Home »
casaTag correlati:
varie,
perchè,
comportamenti,
battute,
riflessioni,
stranezze,
affermazioni,
gente,
persone,
pensieri,
sfera privata,
io ,
comicitĂ ,
citazioni,
italia
scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 novembre 2009,09:50
Berlusconi: "Chi mi insulta, insulta milioni di Berlusconi".
Berlusconi: "Bersani non è partito col piede giusto".
Bersani: "Berlusconi guardi ai suoi piedi..."
C'è una troia.
Caso Marrazzo, "I carabinieri mi impedirono di tirare su i pantaloni".
Volevano ricattare direttamente il cazzo.
Secondo l'autorevolissimo Il Giornale, il video di Marrazzo non sarebbe stato girato a scopo estorsivo ma per uso personale.
Da vedere con moglie e figlia la sera di Natale.
La mattina sono sempre indeciso tra Il Giornale o pulirmi il culo normalmente.
Processo diritti Tv Mediaset, Berlusconi: "Non ci sarò".
Uh, che novità!
Berlusconi: "La riforma della giustizia non è uno sfizio di Berlusconi o della maggioranza, ma un'esigenza dei cittadini".
Dillo a me che tutte le mattine mi alzo per sfuggire a un processo...
Sicurezza, Maroni: "In caso di tagli, pronti a votare col PD".
Bossi: "Maroni farà come dico io, da ragazzino l'ho allevato io".
E con lui ha ripetuto la maturità appena quattro volte.
E l'ha anche allattato al seno.
Umberto Bossi al funerale di Alda Merini.
Aveva sbagliato cerimonia.
Prove di alleanza tra PD e UDC.
Dovreste vederli come ballano bene la Macarena.
Influenza A, la situazione è certamente più stabile:
si è passati dalla psicosi all'anarchia.
Ieri un napoletano mi ha venduto una dose di vaccino insieme a un autoradio.
Belpietro approderà a Raidue: la sua trasmissione, voluta dalla Rai, sarà la risposta ad AnnoZero.
Oltre che il segnale per cambiare canale.
Via i crocifissi dalle aule scolastiche.
Alle interrogazioni, facevano scena muta.
Stefano Cucchi disidratato e non alimentato.
Bei tempi, quando in galera ti inculavano.
Caso Cucchi, Alfano: "Cercheremo i colpevoli".
Chiamasse il 113.
Morto l'antropologo Claude Levi Strauss.
Dispiaciuto Renzo Bossi: "Mitici i suoi jeans".
Claude Levi-Strauss muore a 100 anni.
Resterà così incompiuto il suo studio su Iva Zanicchi.
Si avvicina lo switch-off a Roma.
Dopo il 16 novembre servirà un decoder per continuare a non guardare Porta a Porta.
E' uscito il nuovo libro di Bruno Vespa.
Ora andrà a ogni trasmissione per promuoverlo.
Per il precedente libro, le poche trasmissioni a cui non era stato furono "Sexy Camera all'Italiana" e "SOS Patata".
Quindi, per evitare le marchette di Vespa, mi sono dovuto ammazzare di seghe.
Ultime notizie, Renzo Bossi non riesce a montare il Digitale Terrestre.
A breve nascerà il Ku Klux Klan italiano.
Oh, no! Ma davvero arriveranno i razzisti in Italia!?!
Il Ku Klux Klan servirà per "salvaguardare i valori del cristiano bianco".
Sbaglio o è da tanto che il Papa non si fa più sentire?
Fini: "In Italia c'è tanta xenofobia".
Soprattutto tra i suoi alleati.
Ronde cittadine: pochissime richieste di iscrizione.
Le ronde sono state talmente un flop che se ti fermavano era per una sigaretta e un pò di compagnia.
Nicole Kidman: "Ho fatto sesso fetish,
ma non sono pronta per un ministero".
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
natura,
oggetti,
italia,
politica,
riflessioni,
donne,
news,
personaggi,
casa,
gossip,
spettacolo,
canzoni,
famiglia,
scuola,
luoghi,
battute,
blog,
religione,
tempo libero,
internet,
gente,
pillole,
televisione,
giustizia,
mondo,
sicurezza,
articoli,
cronaca,
uomini,
scienza,
tempo,
sesso,
feste,
domande,
presente,
satira,
insulti,
scrittura,
giovani,
video,
salute,
parenti,
passato,
nomi,
risposte,
futuro,
persone,
medicina,
prodotti,
ragazze,
numeri,
parolacce,
stranezze,
natale,
sciocchezze,
ragazzi,
lettura,
infanzia,
estero,
informazione,
soldi,
figli,
attualitĂ ,
bugie,
marche,
pubblicitĂ ,
mercato,
cittĂ ,
perchè,
giornali,
veritĂ ,
schifezze,
comportamenti,
quotidiani,
vestiti,
partiti,
malattie,
ultime notizie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfera privata,
sfera pubblica,
io ,
la battuta
commenti:
commenti (2)(popup) |
commenti (2)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 03 novembre 2009,06:10
Di comportamenti su Facebook, che definire bizzarri è un eufemismo, se ne sono visti parecchi e alcuni di essi hanno trovato spazio perfino nelle pagine di tutti i quotidiani.
Come riporta il sito de La Repubblica, per ristabilire la giusta netiquette che ogni utente di Facebook dovrebbe mantenere, il sito Sherweb.com ha stilato dieci comportamenti da evitare assolutamente sul popolare social network.
Quindi, se non volete essere tra i 40.000 presunti assassini di Berlusconi che verranno tutti arrestati, seguite bene queste dieci regole, che commenteremo una a una.
Eccole:
1> Non aggiornare il proprio status con messaggi criptici, dedicati a una persona in particolare e incomprensibili al resto degli amici. Sherweb sostiene infatti che una frase destinata ad un unico utente possa escludere tutti gli altri amici che per l'offesa subita potrebbero impiccarsi da un cavalcavia dell'A24, vendicarsi trasversalmente uccidendo e occultando il cadavere di un vostro "amico" oppure, peggio ancora, iscriversi a Netlog.
A parte che è impossibile scrivere una frase che possa "accontentare" tutti gli utenti, visto che un iscritto ha probabilmente in media 150-200 amici se non molti ma molti di più (tranne se vi chiamate Renato Brunetta).
Considerato che neanche ovvietà come "Piove governo ladro" o "Viva la fica" siano frasi che mettano d'accordo tutti, bolliamo questa regola come CAZZATA.
2> Basta con l'invio di email a dieci, venti, trenta persone contemporaneamente. Sherweb sostiene che è frustrante per un utente, l'illusione di aver ricevuto un nuovo messaggio quando invece esso è stato spedito ad almeno un centinaio di persone.
A parte il fatto che a me dell'"illusione di un nuovo messaggio" non me ne frega un beato cazzo, visto che accedo alla posta con aria indifferente e non certo con un fazzoletto bianco sugli occhi e la voce rotta dall'emozione.
Il fastidio maggiore sono quei messaggi che ti avvertono, per es., che Facebook è "pieno" e quindi il tuo account è a rischio. Ovviamente molti utenti inesperti in materia ci cascano nonostante la spiegazione tecnica da asilo nido, quindi bisogna ammettere che un pò di fastidio c'è ma basta eliminare la mail, non serve organizzare un picchetto di protesta a Palo Alto in California.
Nonostante tutto troviamo questa regola SENSATA.
