate gli occhi a vostro figlio che è già al quarto agnolotto crudo che si mangia.
Ora, mentre vi accertate che vostro figlio sia ancora vivo, con la rotella dentellata o con la dentiera di vostra suocera, ritagliate gli agnolotti in forma quadrata o in forma esagonale, se preferite.
Una volta cotti (che qui non lo dice ma immagino vadano cotti), serviteli in brodo o conditeli con burro e salvia.
Infine, invitate a cena chi vi sta più sul cazzo e servite loro gli agnolotti, e filmate la loro agonia con il vostro Nokia n71, caricate il filmate su YouTube e aspettate un servizio di Studio Aperto dedicato a voi.
Buon Appetito.
F.