FACEBOOK: ECCO LE DIECI REGOLE D'ORO

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 03 novembre 2009,06:10
Di comportamenti su Facebook, che definire bizzarri è un eufemismo, se ne sono visti parecchi e alcuni di essi hanno trovato spazio perfino nelle pagine di tutti i quotidiani.

Come riporta il sito de La Repubblica, per ristabilire la giusta netiquette che ogni utente di Facebook dovrebbe mantenere, il sito Sherweb.com ha stilato dieci comportamenti da evitare assolutamente sul popolare social network.

Quindi, se non volete essere tra i 40.000 presunti assassini di Berlusconi che verranno tutti arrestati, seguite bene queste dieci regole, che commenteremo una a una.

Eccole:

1>
Non aggiornare il proprio status con messaggi criptici, dedicati a una persona in particolare e incomprensibili al resto degli amici. Sherweb sostiene infatti che una frase destinata ad un unico utente possa escludere tutti gli altri amici che per l'offesa subita potrebbero impiccarsi da un cavalcavia dell'A24, vendicarsi trasversalmente uccidendo e occultando il cadavere di un vostro "amico" oppure, peggio ancora, iscriversi a Netlog.
A parte che è impossibile scrivere una frase che possa "accontentare" tutti gli utenti, visto che un iscritto ha probabilmente in media 150-200 amici se non molti ma molti di più (tranne se vi chiamate Renato Brunetta).
Considerato che neanche ovvietà come "Piove governo ladro" o "Viva la fica" siano frasi che mettano d'accordo tutti, bolliamo questa regola come CAZZATA.

2>
Basta con l'invio di email a dieci, venti, trenta persone contemporaneamente. Sherweb sostiene che è frustrante per un utente, l'illusione di aver ricevuto un nuovo messaggio quando invece esso è stato spedito ad almeno un centinaio di persone.
A parte il fatto che a me dell'"illusione di un nuovo messaggio" non me ne frega un beato cazzo, visto che accedo alla posta con aria indifferente e non certo con un fazzoletto bianco sugli occhi e la voce rotta dall'emozione.
Il fastidio maggiore sono quei messaggi che ti avvertono, per es., che Facebook è "pieno" e quindi il tuo account è a rischio. Ovviamente molti utenti inesperti in materia ci cascano nonostante la spiegazione tecnica da asilo nido, quindi bisogna ammettere che un pò di fastidio c'è ma basta eliminare la mail, non serve organizzare un picchetto di protesta a Palo Alto in California.
Nonostante tutto troviamo questa regola SENSATA.

3>
Evitare il "diffondi per favore". Su questa sono incredibilmente d'accordo. E' molto comodo fare gli attivisti ecologisti nel calduccio della vostra stanzetta, perchè non andate a rompere il culo ai carnefici nelle fredde isole di Far Oer se davvero ci tenete alle balene?
Regola SENSATA.

4>
Foto di mamme col pancione sì, o foto di mamme col pancione no? Sherweb pone questo spinoso quesito. Ma spinoso di cosa? Quale turba psichica potrebbe provocare una donna incinta? Certo, se la vedessi su un cubo a ballare la lap-dance al Mucca Assassina in completo sadomaso, mi verrebbe in mente qualche domandina, ma finchè viene ritratta in una foto dal contesto rassicurante, perchè no?
Perlomeno bisognerebbe vietare alle donne di caricare foto in evidente sovrappeso quando appena un anno fa pesavano nemmeno trenta chili, così almeno ci si risparmia l'imbarazzo di chiedere di un'eventuale e probabile gravidanza, non correndo il rischio di fare figure di merda in caso di risposta negativa.
Non sto parlando di me, ovviamente.
Regola, che poi regola non è, bollata come CAZZATA.