3> Evitare il "diffondi per favore". Su questa sono incredibilmente d'accordo. E' molto comodo fare gli attivisti ecologisti nel calduccio della vostra stanzetta, perchè non andate a rompere il culo ai carnefici nelle fredde isole di Far Oer se davvero ci tenete alle balene?
Regola SENSATA.
4> Foto di mamme col pancione sì, o foto di mamme col pancione no? Sherweb pone questo spinoso quesito. Ma spinoso di cosa? Quale turba psichica potrebbe provocare una donna incinta? Certo, se la vedessi su un cubo a ballare la lap-dance al Mucca Assassina in completo sadomaso, mi verrebbe in mente qualche domandina, ma finchè viene ritratta in una foto dal contesto rassicurante, perchè no?
Perlomeno bisognerebbe vietare alle donne di caricare foto in evidente sovrappeso quando appena un anno fa pesavano nemmeno trenta chili, così almeno ci si risparmia l'imbarazzo di chiedere di un'eventuale e probabile gravidanza, non correndo il rischio di fare figure di merda in caso di risposta negativa.
Non sto parlando di me, ovviamente.
Regola, che poi regola non è, bollata come CAZZATA.
5> Quella di non ammorbare ogni domenica mattina i vostri amici con le immagini dei vostri bagordi del sabato sera, aggiornando lo status con frasi che lasciano intendere che la vostra vita è pazzesca, divertente, sempre al limite dell'eccesso. Questo è vero, visto che spesso e volentieri, la galleria di immagini più estrema che ho visto riguarda un'eccitantissima serata trascorsa al minigolf.
Regola SENSATA.
6> Mai pubblicare foto in cui i vostri amici sembrano personaggi di un film comico o horror. Questa è una cretinata. E visto che è appena trascorsa la notte di Halloween, quali foto dovrei pubblicare allora, quella in cui mi strucco al cesso o quella dove vomito a testa in giù fuori da un'automobile, così non mi si vede il viso truccato da zombie?
Che è lo stesso che ho nella realtà, tra l'altro.
Secondo Sherweb, il divieto vale anche per le foto osè. Scusate, ma se non ci sono foto osè su Facebook, io che cazzo mi sono iscritto a fare?
Questa regola è una CAZZATA.
7> Non pubblicare frasi relative al lavoro se fra i contatti c'è anche il capo o qualche collega pettegolo. Solo una testa di cazzo può fare una cosa simile ma la regola è SENSATA, visto che la mamma delle teste di cazzo è sempre incinta.
Il massimo sarebbe poi che un utente accetti la richiesta di amicizia del capo, rispondendogli: "Grazie per l'amicizia, stronzo!".
8> Non portare avanti lunghe conversazioni a due utilizzando la bacheca pubblica come fosse una chat. Secondo Sherweb questa usanza porterebbe facilmente l'utente a dare notizie importanti, tipo una nascita o una morte, in pubblico e non privatamente come invece sarebbe di buon gusto fare. Ma visto che Facebook è stato creato appositamente per farsi i cazzi altrui, se tutti dessero retta a questa regola, cosa mi resterebbe da fare, partecipare a quella stronzata di Farmville?
Inoltre se alcuni ritengono opportuno rivelare in pubblico certe conversazioni, perchè costringerli a fare il contrario.
Di certo, io non direi mai su Facebook che mi sono beccato una malattia venerea dopo un rapporto non protetto con due prostitute nigeriane, quindi è naturale che ognuno si affidi al proprio buon senso e promulgare solamente notizie "pubblicabili".
Ergo, CAZZATA.
9> Non flirtare attraverso Facebook dimenticando che del network fa parte anche la propria fidanzata. Il discorso delle teste di cazzo ritorna prepotente. Se siete fidanzati e dovete flirtare con un'altra fatelo come una volta, ossia tramite gli sms, cancellandoli un secondo dopo averli ricevuti.
Altrimenti se proprio dovete rimorchiare selvaggiamente utilizzate il secondo profilo porno che hanno tutti ma che nessuno ammette.
MINCHIATA.
10> Non aggiungere persone delle quali non siete amici o che conoscete appena, giusto per il gusto di "fare numero". In effetti ci sono persone che aggiungono il fratello della cognata della sorella della propria amica solo perchè l'hanno intravisto di striscio a una festa mentre vomitava o addirittura persone che richiedono l'amicizia del possessore del cane che ha cagato la merda che hanno appena pestato.
"Fare numero" è poi prerogativa di chi ha paura di sentirsi sfigato solo perchè non raggiunge un numero spropositato di amici.
E' inutile avere 1000 amici su Facebook se poi l'unica persona che frequenti è il fruttarolo che ti tiene da parte tre zucchine e quattro patate, ogni mattina.
Senza contare che tra gli sconosciuti che aggiungete potreste ritrovarvi un malintenzionato, un fake, un criminale o addirittura mio zio.
Direi che è una regola decisamente SENSATA.
C'è anche un 11esima regola che propongo io, per evitarvi tutte queste paranoie del cazzo:
non iscriversi.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
oggetti,
italia,
amore,
riflessioni,
donne,
giochi,
news,
personaggi,
casa,
tecnologia,
computer,
famiglia,
eventi,
comunicazioni,
foto,
lavoro,
luoghi,
animali,
link,
battute,
sms ,
blog,
amicizia,
tempo libero,
internet,
gente,
mondo,
uomini,
cibo,
feste,
domande,
presente,
satira,
scrittura,
giovani,
salute,
parenti,
passato,
nomi,
risposte,
cose,
persone,
prodotti,
ragazze,
numeri,
parolacce,
stranezze,
regole,
sciocchezze,
ragazzi,
lettura,
costume,
gruppi,
estero,
automobili,
cellulare,
attualitĂ ,
bugie,
marche,
cittĂ ,
perchè,
cellulari,
veritĂ ,
schifezze,
comportamenti,
quotidiani,
vestiti,
e-mail,
malattie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
beneficienza,
sfera privata,
sfera pubblica,
facebook
commenti:
commenti (6)(popup) |
commenti (6)
scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 01 novembre 2009,02:32
Venerdì sera è capitato l'incredibile: sono andato a letto relativamente presto, ossia verso mezzanotte e mezza.
Ovviamente, l'idea di farmi 8-10 ore filate di sonno (cosa che non mi capita da una vita) non mi ha sfiorato nemmeno per sogno e infatti la mattina successiva è successo l'inevitabile: mi sono svegliato alle sei.
Di sabato.
Alle sei di sabato: neanche quando andavo a scuola mi alzavo così presto.
Così per ingannare il tempo, ho acceso il pc, ho controllato la posta, cazzeggiato su facebook, rivisto le repliche di Forum su Mediaset Plus mentre ascoltavo il lettore Mp3 (non mi serve seguire le cause, mi basta guardare le fregne presenti tra il pubblico).
Insomma, non avevo un cazzo da fare.
Alle 7 e mezza, la brillante idea: faccio colazione, un pasto che ho praticamente debellato da anni.
Guardo se c'è qualcosa di buono ma siccome a casa mia il sabato è giorno di spesa, mi rendo conto che il sabato mattina la mia dispensa è irrimediabilmente vuota.
Di commestibile a colazione, mi ritrovo una confezione di Nesquik oramai agli sgoccioli e un litro di latte aperto lasciato distrattamente fuori dal frigo e infatti ha già un odore preoccupante.
Niente da fare, decido di andare al bar sotto casa.
Al bar compro un litro di latte, 4 cornetti e, visto che ci sono, prendo anche il numero nuovo di Extra Tv (che una settimana fa ha citato un mio articolo pubblicato per Davide Maggio) e un pacchetto di Diana Blu.
