scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 novembre 2009,05:44
Ho appena fatto la spesa.
Esco fuori dal super, mantenendo a stento il controllo del carrello colmo di spesa.
Mi accingo a raggiungere la macchina quando vengo tallonato insistentemente da una persona.
Mi attornia, cerca di essere convincente, vuole che mi piego ai suoi voleri ma io dico no, non posso, sono impegnato, tutto questo mentre col mio carrello rischio di frantumare il fanale di una Ford Ka.
Più si fa insistente, più la mia risposta è negativa, non c'è niente da fare e così decide di passare alla vera e propria adulazione:
"Come on, come on, you're beautiful!"
Fu così che la prima persona capace di dirmi che sono bellissimo fu un venditore ambulante marocchino.
Fabio
p.s. nessun corteggiamento, voleva vendermi dei calzini
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scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 01 novembre 2009,02:32
Venerdì sera è capitato l'incredibile: sono andato a letto relativamente presto, ossia verso mezzanotte e mezza.
Ovviamente, l'idea di farmi 8-10 ore filate di sonno (cosa che non mi capita da una vita) non mi ha sfiorato nemmeno per sogno e infatti la mattina successiva è successo l'inevitabile: mi sono svegliato alle sei.
Di sabato.
Alle sei di sabato: neanche quando andavo a scuola mi alzavo così presto.
Così per ingannare il tempo, ho acceso il pc, ho controllato la posta, cazzeggiato su facebook, rivisto le repliche di Forum su Mediaset Plus mentre ascoltavo il lettore Mp3 (non mi serve seguire le cause, mi basta guardare le fregne presenti tra il pubblico).
Insomma, non avevo un cazzo da fare.
Alle 7 e mezza, la brillante idea: faccio colazione, un pasto che ho praticamente debellato da anni.
Guardo se c'è qualcosa di buono ma siccome a casa mia il sabato è giorno di spesa, mi rendo conto che il sabato mattina la mia dispensa è irrimediabilmente vuota.
Di commestibile a colazione, mi ritrovo una confezione di Nesquik oramai agli sgoccioli e un litro di latte aperto lasciato distrattamente fuori dal frigo e infatti ha già un odore preoccupante.
Niente da fare, decido di andare al bar sotto casa.
Al bar compro un litro di latte, 4 cornetti e, visto che ci sono, prendo anche il numero nuovo di Extra Tv (che una settimana fa ha citato un mio articolo pubblicato per Davide Maggio) e un pacchetto di Diana Blu.
Mentre sto per pagare, si avvicina una gentile signora dall'aria un pò stanca che ovviamente aspetta il suo turno.
Il barista, appena la vede, esclama:
- "Ohi, ciao, allora come sta tuo figlio?"
- "L'abbiamo portato dal medico, molto probabilmente ha l'influenza A"
- "Cazzo"
Il "Cazzo" però l'ho pensato io.
Non sapevo se allontanarmi di colpo come se la povera signora avesse la rogna o restare al mio posto attendendo il mio resto e i miei acquisti millantando una forzata educazione.
Opto per la seconda scelta, nonostante la mia ipocondria mi porti a fare cose davvero insensate.
Durante il breve tragitto che mi riporta a casa, bestemmio tutti i santi e maledico la mia insonnia che quando serve non c'è mai.
Torno a casa, faccio una lauta colazione e neppure la stupenda Miriam Leone ammirata in tutto il suo splendore durante Mattina In Famiglia mi riporta l'allegria.
Poi però ripenso a una frase della signora a cui inizialmente non ho fatto caso:
"In questi giorni mio figlio ha l'otite, quindi l'influenza forse deriva da questo".
Per un attimo mi tranquillizzo.
Ma appena mi sbraco sul divano a gustare i miei cornetti, avverto uno strano dolorino dietro le orecchie.
E che cazzo.
Mi spiego meglio.
Io credo assolutamente a chi afferma che la pericolosità di questa influenza sia ampiamente sopravvalutata.
E penso anche che queste psicosi collettive vengono fomentate da case farmaceutice in cerca di ulteriori e spropositati guadagni.
Ma la mia ipocondria e soprattutto la mia suscettibilità da quattro soldi manda a puttana tutti i miei pensieri precitati.
Certe volte mi sento un coglione.
O meglio.
Questa volta più del solito.
E neanche ho dedicato mezzo pensiero allo stato di salute di quel povero bambino.
Coglione ed egoista.
Vado a punirmi.
Fabio
p.s. ho scritto questo post inginocchiato sui ceci
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scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 12 ottobre 2009,06:05
Un post eterogeneo che tratta argomenti ed eventi passati e recenti che riguardano strettamente la mia persona.
Buon divertimento.