5> Quella di non ammorbare ogni domenica mattina i vostri amici con le immagini dei vostri bagordi del sabato sera, aggiornando lo status con frasi che lasciano intendere che la vostra vita è pazzesca, divertente, sempre al limite dell'eccesso. Questo è vero, visto che spesso e volentieri, la galleria di immagini più estrema che ho visto riguarda un'eccitantissima serata trascorsa al minigolf.
Regola SENSATA.


6> Mai pubblicare foto in cui i vostri amici sembrano personaggi di un film comico o horror. Questa è una cretinata. E visto che è appena trascorsa la notte di Halloween, quali foto dovrei pubblicare allora, quella in cui mi strucco al cesso o quella dove vomito a testa in giù fuori da un'automobile, così non mi si vede il viso truccato da zombie?
Che è lo stesso che ho nella realtà, tra l'altro.
Secondo Sherweb, il divieto vale anche per le foto osè. Scusate, ma se non ci sono foto osè su Facebook, io che cazzo mi sono iscritto a fare?
Questa regola è una CAZZATA.

7> Non pubblicare frasi relative al lavoro se fra i contatti c'è anche il capo o qualche collega pettegolo. Solo una testa di cazzo può fare una cosa simile ma la regola è SENSATA, visto che la mamma delle teste di cazzo è sempre incinta.
Il massimo sarebbe poi che un utente accetti la richiesta di amicizia del capo, rispondendogli: "Grazie per l'amicizia, stronzo!".

8> Non portare avanti lunghe conversazioni a due utilizzando la bacheca pubblica come fosse una chat. Secondo Sherweb questa usanza porterebbe facilmente l'utente a dare notizie importanti, tipo una nascita o una morte, in pubblico e non privatamente come invece sarebbe di buon gusto fare. Ma visto che Facebook è stato creato appositamente per farsi i cazzi altrui, se tutti dessero retta a questa regola, cosa mi resterebbe da fare, partecipare a quella stronzata di Farmville?
Inoltre se alcuni ritengono opportuno rivelare in pubblico certe conversazioni, perchè costringerli a fare il contrario.
Di certo, io non direi mai su Facebook che mi sono beccato una malattia venerea dopo un rapporto non protetto con due prostitute nigeriane, quindi è naturale che ognuno si affidi al proprio buon senso e promulgare solamente notizie "pubblicabili".
Ergo, CAZZATA.

9> Non flirtare attraverso Facebook dimenticando che del network fa parte anche la propria fidanzata. Il discorso delle teste di cazzo ritorna prepotente. Se siete fidanzati e dovete flirtare con un'altra fatelo come una volta, ossia tramite gli sms, cancellandoli un secondo dopo averli ricevuti.
Altrimenti se proprio dovete rimorchiare selvaggiamente utilizzate il secondo profilo porno che hanno tutti ma che nessuno ammette.
MINCHIATA.

10> Non aggiungere persone delle quali non siete amici o che conoscete appena, giusto per il gusto di "fare numero". In effetti ci sono persone che aggiungono il fratello della cognata della sorella della propria amica solo perchè l'hanno intravisto di striscio a una festa mentre vomitava o addirittura persone che richiedono l'amicizia del possessore del cane che ha cagato la merda che hanno appena pestato.
"Fare numero" è poi prerogativa di chi ha paura di sentirsi sfigato solo perchè non raggiunge un numero spropositato di amici.
E' inutile avere 1000 amici su Facebook se poi l'unica persona che frequenti è il fruttarolo che ti tiene da parte tre zucchine e quattro patate, ogni mattina.
Senza contare che tra gli sconosciuti che aggiungete potreste ritrovarvi un malintenzionato, un fake, un criminale o addirittura mio zio.
Direi che è una regola decisamente SENSATA.

C'è anche un 11esima regola che propongo io, per evitarvi tutte queste paranoie del cazzo:

non iscriversi.

Fabio







REGRESSIONE

scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 05 settembre 2009,04:35
Dopo otto anni di onorato servizio lo schermo del mio pc è andato in preda ai deliri senili ed è spirato.

Finalmente l'ho sostituito con un più moderno schermo Lcd a 19 pollici.