Mentre sto per pagare, si avvicina una gentile signora dall'aria un pò stanca che ovviamente aspetta il suo turno.
Il barista, appena la vede, esclama:
- "Ohi, ciao, allora come sta tuo figlio?"
- "L'abbiamo portato dal medico, molto probabilmente ha l'influenza A"
- "Cazzo"
Il "Cazzo" però l'ho pensato io.
Non sapevo se allontanarmi di colpo come se la povera signora avesse la rogna o restare al mio posto attendendo il mio resto e i miei acquisti millantando una forzata educazione.
Opto per la seconda scelta, nonostante la mia ipocondria mi porti a fare cose davvero insensate.
Durante il breve tragitto che mi riporta a casa, bestemmio tutti i santi e maledico la mia insonnia che quando serve non c'è mai.
Torno a casa, faccio una lauta colazione e neppure la stupenda Miriam Leone ammirata in tutto il suo splendore durante Mattina In Famiglia mi riporta l'allegria.
Poi però ripenso a una frase della signora a cui inizialmente non ho fatto caso:
"In questi giorni mio figlio ha l'otite, quindi l'influenza forse deriva da questo".
Per un attimo mi tranquillizzo.
Ma appena mi sbraco sul divano a gustare i miei cornetti, avverto uno strano dolorino dietro le orecchie.
E che cazzo.
Mi spiego meglio.
Io credo assolutamente a chi afferma che la pericolosità di questa influenza sia ampiamente sopravvalutata.
E penso anche che queste psicosi collettive vengono fomentate da case farmaceutice in cerca di ulteriori e spropositati guadagni.
Ma la mia ipocondria e soprattutto la mia suscettibilità da quattro soldi manda a puttana tutti i miei pensieri precitati.
Certe volte mi sento un coglione.
O meglio.
Questa volta più del solito.
E neanche ho dedicato mezzo pensiero allo stato di salute di quel povero bambino.
Coglione ed egoista.
Vado a punirmi.
Fabio
p.s. ho scritto questo post inginocchiato sui ceci
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
natura,
oggetti,
musica,
italia,
riflessioni,
donne,
personaggi,
casa,
spettacolo,
tecnologia,
computer,
eventi,
dolci,
psicologia,
economia,
cucina,
internet,
gente,
acquisti,
televisione,
cronaca,
cibo,
tempo,
domande,
presente,
scrittura,
salute,
nomi,
risposte,
cose,
persone,
medicina,
riviste,
prodotti,
elettronica,
parolacce,
bevande,
stranezze,
sciocchezze,
lettura,
infanzia,
figli,
attualitĂ ,
marche,
pubblicitĂ ,
mercato,
cittĂ ,
perchè,
veritĂ ,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
tempo perso,
negozi,
sfera privata,
io ,
davidemaggio,
facebook
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 17 ottobre 2009,06:07
Come un banale spaccato di vita quotidiana possa trasformarsi in un post di medio-alto livello.
Qualche sera fa stava per volgere al termine un'altra giornata della mia inutile vita.
Dopo aver cucinato e lavato i piatti, non vedevo l'ora di sdraiarmi a letto, primo, perchè avevo un freddo cane, secondo, perchè avevo un mal di schiena tremendo.
Ma prima di coricarmi, avevo ancora un paio di cose da fare, fumarmi una sigaretta post-cena e stendere i panni lavati nel pomeriggio.
Esco in giardino e vengo letteralmente assalito da una gatta randagia che abbiamo adottato da qualche mese a questa parte.
Viene da noi, si fa coccolare, mangia, dorme beata su una sedia rivestita di un comodo cuscinetto e poi ritorna a vagare per il paese, probabilmente per espletare i suoi bisogni e per farsi stuprare da tutti i gatti randagi in calore della zona.
Ci siamo affezionati a questa gatta, l'unico difetto che ha è quello di inondarci il giardino di cadaveri di topi e lucertole, ma a parte questo le vogliamo bene.
Visto che però avevo da fare e non vedevo l'ora di andarmene a letto, chiedo a mio fratello di dare da mangiare alla gatta ma egli mi risponde:
"Non voglio uscire con questo freddo, visto che stai già fuori, pensaci tu!".
E così resta dentro casa a godersi il calduccio domiciliare.
Prima di dare da mangiare però mi fumo la famosa sigaretta, ma sarà il freddo, sarà la digestione lenta, inizio a singhiozzare e così, visibilmente stizzito, butto la sigaretta dopo appena 3 tiri.
Mi reco, così, a stendere i panni, sempre con la gatta che mi rompeva i coglioni per la fame.
Non so voi, ma il freddo mi causa parecchi problemi alle mani, mi si formano delle voragini grandi quanto il Vesuvio e il colorito non è poi così dissimile a quello di un morto, ergo, mi cascano dalle mani, metà dei panni freddi e bagnati che avevo lavato e a causa delle mie proverbiali fissazioni, li ributto nel cesto dei panni sporchi.
Mi stavo innervosendo, così, in fretta e furia, do da mangiare alla gatta. Prendo il sacco dei croccantini e sarà il buio, sarà che non ci stavo capendo un cazzo dal freddo e dal dolore che provavo alle mani, rovescio i croccantini nella ciotola dell'acqua.
Appena mi accorgo della cazzata, sposto il sacchetto verso la ciotola giusta, riempo la ciotola e mentre rimetto a posto il sacchetto, la mia gatta resta tramortita da una valanga di croccantini caduti in testa, croccantini che ho sparso meticolosamente per mezzo balcone.
Rientro in casa incazzato nero, e conscio soprattutto di aver lasciato il balcone in condizioni disastrose, come si usa fare in questi casi, rovescio la mia rabbia verso mio fratello, incolpandolo praticamente di tutto, per non aver dato da mangiare lui, alla gatta.
Ma ragionando a freddo, nel calduccio del mio letto, penso che non è giusto riversare così la rabbia verso altre persone, ci sono persone che odio per questo motivo, quindi è incoerente che io adotti lo stesso comportamento.
Però psicologicamente parlando, sempre che la psicologia c'entri qualcosa, ho pensato che in fondo se la gatta non mi avesse spappolato i coglioni, io non avrei chiesto nulla a mio fratello, lasciandolo in casa a godersi il calduccio.
Però forse neanche il gatto aveva così tanta colpa, probabilmente era colpa del freddo, se ci fosse stata una temperatura più mite, io avrei fatto tutto con calma e soprattutto l'avrei fatto con le mie mani ancora integre.
Ma forse la colpa non è neanche del freddo, probabilmente è solo mia che sono un'emerita testa di cazzo.
Datemi la vostra interpretazione:
quale la colpa del disastro che ho compiuto nel mio giardino?
- di mio fratello
- della gatta
- del freddo
- dell'emerita testa di cazzo che sono
A voi, il giudizio finale.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
natura,
oggetti,
riflessioni,
racconti,
casa,
famiglia,
psicologia,
luoghi,
animali,
battute,
blog,
gente,
quiz,
cibo,
tempo,
domande,
presente,
scrittura,
salute,
parenti,
risposte,
cose,
persone,
prodotti,
parolacce,
meteo,
stranezze,
sciocchezze,
lettura,
cittĂ ,
perchè,
veritĂ ,
schifezze,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (1)(popup) |
commenti (1)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 13 ottobre 2009,05:34
1> Mia zia si è rifatta i denti a 80 anni: vorrei avere il suo ottimismo.