1> Qualche giorno fa ho intravisto un manifesto che annunciava la presenza di Fabrizio Corona da Mas, che non è una discoteca ma semplicemente i grandi magazzini più famosi di Roma.
Non volendo parlare di Fabrizio Corona (anche se l'idea di incontrarlo e farmi fare un autografo mi ha sfiorato la mente) [Mi piaceva l'idea di stringere quella mano che ha la fortuna di toccare ripetutamente Belen Rodriguez] {Che battuta da pervertito!}, volevo invece parlare dei precitati Mas.
Per chi non lo sapesse, Mas è un magazzino dove con 10 euro, puoi rifarti l'armadio.
In questi magazzini ho avuto finora 2 esperienze, entrambe terrificanti e fallimentari.
La prima, tanti anni fa, quando la mia povera mamma mi convinse, o meglio, mi costrinse ad andare da Mas così "non mi sarei più lamentato di non avere niente nell'armadio".
Una volta entrato, dopo un rapido giro, la mia risposta fu eloquente: "Non mi piace nulla".
Ma siccome questa frase risvegliava in mia madre un istinto omicida più che giustificato, presi comunque un paio di articoli, ma solo per tenere calme le acque.
Ricordo che presi un terribile paio di jeans blu scuro che dopo il primo lavaggio si riempì di "pelucchi", qualunque cosa essi siano e una tremenda felpa di Yale, fuori moda perfino negli ospizi, di una taglia più grande e di colore amaranto.
I jeans, dopo averli nascosti nell'armadio, decisi un giorno di mettermeli perchè comunque avevo visto in giro gente con un paio simili (ero molto insicuro da giovine).
La felpa, invece, adatta più a un'adolescente che vuole nascondere la sua gravidanza indesiderata piuttosto che al sottoscritto, non ebbi mai il coraggio di indossarla fuori dalle quattro mura.
La utilizzavo come pigiamone nelle fredde notti invernali con risultati eccellenti.
Risultato finale: non avevo ancora un cazzo da mettermi.
L'ultima volta risale a pochi mesi fa, spinto da mio padre che aveva visto lo spot in televisione.
Appena entro, una terribile bachata di quarta categoria sparata a 10000 decibel mi fece esclamare: "Oh, sbrigamose che 'sta musica m'ha già rotto li coglioni!".
Ad alta voce, ovviamente.
Scelsi due magliette: dopo il primo lavaggio le buttai entrambe.
Andrò ancora da Mas a patto che invitino la stessa Belen Rodriguez a firmare i volantini.
2> Davide Maggio mi odia. Non me lo ha mai detto ma credo sia così. Non gli fornisco un articolo decente da oltre 2 mesi. E' una cosa che mi fa incazzare perchè è il miglior blogger televisivo in Italia e avrebbe ragione a cacciarmi.
Evidentemente il mio destino è parlare di cazzate, cosa che faccio abbastanza fluentemente.
Questo punto 2 è più un aiuto: segnalatemi qualunque cosa di strano avvenga in tv, specie in quelle locali.
Anzi no, non fatelo: me lo merito.
3> Problema del giorno: mio padre non riesce a defecare.
E ovviamente mi ammolla la patata bollente ossia chiamare i dottori, andare in farmacia, relegando le figure di merda di rito al sottoscritto.
Il dottore, mi ostino a non chiamarlo (chiamo il dottore per cose serie io, mica per 'ste cazzate) e in farmacia, nonostante abbia superato qualunque vergogna (una volta feci vedere al farmacista un brufolo che mi era spuntato sul ginocchio), non ho mai affrontato l'argomento, forse il mio subconscio me lo vieta implicitamente.
Così ci affidiamo a rimedi classici, tipo la frutta, le verdure, gli yogurt, specie l'Activia o a rimedi singolari come un cucchiaio di yogurt bianco prima dei pasti (una cazzata consigliata da un amico di mio padre) o un litro d'acqua a temperatura ambiente (cazzata consigliata da me).
Risultati? Discontinui.
Capita che mio padre esca dal cesso urlando: "OOOHHH, FINALMENTE HO CAGATO!" oppure che esca dal cesso, visibilmente paonazzo, fradicio di sudore, neanche avesse partorito un cavallo.
Una volta ha avuto anche la bellissima idea di farmi vedere una cosa che per motivi di buon gusto non posso scrivere, dico solo che da quel momento in poi, spesso e volentieri, ho conati di vomito perfino quando guardo Art Attack.
Dopo il salto, i punti 4, 5 e 6.
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scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 08 settembre 2009,03:37
Io e mio padre abbiamo un piccolo record.
Quando decidiamo di comperare qualcosa riusciamo a spendere sempre più del quadruplo di quello che ci eravamo prefissati.
Ogni volta.
I soldi che abbiamo letteralmente buttato ad Agosto bastavano e avanzavano per permettersi una piccola vacanza e invece li abbiamo buttati al vento in diavolerie elettroniche di ogni genere.
