scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 19 settembre 2007,22:09
Coca Cola Zero
Breve recensione su questa nuova bevanda giunta alla ribalta a causa di uno spot ambiguo, alimentato in verità da supposizioni pretestuose (io ho sempre sentito "calcio", che palle cercare lo scandalo dove non c'è).
Era un periodo in cui la Coca Cola mi faceva sempre più disgusto.
Sarà che da piccolo ne ho tracannata in quantità industriale da rendermi, col passare del tempo, sempre meno avvezzo al suo sapore.
Iniziavo a preferirgli una più leggera Pepsi Twist o il Chinotto, che adoro fin da piccolo (il miglior chinotto è quello della Sanpellegrino, ma anche la Fanta Chinotto ha raggiunto livelli notevoli, il chinotto per eccellenza invece, il Chinotto Neri, mi ha sempre fatto schifo).
Poi venne la Coca Cola Zero, accompagnato da uno spot divertente, e dal design della bottiglia, davvero accattivante.
Lasciando agli esperti, la differenza, sempre se ce ne è una, tra la Zero e la Light, visto che per entrambe, la peculiarità maggiore è quella di essere senza zucchero (poi qualche altra differenza ci sarà...), devo dire che con la Zero, sono tornato a bere Coca Cola, paradossalmente sembra anche più dolce di quella normale, nettamente superiore a quella Senza Caffeina, che fa davvero schifo, penso che al momento sia la miglior Coca Cola in circolazione.
Detto questo, davanti al televisore passa per la duecentomilionesima volta, la stucchevole pubblicità della Tassoni, con quel jingle odioso.
E mia madre se ne esce così:
- Ma quanto fa schifo la Cedrata, non puoi capì!!!
- Ma perchè di cosa sa?
- Di cedro.
Domanda assolutamente idiota la mia, ma in verità io volevo sapere perchè, visto che fa tanto schifo, esiste da 30 anni se non di più, e continua a essere regolarmente venduta e pubblicizzata...
- Perchè è dissetantissima, è la cosa più dissetante che esiste... ma fa schifo!
- E perchè cosa ha di dissetante?
- Il cedro.
Ok, è un discorso senza fine.
E' uno dei tanti misteri alimentari italiani, che solo cercando di capire il perchè, sbagli a formulare pure le domande.
Illuminante, poi il commento di mia madre allo slogan finale...
Tassoni, per te e gli amici!
- Sì, se ti stanno sul cazzo!
F.