Quando verrà il tempo, provvederò a sostituire anche il pc vero e proprio, datato ormai 2005 (ma sicuramente mente sull'età).

Dovrò farlo perchè, a parte il fatto che non posso più installare neanche mezzo gioco per insufficienza di memoria Ram, ma un giorno, un mio conoscente venendo a farmi visita, nota una specie di penna Usb di colore blu e mi chiede cosa sia mai quell'oggetto:

- Cos'è questo?

- E' il Bluetooth
(o dente blu, come lo chiamo io per fare il simpatico e dotto allo stesso tempo).

- Cioè... no... fammi capire. Hai ancora il Bluetooth esterno?

- Eh... purtroppo sì.

- Fammi capire. Ma questo computer, la porta Floppy Disk almeno ce l'ha?


Insomma, non voglio farmi umiliare ancora, quindi urge cambiare.

Non mi va che la gente che guarda il mio pc mi paghi il biglietto perchè convinta di stare in un museo.

E' deprimente.

Fabio

LA STRONZAGGINE E' L'ANIMA DEL COMMERCIO

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 18 agosto 2009,05:34
E' doveroso ogni tanto trascorrere un sano pomeriggio col proprio genitore.

Ecco perchè, domenica 16 agosto, decido di andare a pescare con mio padre e mio fratello.

Trovare un laghetto sportivo aperto a cavallo di ferragosto è veramente difficile ma ne troviamo uno, peraltro già di nostra conoscenza.

Mio padre, che è un tizio a cui piace far polemica almeno ogni tre quarti d'ora (quand'è di buon umore) s'incazza quando viene a sapere che tre canne verranno a costare 30 euro (ricordo che stiamo parlando di pesca) con tesserino obbligatorio.

Polemiche su polemiche per oltre mezz'ora rendono l'atmosfera davvero tranquilla, serafica come un raptus pre-omicidio.

Mio padre ha da ridire sul prezzo delle canne, un tempo non così alto, ha da ridire sul tesserino, avendone il portafogli strapieno, ha da ridire sul laghetto a detta di mio padre privo di pesci.

Il direttore o presunto tale, ormai al limite della pazienza, consiglia allora a mio padre altri laghetti sportivi ove recarsi per pescare e soprattutto per non rompere i coglioni al prossimo ma quando mio padre sembra ormai rassegnato a sborsare i 30 euri e sottoscrivere i tesserini, ecco che il direttore si rifiuta di farci entrare.

Segue altra scarica di insulti per buoni dieci minuti, dal canto mio cerco di distendere l'atmosfera, rivolgendomi al direttore con queste parole: "A te, il sole d'agosto te fa male!" e rivolgendomi a mio padre con queste parole: "Ma che cazzo ce semo venuti a fà se sapevi che costava così tanto!".

Vabbè che mia nonna ci aveva augurato "Buona Pesca" (fortissima gufata per chi non lo sapesse), ma non solo non abbiamo preso pesci, ma nemmeno siamo riusciti a tirare fuori le canne (sto parlando sempre di pesca).

Vaghiamo per l'hinterland romano, seguendo le informazioni del direttore coglionazzo che ci ha gentilmente concesso le sue dritte e troviamo un laghetto sperduto perfino per i proprietari stessi.

Entriamo.
3 canne per 5 ore: 18 euro compresi i vermi.
Ottimo.

Mio padre è entusiasta. Quel coglionazzo ha rinunciato a 30 euro e mio padre ne ha risparmiati ben 12.

Non poteva andare meglio.

Se avessimo pescato, se non ci fosse stata una tribù di romeni e il loro stereo a palla che mischiava repertorio rumeno e napoletano a volume impazzito, sarebbe andata ancora meglio.

Mio padre mi fa: "Quasi quasi voglio tornare da quello stronzo e ringraziarlo dal suggerimento!".

Mio padre non deve mettermi in testa idee malate del genere, non deve.