2> Mio zio non capisce un cazzo di computer: mi telefona periodicamente esponendomi il suo problema, formula un'ipotetica soluzione e io, che non lo sto neanche a sentire, gli dico di sì a priori. Qualunque cosa gli possa dire riguardante il suo computer la prende come oro colato.
Una volta entrando a casa sua, l'ho trovato mentre infilava il cazzo in una presa Usb.
3> Mio padre ha 2 difetti (tra i tanti) ossia: storpiare i nomi e aumentarmi l'età.
Capita così che la sua pronuncia molto più che maccheronica trasformi divi hollywoodiani in mujaheddin talebani.
Inoltre l'idea che mio padre abiti in un'altra cornice storica non è più così assurda:
adesso per lui ho 27 anni (ne ho 26) e l'anno scorso ne avevo 26 (ne avevo 25).
E così via.
Secondo me è convinto che quando sono nato avevo già un anno.
4> Mia sorella non riesce ad avere figli.
O viceversa.
5> Mio padre e mia nonna sono quasi sordi, io di solito parlo a voce bassa perchè odio urlare.
La comunicazione, ovviamente, è al limite dell'impraticabile, se qualcuno ci guardasse da fuori, opterebbe per un T.s.o. di gruppo.
6> A 16 anni avevo un'attrazione per una cugina di secondo grado.
Ma niente pensieri impuri.
Me la sono direttamente scopata.
7> Per dimostrare l'inutilità di mia sorella, c'è il fatto che non mi ha mai portato a casa una sua amica almeno un pò carina.
Tutti cessi e pure complessate.
Una di queste una volta mi si avvicinò e mi disse: "Ma secondo te sono carina?".
Avevo 11 anni.
Un'altra iniziò a battermi i pezzi. Una volta si avvicinò con un vestito di mia sorella con una profonda scollatura. Lei, che era piatta come uno schermo al plasma, mi domandò: "Sono ridicola, vero?".
E io, tranquilizzandola:
"Sì".
8> Se entri in auto con mio zio, è perchè vuoi morire. E sei ancora vivo, ricordagli che quelle che sta percorrendo sono strade, che quelli adiacenti sono veicoli uguali al suo e spiegagli il funzionamento corretto del semaforo.
9> Ieri ho mangiato pesante.
10> Mia cugina è la vegetariana più obesa della storia.
11> Un dialogo con mio zio:
Zio - "Ma se nell'enoteca trovi i vini, in biblioteca trovi i libri, in ludoteca cosa si trova?"
Io - "I bambini".
Zio - "Affittano i bambini?"
Io - "Tranquillo zio, il tuo hobby non è ancora legale!"
12> Mi piacciono il vino rosso, le banane e gli gnocchi ma solo e rigorosamente in quest'ordine.
13> Mia zia, già trent'anni fa, era femminile come un comodino.
Oggi chiedo scusa ai comodini.
14> Da quando mio zio non mi regala più soldi, non è che lo consideri 'sto granchè.
Ma neanche prima eh...
15> Ho la media di due eiaculazioni ogni eternità.
16> Una volta mio cugino, venendo a casa mia, ha pensato bene di intavolare questa conversazione.
Non fece altro che parlare delle sue precoci esperienze sessuali, raccontandomi aneddoti interessanti sull'attività amatoria degli uomini della nostra famiglia.
Risultato: a 15 anni mi fece sentire un disadattato, mi resi conto che non avevo capito un cazzo della vita, che mio nonno, che non ho mai conosciuto, di cui avevo una visione mitologica perchè somigliava a Vittorio De Sica, era un puttaniere e che restai sconvolto da dettagli sessuali di cui fingevo la conoscenza.
Secondo me l'ha fatto solo per vantarsi.
Ricordo che quando la mia mamma mi chiese: "Ma che vi siete detti mai, tu e tuo cugino?" io melanconicamente risposi:
"Niente, cose così..."
17> Una volta mio zio in preda ai fumi dell'alcol voleva combinarmi un appuntamento con una ragazzina di 13 anni, presente in quel momento a casa sua.
Un piccolo dettaglio, all'epoca ne avevo 22.
Lui, visibilmente brillo, insisteva, urlando il nome della ragazzina in questione e io gridavo: "Zio, ma che sei pazzo, smettila!"
Zio - "Ma perchè?"
Io - "Sono in disordine..."
17+1> Alle medie mi sono scopato la mia professoressa.
Mi ha messo cinque.
Fabio
p.s. se vuoi, puoi divertirti a scoprire le bugie. Mi diverto così...
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
natura,
amore,
riflessioni,
donne,
personaggi,
casa,
computer,
famiglia,
comunicazioni,
scuola,
luoghi,
battute,
amicizia,
tempo libero,
gente,
uomini,
cibo,
tempo,
sesso,
domande,
presente,
scrittura,
giovani,
parenti,
passato,
nomi,
risposte,
cose,
persone,
medicina,
ragazze,
parolacce,
bevande,
stranezze,
sciocchezze,
ragazzi,
infanzia,
soldi,
automobili,
figli,
telefono,
bugie,
perchè,
anni,
veritĂ ,
schifezze,
alcolici,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
remembering,
comicitĂ ,
tempo perso,
etĂ ,
sfere di altro tipo,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 12 ottobre 2009,06:05
Un post eterogeneo che tratta argomenti ed eventi passati e recenti che riguardano strettamente la mia persona.
Buon divertimento.
1> Qualche giorno fa ho intravisto un manifesto che annunciava la presenza di Fabrizio Corona da Mas, che non è una discoteca ma semplicemente i grandi magazzini più famosi di Roma.
Non volendo parlare di Fabrizio Corona (anche se l'idea di incontrarlo e farmi fare un autografo mi ha sfiorato la mente) [Mi piaceva l'idea di stringere quella mano che ha la fortuna di toccare ripetutamente Belen Rodriguez] {Che battuta da pervertito!}, volevo invece parlare dei precitati Mas.
Per chi non lo sapesse, Mas è un magazzino dove con 10 euro, puoi rifarti l'armadio.
In questi magazzini ho avuto finora 2 esperienze, entrambe terrificanti e fallimentari.
La prima, tanti anni fa, quando la mia povera mamma mi convinse, o meglio, mi costrinse ad andare da Mas così "non mi sarei più lamentato di non avere niente nell'armadio".
Una volta entrato, dopo un rapido giro, la mia risposta fu eloquente: "Non mi piace nulla".
Ma siccome questa frase risvegliava in mia madre un istinto omicida più che giustificato, presi comunque un paio di articoli, ma solo per tenere calme le acque.
Ricordo che presi un terribile paio di jeans blu scuro che dopo il primo lavaggio si riempì di "pelucchi", qualunque cosa essi siano e una tremenda felpa di Yale, fuori moda perfino negli ospizi, di una taglia più grande e di colore amaranto.
I jeans, dopo averli nascosti nell'armadio, decisi un giorno di mettermeli perchè comunque avevo visto in giro gente con un paio simili (ero molto insicuro da giovine).
La felpa, invece, adatta più a un'adolescente che vuole nascondere la sua gravidanza indesiderata piuttosto che al sottoscritto, non ebbi mai il coraggio di indossarla fuori dalle quattro mura.
La utilizzavo come pigiamone nelle fredde notti invernali con risultati eccellenti.
Risultato finale: non avevo ancora un cazzo da mettermi.
L'ultima volta risale a pochi mesi fa, spinto da mio padre che aveva visto lo spot in televisione.
Appena entro, una terribile bachata di quarta categoria sparata a 10000 decibel mi fece esclamare: "Oh, sbrigamose che 'sta musica m'ha già rotto li coglioni!".