Ma iniziamo con la genesi.
I nostri obiettivi erano i seguenti: un comune e modesto lettore Mp3 nuovo per mio padre e l'attivazione di Sky HD per me e per mio padre.
Obiettivo massimo di spesa: 70/80 euro.
Cominciamo.
Il lettore Mp3 di mio padre smette di fruire musica.
Ne urge uno nuovo.
Io e mio padre ci accordiamo per andare a vederne uno nei soliti megastore.
E invece mio padre torna a casa con un lettore mp3 nuovo di zecca, a sorpresa.
Vista la confezione, veramente dimessa, il mio sconforto divenne totale solo qualche secondo dopo, appena mio padre mi rivela dove l'ha acquistato.
"Porta Portese"
(Per chi non lo sapesse Porta Portese è il più famoso mercato delle pulci a Roma, anche se a dir la verità mio padre non è andato a quello ufficiale, ma ad un mercato-copia che si trova sulla Palmiro Togliatti, dove non c'è il mercato, ma in compenso trovi le pulci).
Il mio rimbrotto è inevitabile.
Perchè comprare schifezze tecnologiche a Porta Portese è come sperare di trovare ottimi cellulari in macelleria.
Tolgo il lettore dalla confezione e appena sfilo quel sottile nastro adesivo che copre lo schermo (che odio a morte), vedo lo schermo staccarsi dal lettore insieme all'adesivo.
Riattacco tutto e faccio il vago.
Appena collego l'Mp3 al mio pc, un'altra sorpresa: due foto soft porno di fotomodelle giapponesi.
Per carità l'intenzione di salvare quelle foto ovviamente è tanta, considerando che sono un maniaco sessuale latente ma siccome il mio pc ha in dote uno scrausissimo antivirus, non posso correre ulteriori rischi (mi rifarò successivamente con foto di Alessia Marcuzzi nuda).
Mi lamento con mio padre in quanto il lettore può essere pericoloso per la salute del mio computer.
Lui non si scompone, mi chiede di riempirlo di canzoni e finito tutto il lavoro, un'altra bellissima sorpresa: il lettore in questione si accende quando cazzo gli pare.
E se ci fa la grazia divina di accendersi, un paio di canzoni e poi ritorna in letargo.
E' ovvio che è da cambiare: il pregio di questi mercati è che puoi cambiare prodotti senza tante storie, senza lo scontrino, senza trafile, tutto molto più comodo.
Certo, se nascondi la catenina dentro la maglietta e ti porti un serramanico è sempre meglio.
Costo del primo lettore Mp3: 25 euro.
Due giorni dopo, mio padre si presenta a casa con un nuovo lettore Mp3, comperato da Trony, quindi un pò più attendibile, di marca (sconosciuta) Patrick.
Ho un pò di paura: il menu, le istruzioni e il caricatore sono terribilmente identici al primo lettore Mp3.
Collegamento al mio pc: zero sorprese, niente foto porno, niente file triviali, niente modelle giapponesi, niente canzoni di Gianni Celeste.
La sorpresa è nel caricatore.
Non funziona assolutamente, una notte tenuto in carica e nemmeno la grazia di accendersi.
Lo carico col pc, attraverso il cavo Usb, ma dopo 8 ore di carica, è un miracolo se riesci ad ascoltarlo per venti minuti.
Mio padre perde la sua compostezza e per non giustificare i suoi scellerati acquisti incolpa il sottoscritto di non capirci un cazzo.
(Vi dico solo che mio padre si è incazzato con me perchè pretendeva che trasferissi foto cartacee al pc senza l'ausilio dello scanner che purtroppo non ho e ho detto tutto sulla sua competenza).
Ovviamente urge un nuovo Mp3.
Prego mio padre letteralmente in ginocchio di acquistarlo insieme a me e di non fare tutto da solo.
Costo del secondo lettore Mp3: 35 euro (Totale: 60 euro).
Due giorni dopo mio padre torna a casa con un terzo lettore Mp3 in barba alle mie suppliche o forse perchè quel giorno credo di essermi espresso in sanscrito e non in italiano.
Comprato da UniEuro, marca Majestic, mi sembra buono ma lo pensai anche con il lettore precedente.
Grande quanto un IPod Shuffle, si ricarica dal Pc, lo faccio ricaricare un pò di ore, lo riempio di canzoni, sembra funzionare perfettamente.
Faccio anche il terribile sforzo di ascoltare quasi tutta la tremenda playlist di mio padre (si passa dai Vianella a Luca Napolitano, roba da ischemia), per scovare anche il più impercettibile dei difetti.
Ma niente, il lettore sembra perfetto.
Oh, era ora.
Costo del terzo lettore Mp3: 25 euro (Totale: 85 euro).
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