Vado sul sito del laghetto del direttore stronzo, c'è un e-mail, lo ringrazio del suggerimento e visto che ci sono do un'occhiata al sito.

La solita pagina becera e ignorante con culi di donna a pubblicizzare la pesca sportiva.

Potrei partorire almeno mille doppi sensi.

Tra parentesi trovo anche questa pubblicità progresso:




Ecco qual'è il problema.

Se mettessero più trote nei laghetti, forse smetterei di drogarmi.

Fabio

DI PALO IN FRASCA

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 14 aprile 2009,06:44
Di quelle persone che di punto in bianco, iniziano a raccontarti la loro vita per filo e per segno, senza che te ne possa fregare una minchia di niente, ne ho già parlato ampiamente in questo blog.

Ma c'è anche un altro tipo di logorroici che andrebbero analizzati per bene: sono quelli, nella fattispecie, che per spiegarti un perchè devono necessariamente partire da Adamo ed Eva, altrimenti non sono soddisfatti.
E tu stai lì, inerme a sorbirti la risposta, voglioso di frustarti a morte solo per il fatto di avergli posto una semplice e banalissima domanda.

Un esempio fresco fresco:
vado a comprarmi un pò di pizza in una pizzeria in un paese sperduto alle porte di Roma.
Vedo sul banco, un pezzettino di pizza patate e salsicce che mi stimola l'appetito.
Chiedo allora al "pizzettaro" se me ne può fare una rotonda dello stesso tipo.
Non l'avessi mai fatto.

Il tizio mi dice che non è possibile, il che a me basta, ma tragicamente il tizio inizia a disquisire inutilmente, non si ferma praticamente più, al punto che dopo 30 secondi io stia già annuendo facendo finta di capire (strano, di solito duro un pò di più), mi parla che il paesino è piccolo, che gli abitanti sono pochi...

Ma che cazzo me ne frega a me, se il paese è piccolo?

Io ti chiedo una patate e salsicce e tu mi fai un censimento Istat in diretta?

Dimmi semplicemente sì o no.

- Può farmi questa pizza?
- No


E' così semplice.
Solitamente io insisto.
Ma non essere prolisso in cose prive di senso.
Mettici pure una bestemmia in mezzo ma dimmi semplicemente sì o no.

Mi ricorda un altro aneddoto risalente a quando avevo 14 anni.
Durante gli esami di terza media, chiamai un mio amico al telefono, per chiedergli come era andato l'esame orale, per chiedergli consigli visto che il giorno dopo sarebbe stato il mio turno.
Sfiga vuole che mi rispose il padre.
45 minuti di monologo ininterrotto, conclusi la chiamata con le orecchie sanguinanti e un mal di testa tale che smisi addirittura di ripassare.

La cosa più tragica di tutte, che mi frega inesorabilmente, è la mia impeccabile educazione.

Perchè vorrei tanto dire loro che sono dei tremendi rompicoglioni ma qualcosa me lo vieta.

Forse il fatto che a forza di incontrare questo tipo di persone, io i coglioni, non li abbia più.

Fabio

ULTIME NOTIZIE 08/04/09

scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 08 aprile 2009,00:11
Berlusconi a L'Aquila tra una scossa e l'altra.
Ti pareva.

Obama offre aiuti alle vittime del terremoto.
Solita gaffe di Berlusconi: "Solo aiuti Usa in un momento così nero".

Anziana di 98 anni tirata fuori dalle macerie mentre faceva l'uncinetto.
Non pensavo fossero così lenti a consegnare coperte.

Forze dell'ordine assicurano che non si è registrato nessun caso di sciacallaggio.
Si sbagliano.
Porta a Porta è andato regolarmente in onda.

Il Tg1 si è vergognosamente vantato per i risultati d'ascolto di ieri.
La stessa cosa ha fatto Mediaset.
Come se non bastasse, questo blog ha avuto il record di contatti.
Che dire... Più terremoti per tutti.