Ad alta voce, ovviamente.
Scelsi due magliette: dopo il primo lavaggio le buttai entrambe.
Andrò ancora da Mas a patto che invitino la stessa Belen Rodriguez a firmare i volantini.
2> Davide Maggio mi odia. Non me lo ha mai detto ma credo sia così. Non gli fornisco un articolo decente da oltre 2 mesi. E' una cosa che mi fa incazzare perchè è il miglior blogger televisivo in Italia e avrebbe ragione a cacciarmi.
Evidentemente il mio destino è parlare di cazzate, cosa che faccio abbastanza fluentemente.
Questo punto 2 è più un aiuto: segnalatemi qualunque cosa di strano avvenga in tv, specie in quelle locali.
Anzi no, non fatelo: me lo merito.
3> Problema del giorno: mio padre non riesce a defecare.
E ovviamente mi ammolla la patata bollente ossia chiamare i dottori, andare in farmacia, relegando le figure di merda di rito al sottoscritto.
Il dottore, mi ostino a non chiamarlo (chiamo il dottore per cose serie io, mica per 'ste cazzate) e in farmacia, nonostante abbia superato qualunque vergogna (una volta feci vedere al farmacista un brufolo che mi era spuntato sul ginocchio), non ho mai affrontato l'argomento, forse il mio subconscio me lo vieta implicitamente.
Così ci affidiamo a rimedi classici, tipo la frutta, le verdure, gli yogurt, specie l'Activia o a rimedi singolari come un cucchiaio di yogurt bianco prima dei pasti (una cazzata consigliata da un amico di mio padre) o un litro d'acqua a temperatura ambiente (cazzata consigliata da me).
Risultati? Discontinui.
Capita che mio padre esca dal cesso urlando: "OOOHHH, FINALMENTE HO CAGATO!" oppure che esca dal cesso, visibilmente paonazzo, fradicio di sudore, neanche avesse partorito un cavallo.
Una volta ha avuto anche la bellissima idea di farmi vedere una cosa che per motivi di buon gusto non posso scrivere, dico solo che da quel momento in poi, spesso e volentieri, ho conati di vomito perfino quando guardo Art Attack.
Dopo il salto, i punti 4, 5 e 6.
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
oggetti,
musica,
recensioni,
italia,
amore,
riflessioni,
donne,
personaggi,
casa,
moda,
gossip,
spettacolo,
computer,
famiglia,
comunicazioni,
foto,
luoghi,
animali,
battute,
blog,
tempo libero,
internet,
gente,
acquisti,
televisione,
articoli,
uomini,
cibo,
tempo,
domande,
presente,
scrittura,
giovani,
passato,
risposte,
cose,
futuro,
persone,
medicina,
prodotti,
ragazze,
parolacce,
bevande,
stranezze,
sciocchezze,
costume,
soldi,
marche,
pubblicitĂ ,
mercato,
cittĂ ,
perchè,
schifezze,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
remembering,
comicitĂ ,
tempo perso,
negozi,
sfera privata,
sfera pubblica,
io ,
facebook
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 08 settembre 2009,03:37
Io e mio padre abbiamo un piccolo record.
Quando decidiamo di comperare qualcosa riusciamo a spendere sempre più del quadruplo di quello che ci eravamo prefissati.
Ogni volta.
I soldi che abbiamo letteralmente buttato ad Agosto bastavano e avanzavano per permettersi una piccola vacanza e invece li abbiamo buttati al vento in diavolerie elettroniche di ogni genere.
Ma iniziamo con la genesi.
I nostri obiettivi erano i seguenti: un comune e modesto lettore Mp3 nuovo per mio padre e l'attivazione di Sky HD per me e per mio padre.
Obiettivo massimo di spesa: 70/80 euro.
Cominciamo.
Il lettore Mp3 di mio padre smette di fruire musica.
Ne urge uno nuovo.
Io e mio padre ci accordiamo per andare a vederne uno nei soliti megastore.
E invece mio padre torna a casa con un lettore mp3 nuovo di zecca, a sorpresa.
Vista la confezione, veramente dimessa, il mio sconforto divenne totale solo qualche secondo dopo, appena mio padre mi rivela dove l'ha acquistato.
"Porta Portese"
(Per chi non lo sapesse Porta Portese è il più famoso mercato delle pulci a Roma, anche se a dir la verità mio padre non è andato a quello ufficiale, ma ad un mercato-copia che si trova sulla Palmiro Togliatti, dove non c'è il mercato, ma in compenso trovi le pulci).
Il mio rimbrotto è inevitabile.
Perchè comprare schifezze tecnologiche a Porta Portese è come sperare di trovare ottimi cellulari in macelleria.
Tolgo il lettore dalla confezione e appena sfilo quel sottile nastro adesivo che copre lo schermo (che odio a morte), vedo lo schermo staccarsi dal lettore insieme all'adesivo.
Riattacco tutto e faccio il vago.
Appena collego l'Mp3 al mio pc, un'altra sorpresa: due foto soft porno di fotomodelle giapponesi.
Per carità l'intenzione di salvare quelle foto ovviamente è tanta, considerando che sono un maniaco sessuale latente ma siccome il mio pc ha in dote uno scrausissimo antivirus, non posso correre ulteriori rischi (mi rifarò successivamente con foto di Alessia Marcuzzi nuda).
Mi lamento con mio padre in quanto il lettore può essere pericoloso per la salute del mio computer.
Lui non si scompone, mi chiede di riempirlo di canzoni e finito tutto il lavoro, un'altra bellissima sorpresa: il lettore in questione si accende quando cazzo gli pare.
E se ci fa la grazia divina di accendersi, un paio di canzoni e poi ritorna in letargo.
E' ovvio che è da cambiare: il pregio di questi mercati è che puoi cambiare prodotti senza tante storie, senza lo scontrino, senza trafile, tutto molto più comodo.
Certo, se nascondi la catenina dentro la maglietta e ti porti un serramanico è sempre meglio.
Costo del primo lettore Mp3: 25 euro.
Due giorni dopo, mio padre si presenta a casa con un nuovo lettore Mp3, comperato da Trony, quindi un pò più attendibile, di marca (sconosciuta) Patrick.
Ho un pò di paura: il menu, le istruzioni e il caricatore sono terribilmente identici al primo lettore Mp3.
Collegamento al mio pc: zero sorprese, niente foto porno, niente file triviali, niente modelle giapponesi, niente canzoni di Gianni Celeste.
La sorpresa è nel caricatore.
Non funziona assolutamente, una notte tenuto in carica e nemmeno la grazia di accendersi.
Lo carico col pc, attraverso il cavo Usb, ma dopo 8 ore di carica, è un miracolo se riesci ad ascoltarlo per venti minuti.
Mio padre perde la sua compostezza e per non giustificare i suoi scellerati acquisti incolpa il sottoscritto di non capirci un cazzo.
(Vi dico solo che mio padre si è incazzato con me perchè pretendeva che trasferissi foto cartacee al pc senza l'ausilio dello scanner che purtroppo non ho e ho detto tutto sulla sua competenza).
Ovviamente urge un nuovo Mp3.
Prego mio padre letteralmente in ginocchio di acquistarlo insieme a me e di non fare tutto da solo.
Costo del secondo lettore Mp3: 35 euro (Totale: 60 euro).
Due giorni dopo mio padre torna a casa con un terzo lettore Mp3 in barba alle mie suppliche o forse perchè quel giorno credo di essermi espresso in sanscrito e non in italiano.