Bruno Vespa in onda con in mano un peluche di un bambino che non ce l'ha fatta.
Lo metterà come ricordo dentro il plastico di Cogne.

Domani sera andrà in onda la puntata rinviata del Grande Fratello.
Ecco spiegata la nuova scossa di stasera.

Inoltre, rinviato X Factor e cancellato il concerto di Amici.
Si dà da fare sul serio questo terremoto, io lo metterei all'opposizione.

Sventato un attentato in Turchia ai danni di Barack Obama, decisamente più rilassato.
Prossima tappa: Bagdad.

Maturità, rinviata la norma Gelmini. Si potrà fare l'esame anche con qualche 5.
E se fai il bravo, ti danno il lecca lecca.

Elezioni in Moldavia, vince il Partito Comunista.
Gli oppositori: "Brogli elettorali".
Manca solo che il capo dell'opposizione si chiami Silvio.

Uno studio danese rivela che parlare con Dio è come rivolgersi a un amico.
Ti sta a sentire ma non gli frega un cazzo di quello che dici.


Fabio

ULTIME NOTIZIE 06/04/09

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 06 aprile 2009,03:08
Berlusconi: "Andrò a Washington da Obama"
Già pronto il promemoria per non rischiare gaffe: niente cesti di banane, nessuna scimmia di peluche e niente barzellette.


Obama sul disarmo nucleare: "Un mondo senza armi atomiche".
Ecco perchè Berlusconi è nervoso.


Berlusconi nega la gaffe con la Regina Elisabetta.
Gli stava solo chiedendo il nome della clinica del suo lifting.


Berlusconi furioso con la stampa italiana: "Mi calunniano, tentato da azioni dure".
Evidentemente, non gli basta il Tg4.


Europee, Pd, candidata Debora Serracchiani.
Franceschini: "Il suo nome è venuto dal basso".
Speriamo di no, anche la Carfagna partì dal basso.


Franceschini: "Berlusconi nervoso, è a fine ciclo"
Strano, di solito a fine ciclo si è un pò più rilassate.


Europee, il Pdl lancia Emilio Fede.
Purtroppo non sul satellite.


Pdl, candidata anche la showgirl Barbara Matera per rimediare.
A Bruxelles stanno ancora ridendo per Iva Zanicchi.


La Lega vuole candidare Saviano.
Bossi fiducioso: "E' coraggioso, poi è straniero e sa anche scrivere, candidiamolo".

Raduno di Forza Nuova a Milano: bilancio provvisorio 3 morti e 5 feriti.
Centinaia di militanti arrivati da mezza Europa, per l'occasione i treni sono partiti puntualissimi.

Papa in Africa, "No ai preservativi!"
E aggiunge: "Tanto non si sente niente"

Roma, dormitorio scandalo: bambini afgani nei tombini.
Alemanno: "E poi dicono che li trattiamo male!"

Foggia, bus solo per immigrati.
Come conducente, contattato Andrea Bocelli.

Telecamere svelano l'inferno di Guantanamo con torture e sevizie.
Lo spettacolo era comunque più godibile del Grande Fratello.

Criticano professori su Facebook, sospesi da scuola.
E ignorate le loro richieste di amicizie.

Pesce d'Aprile: Marco Carta supporter di Michael Jackson.
Si capiva subito che era uno scherzo: Marco Carta è troppo vecchio.

Arriva Braive, l'auto robot che si guida da sola.
"In 15 anni sarà pronta".
E altri 15 anni per capire a che cazzo serve.

Calcio, Mourinho allenatore dell'Inter da Chiambretti: "Io come Robin Hood".
In effetti, a forza di rubare...


Fabio

DRAMMA DELLA SOLITUDINE MODERNO

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 02 aprile 2009,05:46
Squilla un cellulare.

- Pronto.

- Pronto, parlo con... (rumori indistinti)

- Aspetti che non si sente bene... (esco fuori) Pronto!

- Sì la sento...

- Ah, bene, (Bene, di cosa? Tanto hai già capito...) mi dica...

- Parlo con il signor .......?

- Eh, no. Non c'è al momento.

- Per caso si occupa lei della bolletta telefonica?

- No, ma è uguale. Dica pure a me! (finché si parla dei soldi degli altri...)

- Lei paga ancora il canone Telecom?

- In verità no. (O forse sì?)

- Che gestore ha?

- Mmh, Alice, sì Alice (memoria del cazzo)

- Eh, ma con Alice lei lo paga...

- Ah, nooo. Ehm... Ah, (dai, inventati una stronzata!) è che io ho Alice ma il canone non lo pago uguale.

- Ne è sicuro? No, perchè le volevamo proporre la nuova offerta Vodafone...


- Sì lo so... è anche interessante... (Sì, come no...) ma abbiamo fatto l'allaccio da poco... (una cosa vera, finalmente) non mi pare il caso... cioè non so nemmeno se lo possiamo fare...

- Ah, capisco...

- Eh, lo so...

Attimi di pausa.

- Sono stato gentile però almeno... (Ma che cazzo dici?)

- Eh, cosa?

- No, dico, sono stato gentile almeno... (Ma che ti salta in mente?)

- Ah, quello sì guardi...

- No, è che l'ho fatto anch'io questo lavoro e tutti quei... quei vaff... tutte le parolacce, insomma, lo so come ci si sente...

- Eh... bravo... le do del tu...

- Sì, tranquilla...

- (risata)

(Che tristezza...)

- E' che io quando mi chiamano persone come voi, vorrei comprare tutto perchè so come ci si sente, però non posso e mi sento in colpa... (ma quanto sei falso!)

- (altra risata) Ma è normale, fa parte di questo lavoraccio, fossero tutti gentili come lei (mi ridà del lei?), sarebbe meglio... vabbè, non si può pretendere tutto no?

- Vabbè resta il fatto che non è un lavoro che uno dice è per sempre, no? (L'italiano, dov'è?)

- (quasi urlando) Ah, beh, spero di no, mmh, cioè, sennò mi ammazzo (risata nervosa)...

- Eeehh... (come per dire Esagerataaaaa!)

- Eh beh sì eh, anche se in tempo di crisi, si parla tanto di crisi (No, pure te no, co 'sta cazzo de crisi...), allora perlomeno mi aggrappo qui, poi in futuro, uno vede...

- Ma lei studia? (ma cosa cazzo te ne frega?)

- No, non studio. Cioè, ho iniziato psicologia... poi tante cose (?) e alla fine basta... meglio lavorare (!)... oddio magari non così (altra risata)...

- Ma vedrà che le cose cambieranno, lei è così giovane, cioè sento dalla voce che è giovane, non vorrei fà una figuraccia... (tranquillo, ne hai già fatte un boato!)

- (risata di gusto) Ah beh quello sì... ho 24 anni... e lei quanti ne ha?

- Eh, 25, quasi 26...

- (altra risata) Ma dai non credevo (ma perché, scusa...)... e cosa fa?

- Mmmh, guardi, lasciamo perdere... (ma come? L'hai tartassata di domande, e ora che tocca a lei fai l'infame?)

- Non le va di parlare eh?

- Mmh, meglio di no.

- (risatina impercettibile) Mmh, ah ok.

Tre eterni secondi di silenzio.

- Mmh, ok...

- Va bene...

- Grazie di tutto, allora... (Grazie de che...)

- No, niente, grazie a lei... (Se, vabbè...)

- Buon lavoro

- Mmh, ehm, grazie... gentile...

- Niente... arrivederci

- Buona giornata

Ecco.

Non sta scritto da nessuna parte che io debba sapere per forza i fatti di una persona di cui non me ne importa un beato cazzo, ma spesso e volentieri faccio andare le cose così.

Ma niente mi obbliga a negare che questa è stata la conversazione più inutile della mia vita.