Comprato da UniEuro, marca Majestic, mi sembra buono ma lo pensai anche con il lettore precedente.
Grande quanto un IPod Shuffle, si ricarica dal Pc, lo faccio ricaricare un pò di ore, lo riempio di canzoni, sembra funzionare perfettamente.
Faccio anche il terribile sforzo di ascoltare quasi tutta la tremenda playlist di mio padre (si passa dai Vianella a Luca Napolitano, roba da ischemia), per scovare anche il più impercettibile dei difetti.
Ma niente, il lettore sembra perfetto.
Oh, era ora.
Costo del terzo lettore Mp3: 25 euro (Totale: 85 euro).
categoria:
varie,
parole,
oggetti,
musica,
recensioni,
italia,
riflessioni,
casa,
tecnologia,
computer,
vacanze,
famiglia,
foto,
economia,
luoghi,
battute,
gente,
acquisti,
uomini,
scrittura,
salute,
risposte,
cose,
persone,
prodotti,
elettronica,
parolacce,
stranezze,
sciocchezze,
soldi,
marche,
mercato,
cittĂ ,
perchè,
cellulari,
schifezze,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
beneficienza,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (2)(popup) |
commenti (2)
scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 07 settembre 2009,04:35
Oggi credo proprio di aver toccato il fondo della mia stupidità.
Ho bevuto acqua direttamente dalla bottiglia ma con una sigaretta spenta in bocca.
Fabio
categoria:
varie,
oggetti,
riflessioni,
casa,
luoghi,
battute,
cucina,
pillole,
tempo,
salute,
parolacce,
bevande,
stranezze,
sciocchezze,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 05 settembre 2009,04:35
Dopo otto anni di onorato servizio lo schermo del mio pc è andato in preda ai deliri senili ed è spirato.
Finalmente l'ho sostituito con un più moderno schermo Lcd a 19 pollici.
Quando verrà il tempo, provvederò a sostituire anche il pc vero e proprio, datato ormai 2005 (ma sicuramente mente sull'età).
Dovrò farlo perchè, a parte il fatto che non posso più installare neanche mezzo gioco per insufficienza di memoria Ram, ma un giorno, un mio conoscente venendo a farmi visita, nota una specie di penna Usb di colore blu e mi chiede cosa sia mai quell'oggetto:
- Cos'è questo?
- E' il Bluetooth (o dente blu, come lo chiamo io per fare il simpatico e dotto allo stesso tempo).
- Cioè... no... fammi capire. Hai ancora il Bluetooth esterno?
- Eh... purtroppo sì.
- Fammi capire. Ma questo computer, la porta Floppy Disk almeno ce l'ha?
Insomma, non voglio farmi umiliare ancora, quindi urge cambiare.
Non mi va che la gente che guarda il mio pc mi paghi il biglietto perchè convinta di stare in un museo.
E' deprimente.
Fabio
categoria:
varie,
pensieri,
oggetti,
recensioni,
riflessioni,
giochi,
casa,
tecnologia,
computer,
comunicazioni,
battute,
amicizia,
tempo libero,
gente,
salute,
passato,
cose,
persone,
prodotti,
stranezze,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
remembering,
sfera pubblica,
io
commenti:
commenti (1)(popup) |
commenti (1)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 18 agosto 2009,05:34
E' doveroso ogni tanto trascorrere un sano pomeriggio col proprio genitore.
Ecco perchè, domenica 16 agosto, decido di andare a pescare con mio padre e mio fratello.
Trovare un laghetto sportivo aperto a cavallo di ferragosto è veramente difficile ma ne troviamo uno, peraltro già di nostra conoscenza.
Mio padre, che è un tizio a cui piace far polemica almeno ogni tre quarti d'ora (quand'è di buon umore) s'incazza quando viene a sapere che tre canne verranno a costare 30 euro (ricordo che stiamo parlando di pesca) con tesserino obbligatorio.
Polemiche su polemiche per oltre mezz'ora rendono l'atmosfera davvero tranquilla, serafica come un raptus pre-omicidio.
Mio padre ha da ridire sul prezzo delle canne, un tempo non così alto, ha da ridire sul tesserino, avendone il portafogli strapieno, ha da ridire sul laghetto a detta di mio padre privo di pesci.
Il direttore o presunto tale, ormai al limite della pazienza, consiglia allora a mio padre altri laghetti sportivi ove recarsi per pescare e soprattutto per non rompere i coglioni al prossimo ma quando mio padre sembra ormai rassegnato a sborsare i 30 euri e sottoscrivere i tesserini, ecco che il direttore si rifiuta di farci entrare.
Segue altra scarica di insulti per buoni dieci minuti, dal canto mio cerco di distendere l'atmosfera, rivolgendomi al direttore con queste parole: "A te, il sole d'agosto te fa male!" e rivolgendomi a mio padre con queste parole: "Ma che cazzo ce semo venuti a fà se sapevi che costava così tanto!".
Vabbè che mia nonna ci aveva augurato "Buona Pesca" (fortissima gufata per chi non lo sapesse), ma non solo non abbiamo preso pesci, ma nemmeno siamo riusciti a tirare fuori le canne (sto parlando sempre di pesca).
Vaghiamo per l'hinterland romano, seguendo le informazioni del direttore coglionazzo che ci ha gentilmente concesso le sue dritte e troviamo un laghetto sperduto perfino per i proprietari stessi.
Entriamo.
3 canne per 5 ore: 18 euro compresi i vermi.
Ottimo.
Mio padre è entusiasta. Quel coglionazzo ha rinunciato a 30 euro e mio padre ne ha risparmiati ben 12.
Non poteva andare meglio.
Se avessimo pescato, se non ci fosse stata una tribù di romeni e il loro stereo a palla che mischiava repertorio rumeno e napoletano a volume impazzito, sarebbe andata ancora meglio.
Mio padre mi fa: "Quasi quasi voglio tornare da quello stronzo e ringraziarlo dal suggerimento!".
Mio padre non deve mettermi in testa idee malate del genere, non deve.
Vado sul sito del laghetto del direttore stronzo, c'è un e-mail, lo ringrazio del suggerimento e visto che ci sono do un'occhiata al sito.
La solita pagina becera e ignorante con culi di donna a pubblicizzare la pesca sportiva.
Potrei partorire almeno mille doppi sensi.
Tra parentesi trovo anche questa pubblicità progresso:
Ecco qual'è il problema.
Se mettessero più trote nei laghetti, forse smetterei di drogarmi.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
natura,
oggetti,
recensioni,
italia,
riflessioni,
casa,
sport,
vacanze,
famiglia,
comunicazioni,
luoghi,
animali,
battute,
amicizia,
tempo libero,
gente,
uomini,
feste,
cose,
persone,
parolacce,
stranezze,
soldi,
pubblicitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 16 aprile 2009,02:56
La Lega dice no all'Election Day, ossia accorpare elezioni e referendum.
Perchè sennò Bossi si confonde.
Bufera su AnnoZero dopo la puntata sul terremoto: la Rai ordina una puntata riparatrice.
Si evincerà che la Casa dello studente è crollata per colpa dei comunisti.
Vauro epurato per una vignetta sul terremoto che avrebbe offeso i defunti.
E infatti il cervello di Gasparri ci è rimasto male.
Alla censura di Vauro, Gasparri esprime tutta la sua gioia.
E si, è proprio brutto non scopare...
Il vignettista Giannelli: "Su Vauro deve decidere il pubblico".
Sì, magari con il televoto.