Cioè, qualche giorno fa ho pestato una merda e sono tornato a casa con un bagaglio esistenziale maggiore.


Fabio

17 GRUPPI DI FACEBOOK AI QUALI NESSUNO SI ISCRIVERA' MAI

scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 22 marzo 2009,04:11
17 gruppi di Facebook ai quali nessun maschio si iscriverà mai

1) Quelli che... sono vergini a 30 anni

2) Quelli che... soffrono di stipsi

3) Quelli che... almeno una volta nella vita si sono accorti di avere un tarzanello

4) Quelli che... si ricordano di tagliare le unghie dei piedi solo quando si buca il calzino

5) Quelli che... si grattano il culo appena svegli

6) Quelli che... mangiano la minestra col risucchio

7) Quelli che... almeno una volta si sono fatti una sega utilizzando due bistecche nel termosifone

8) Quelli che... hanno visto i genitori che scopavano e sono rimasti traumatizzati

9) Quelli che... non si toccano mai le palle

10) Quelli che... si sono chiesti almeno una volta quanto cazzo costerà chiamare Lea Di Leo

11) Quelli che... l'uncinetto, che passione!

12) Quelli che... la mamma è sempre la mamma

13) Quelli che... tengono i dvd porno sulla scrivania e sulla copertina ci scrivono "Alla ricerca di Nemo"

14) Quelli che... si depilano i peli pubici per sembrare di avercelo più lungo

15) Quelli che... il mitico puttan tour e che guardando un trans almeno una volta hanno esclamato: "Oh, sarà pure un uomo, ma anvedi che chiappe!"

16) Quelli che... non si svegliano mai con l'alzabandiera e si chiedono perchè

17) Quelli che... almeno una volta sono andati al bagno col righello

17 gruppi di Facebook ai quali nessuna femmina si iscriverà mai

1) Quelle che... se vuoi restiamo amici....

2) Quelle che... ti lascio perchè ti amo troppo!

3) Quelle che... non piangono mai

4) Quelle che... è vero, anche le donne si masturbano...

5) Quelle che... scusa se ti ho illuso, non era mia intenzione

6) Quelle che... leggono Cioè, Top Girl, Ragazza Moderna...

7) Quelle che... se il mio ragazzo non mi fa le coccole dopo il sesso, non fa niente...

8) Quelle che... amò, stavi a guardà quella, vero?

9) Quelle che... l'uomo che mi tratta male non mi piace per niente...

10) Quelle che... a me un uomo deve farmi ridere...

11) Quelle che... Gigi D'Alessio e Gianni Celeste mi fanno cagare

12) Quelle che... non si accollano mai

13) Quelle che... non soffrono

14) Quelle che... agli appuntamenti non faccio mai aspettare nessuno

15) Quelle che... non occupano mai il bagno per ore e che non vanno mai al bagno in due

16) Quelle che... io non sono un'ingenua

17) Quelle che... non squadrano mai un'altra donna da capo a piedi, appena la vedono...

Fabio

TWO THOUSAND AND NINE

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 02 febbraio 2009,16:27
Stavo pensando a una cosa. (Ahia...)

E' che semplicemente sono quasi 5 anni che scrivo su un blog ma che per una ragione o un'altra non riesco mai a raggiungere una certa continuità nel prendermene cura.

Sarà che a volte non ho niente da dire, sarà che a volte sono impossibilitato a farlo, sarà che a volte manca la voglia, sarà che certe volte ho talmente tanto da dire che la cosa migliore è non dire niente (Che profondità...), bisogna ammettere che se sommiamo i periodi in cui sono stato costante, arrivo più o meno a 2 anni di post, dal 2004 (avete capito il ragionamento? Ecco, io no.).

Tutta questa menata inutile per introdurvi a un post puramente personale, niente notizie, niente satira, ora si parla di me.

Ecco, ora che lo sapete, potete benissimo andare su YouPorn.

Devo ammettere che ogni sacrosanto inizio d'anno riempo la mia testa di inutili propositi che verso la metà di febbraio se ne sono andati calorosamente a meretrici e inizia la mia lenta, stancante e altalenante galoppata che mi porta al 31 dicembre, praticamente a tocchi.

Ma quest'anno incredibilmente no.

Ho iniziato il 2009, ho vissuto il 1° gennaio 2009 come se fosse un Giovedì pomeriggio qualsiasi.

Sarà mancanza di scopi, obiettivi, a volte non la vedo come una cosa costruttiva, ma a volte sì.

La cosa buffa è che le prime ore del 2009 sono state la fotografia perfetta di ciò che è stata la mia vita, una sorta di depressione divertente, di scoramento spassoso, di avvilimento piacevole, di apatia allegra, di tristezza felice.

Vi spiego.

Appurato che, neanche amici e parenti si sforzano di leggere il mio blog, mi denudo completamente senza pudore, sperando che non vi spaventate per le mie dimensioni.

Dei parenti parlerò in futuro, anche perchè sono davvero smanioso per quella che è la mia unica vera ambizione: la mia prima denuncia per diffamazione.

Le mie disgrazie recenti, potete ripassarle qui.

Di conseguenza, un Capodanno, una settimana in mezzo alla neve con gli amici, direi che sia più che meritato.

Il mio amico E. con cui divido la stanza e un letto matrimoniale si è sorbito piano piano tutti i miei traumi e complessi che meticolosamente ho accumulato in questi anni, uno fra tutti: la paura del buio, che neanche io sapevo di avere.

Perchè per me, le fobie non sono altro che un catalogo di Media Shopping da sfogliare.

Che poi per la precisione, non è paura del buio, ma la chiamerei mancanza del puntino rosso del televisore che tanto mi mette sicurezza.

Non che vista così la cosa, io ne esca con rafforzata dignità, sia chiaro.

In una stanza totalmente buia, senza riferimenti, senza puntini rossi, io dormo col mio cellulare per accenderlo nel caso mi svegli in piena notta e avere la certezza che non sia diventato cieco.

Solo che in alcuni casi, in preda a nascenti crisi di ansia, io non riesca a trovare il mio cellulare, finchè dopo una lunga ricerca riesca finalmente a trovarlo, giacente in mezzo ai coglioni.

Non i miei.

Ma del mio amico E. che giustamente ha da ridire, sia sul perchè io lo stia toccando nel pieno della notte, sia su una mia malcelata, mai dichiarata omosessualità.

Accendo il cellulare, vedo la luce, torno a dormire tranquillo col mio amico E. decisamente perplesso sull'accaduto e decisamente infastidito dal mio russare impetuoso, conseguenza inevitabile della mia ritrovata tranquillità.

Spiegargli l'accaduto la mattina seguente non farebbe che accrescere la sua diffidenza nei miei confronti.

Ma corro il rischio, tanto ormai.

Ecco, se dormissi con una bella figa, non avrei questi problemi, il puntino rosso del mio Lcd o l'orario dello stereo possono benissimo essere sostituiti da due capezzoli, e non per forza luminosi.

Il fatto di aver ritrovato gli amici dopo tanto tempo porta a inevitabili arretrati di dimensioni immani in quanto a chiacchiere e confidenze.

Come quando insieme a E. abbiamo chiacchierato fino alle 6 del mattino.

Senza contare che E. doveva alzarsi qualche ora dopo, e io che me la sono goduta a letto fino a mezzogiorno.

Insomma, E. nei giorni trascorsi in stanza con me, avrà dormito si e no, tre quarti d'ora in una settimana.

Senza contare le mie paure e timori per quanto concerne camini, stufe, forni, e moke che non ne vogliono sapere di produrre caffè.

"Ma l'ho messa l'acqua?" Ma l'ho messo il caffè?" "Ma perchè non bevo tisane, porco...!"

Ma ora arrivo al clou.