Vespa: "Santoro è un privilegiato. Alla mia redazione non è riconosciuto il contratto giornalistico".
Non capisco cosa c'è di strano...
Santoro: "A Vespa farebbe comodo se non ci fosse AnnoZero, avrebbe un concorrente in meno".
Se fosse solo per questo, a Vespa farebbe più comodo se non ci fosse Zelig.
Comunque tempi duri per i comici.
Crozza alla vista di Maroni e Belpietro esclama: "Ma non era una puntata sul meglio dell'Italia?"
Maroni infastidito e stavolta ha ragione: che cazzo c'entra lui con l'Italia.
Belpietro stranamente è rimasto zitto.
Maroni: "Gli insulti li lascio ai comici, io qui parlo a nome dei terremotati".
Ma quante umiliazioni dovranno ancora subire questi poveretti?
"Io penso alle cose serie"
E infatti vuole salvare il concerto di Springsteen a Roma.
Non sapevo avesse assunto l'interim agli Esteri.
Immigrazione, Fini: "Correttivi alla mia legge"
La Lega: "Sì, ma più severi".
Il toro di Falaride e l'elettroshock dovrebbero andare bene.
La Padania, il quotidiano della Lega, non smentisce la notizia dei 4 rumeni accusati ingiustamente di sciacallaggio.
Eh sì, tempi duri per i comici.
Possibile un CdM a L'Aquila.
Prima Schifani, poi Berlusconi, ora il consiglio dei ministri.
Quando la pianteranno di mangiare a sbafo...
Bari, giudice lento nel depositare una sentenza rimette in libertà 21 presunti mafiosi.
Per verificare, Alfano manda gli ispettori a Bari.
A piedi.
Il PdL contro Sky per aver trasmesso il film "Shooting Silvio", storia di uno scrittore che vuole assassinare Berlusconi.
"Incita all'odio".
E del Bagaglino allora, ne vogliamo parlare?
Per l'Abruzzo si studia un contributo obbligatorio da parte dei ricchi.
Ossia, dagli abbonati Sky.
Cartoni animati: Willy il Coyote finalmente catturerà Beep Beep.
C'è sempre una speranza per Franceschini.
Ma in realtà si tratta di un videomontaggio realizzato dai fan.
Come non detto.
Dagli USA in arrivo uno spray che ritarda l'eiaculazione.
Te lo spruzzi e ti appare Marzullo per una mezz'oretta.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
natura,
oggetti,
musica,
italia,
politica,
riflessioni,
cinema,
news,
personaggi,
casa,
gossip,
spettacolo,
film,
comunicazioni,
lavoro,
luoghi,
animali,
battute,
cucina,
gente,
pillole,
televisione,
giustizia,
mondo,
cronaca,
uomini,
cibo,
tempo,
feste,
satira,
scrittura,
passato,
cose,
persone,
iniziative,
prodotti,
stranezze,
costume,
estero,
informazione,
soldi,
reality,
attualitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
studi,
giornali,
schifezze,
comportamenti,
quotidiani,
partiti,
ultime notizie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
beneficienza,
sfera pubblica
commenti:
commenti (4)(popup) |
commenti (4)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 14 aprile 2009,06:44
Di quelle persone che di punto in bianco, iniziano a raccontarti la loro vita per filo e per segno, senza che te ne possa fregare una minchia di niente, ne ho già parlato ampiamente in questo blog.
Ma c'è anche un altro tipo di logorroici che andrebbero analizzati per bene: sono quelli, nella fattispecie, che per spiegarti un perchè devono necessariamente partire da Adamo ed Eva, altrimenti non sono soddisfatti.
E tu stai lì, inerme a sorbirti la risposta, voglioso di frustarti a morte solo per il fatto di avergli posto una semplice e banalissima domanda.
Un esempio fresco fresco:
vado a comprarmi un pò di pizza in una pizzeria in un paese sperduto alle porte di Roma.
Vedo sul banco, un pezzettino di pizza patate e salsicce che mi stimola l'appetito.
Chiedo allora al "pizzettaro" se me ne può fare una rotonda dello stesso tipo.
Non l'avessi mai fatto.
Il tizio mi dice che non è possibile, il che a me basta, ma tragicamente il tizio inizia a disquisire inutilmente, non si ferma praticamente più, al punto che dopo 30 secondi io stia già annuendo facendo finta di capire (strano, di solito duro un pò di più), mi parla che il paesino è piccolo, che gli abitanti sono pochi...
Ma che cazzo me ne frega a me, se il paese è piccolo?
Io ti chiedo una patate e salsicce e tu mi fai un censimento Istat in diretta?
Dimmi semplicemente sì o no.
- Può farmi questa pizza?
- No
E' così semplice.
Solitamente io insisto.
Ma non essere prolisso in cose prive di senso.
Mettici pure una bestemmia in mezzo ma dimmi semplicemente sì o no.
Mi ricorda un altro aneddoto risalente a quando avevo 14 anni.
Durante gli esami di terza media, chiamai un mio amico al telefono, per chiedergli come era andato l'esame orale, per chiedergli consigli visto che il giorno dopo sarebbe stato il mio turno.
Sfiga vuole che mi rispose il padre.
45 minuti di monologo ininterrotto, conclusi la chiamata con le orecchie sanguinanti e un mal di testa tale che smisi addirittura di ripassare.
La cosa più tragica di tutte, che mi frega inesorabilmente, è la mia impeccabile educazione.
Perchè vorrei tanto dire loro che sono dei tremendi rompicoglioni ma qualcosa me lo vieta.
Forse il fatto che a forza di incontrare questo tipo di persone, io i coglioni, non li abbia più.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
parole,
pensieri,
oggetti,
italia,
riflessioni,
casa,
comunicazioni,
scuola,
luoghi,
battute,
cucina,
amicizia,
tempo libero,
gente,
uomini,
cibo,
feste,
scrittura,
passato,
cose,
persone,
prodotti,
parolacce,
stranezze,
ragazzi,
informazione,
telefono,
cittĂ ,
perchè,
studi,
comportamenti,
affermazioni,
remembering,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 11 aprile 2009,02:18
Berlusconi: "Sciacallaggio diventerà reato".
Bruno Vespa trema.
E nemmeno a PomeriggioCinque dormono tranquilli.
Benedetto XVI vicino spiritualmente.
Lo capisco.
Dopo il terremoto, L'Aquila si è spostata di 15 centimetri.
Berlusconi: "Nessuno sarà solo".
Ti credo, sono in 17mila.
Berlusconi ha assicurato che ci sono 100 psicologi impegnati a tirar su il morale.
Finalmente ha capito che le sue barzellette non funzionano.
Berlusconi ha invitato i terremotati a vivere la situazione come un weekend in campeggio.
Tutto il lavoro degli psicologi andato a puttane.
In tv una signora si lamenta con Berlusconi di non avere più nemmeno la dentiera.
Tranquilla signora, se si continua così tra un pò non ci sarà più nemmeno da mangiare.
Anche Alemanno in visita a L'Aquila.
Si vede che non hanno sofferto abbastanza.
Per mobilitarsi, il sindaco di Roma ha rinunciato alle ferie.
Ah, stava lavorando?
Tragedie come queste non devono più ripetersi.
Anche perchè sennò Mimmo Calopresti ce lo ritroviamo sempre tra le palle.
I cani captano ancora segnali di vita non solo tra le macerie.
Pensa che l'opposizione ha battuto 2 volte il governo.
Prime le ronde stralciate dal dl sicurezza.
Poi i 4 presunti sciacalli romeni rilasciati.
Che giornataccia per Maroni.
Berlusconi: "Maroni esagera, è un danno d'immagine alla maggioranza".
E il premier è uno che ci tiene alla reputazione.
Strage Erba: "Non sono stati Olindo e Rosa".
Ormai la difesa le prova proprio tutte: "E' colpa del terremoto".
Delitto Garlasco, Stasi: "Chiara uccisa da una stampella".
Ha buona memoria.
Cosenza, ritrovato il bimbo scomparso, Michael Cipolla.
Tutti hanno trattenuto a stento le lacrime.
Nevada, tassate le prostitute.
Cinque dollari per ogni rapporto sessuale.
Deficit USA calerà in pochi mesi.
Se solo Sgarbi fosse americano.
Somalia, il segretario di stato Usa Hillary Clinton: "Condannare la pirateria".
Nel mirino Emule e Utorrent.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
natura,
oggetti,
italia,
politica,
amore,
riflessioni,
donne,
cinema,
news,
personaggi,
casa,
gossip,
film,
computer,
vacanze,
famiglia,
eventi,
comunicazioni,
lavoro,
economia,
luoghi,
battute,
religione,
internet,
gente,
pillole,
televisione,
giustizia,
mondo,
cronaca,
uomini,
tempo,
satira,
scrittura,
giovani,
salute,
passato,
cose,
persone,
medicina,
iniziative,
ragazze,
stranezze,
ragazzi,
lettura,
estero,
informazione,
soldi,
attualitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
giornali,
comportamenti,
quotidiani,
malattie,
ultime notizie,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfera pubblica
commenti:
commenti (1)(popup) |
commenti (1)
scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 08 aprile 2009,00:11
Berlusconi a L'Aquila tra una scossa e l'altra.
Ti pareva.
Obama offre aiuti alle vittime del terremoto.
Solita gaffe di Berlusconi: "Solo aiuti Usa in un momento così nero".
Anziana di 98 anni tirata fuori dalle macerie mentre faceva l'uncinetto.
Non pensavo fossero così lenti a consegnare coperte.
Forze dell'ordine assicurano che non si è registrato nessun caso di sciacallaggio.
Si sbagliano.
Porta a Porta è andato regolarmente in onda.
Il Tg1 si è vergognosamente vantato per i risultati d'ascolto di ieri.
La stessa cosa ha fatto Mediaset.
Come se non bastasse, questo blog ha avuto il record di contatti.
Che dire... Più terremoti per tutti.
Bruno Vespa in onda con in mano un peluche di un bambino che non ce l'ha fatta.
Lo metterà come ricordo dentro il plastico di Cogne.
Domani sera andrà in onda la puntata rinviata del Grande Fratello.
Ecco spiegata la nuova scossa di stasera.
Inoltre, rinviato X Factor e cancellato il concerto di Amici.
Si dà da fare sul serio questo terremoto, io lo metterei all'opposizione.
Sventato un attentato in Turchia ai danni di Barack Obama, decisamente più rilassato.
Prossima tappa: Bagdad.
Maturità, rinviata la norma Gelmini. Si potrà fare l'esame anche con qualche 5.
E se fai il bravo, ti danno il lecca lecca.
Elezioni in Moldavia, vince il Partito Comunista.
Gli oppositori: "Brogli elettorali".
Manca solo che il capo dell'opposizione si chiami Silvio.
Uno studio danese rivela che parlare con Dio è come rivolgersi a un amico.
Ti sta a sentire ma non gli frega un cazzo di quello che dici.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
oggetti,
italia,
politica,
riflessioni,
donne,
news,
personaggi,
casa,
spettacolo,
eventi,
comunicazioni,
scuola,
lavoro,
luoghi,
battute,
blog,
religione,
amicizia,
internet,
gente,
pillole,
televisione,
mondo,
cronaca,
uomini,
cibo,
tempo,
satira,
scrittura,
giovani,
salute,
passato,
cose,
persone,
iniziative,
prodotti,
stranezze,
lettura,
costume,
estero,
informazione,
soldi,
reality,
attualitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
studi,
giornali,
comportamenti,
quotidiani,
ultime notizie,
affermazioni,
beneficienza,
sfera privata,
sfera pubblica,
io
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 06 aprile 2009,22:15
(Breve premessa per i pochi che mi leggono. Non accusatemi di insensibilità, ho vissuto una situazione analoga, se non praticamente identica, so cosa si prova. Di fronte a queste battute non fermatevi all'apparenza, cercate di guardare oltre. Grazie)
Terremoto in Abruzzo, oltre 100 morti.
E tutto questo casino per spostare il Grande Fratello?
Scossa avvertita anche a Roma.
Paola Perego purtroppo sta bene.
Berlusconi a L'Aquila: "Concentrati ad estrarre le persone".
Che tra un pò ci sono le Europee.
Berlusconi accompagnato da Maroni.
Gaffe del ministro degli Interni: si era portato il passaporto.
Berlusconi tranquillo: "Lo stato ha aiuti e case per i terremotati".
Del '80.
Tirate su le prime tendopoli.
Non incoraggiante il benvenuto: "Starete bene per i prossimi vent'anni".
Giampaolo Giuliani aveva previsto il terremoto.
E viene denunciato per procurato allarme.
Emilio Fede candidato al PdL.
Perchè lui no?
I geologi negano la funzionalità del metodo di Giuliani.
"Ha avuto culo".
Bertolasi: "Era impossibile fare previsioni".
Stavano chattando su Facebook.
"Le vittime aumenteranno". Bertolasi denuncia i morti per procurato allarme.
Ma Berlusconi allontana le polemiche.
"Colpa dei comunisti"
Franceschini del Pd: "Oggi tutti siamo lo Stato".
Bella sensazione, eh?
Fermati i primi sciacalli.
Tra cui anche Franceschini.
Scattata la catena di solidarietà
Il Papa: "Prego per i bimbi".
Quando c'è da tirare fuori i soldi ha sempre le mani impegnate.
Molti bimbi rimasti orfani.
Avvistata a L'Aquila, Madonna.
Ingenti i danni al patrimonio artistico.
E 'sti cazzi.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
natura,
italia,
politica,
riflessioni,
donne,
news,
personaggi,
casa,
arte,
luoghi,
battute,
gente,
pillole,
televisione,
cronaca,
uomini,
tempo,
satira,
scrittura,
salute,
persone,
iniziative,
stranezze,
lettura,
informazione,
soldi,
attualitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
giornali,
comportamenti,
quotidiani,
ultime notizie,
affermazioni,
beneficienza,
sfera privata,
sfera pubblica,
io
commenti:
commenti (5)(popup) |
commenti (5)
scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 02 aprile 2009,05:46
Squilla un cellulare.
- Pronto.
- Pronto, parlo con... (rumori indistinti)
- Aspetti che non si sente bene... (esco fuori) Pronto!
- Sì la sento...
- Ah, bene, (Bene, di cosa? Tanto hai già capito...) mi dica...
- Parlo con il signor .......?
- Eh, no. Non c'è al momento.
- Per caso si occupa lei della bolletta telefonica?
- No, ma è uguale. Dica pure a me! (finché si parla dei soldi degli altri...)
- Lei paga ancora il canone Telecom?
- In verità no. (O forse sì?)
- Che gestore ha?
- Mmh, Alice, sì Alice (memoria del cazzo)
- Eh, ma con Alice lei lo paga...
- Ah, nooo. Ehm... Ah, (dai, inventati una stronzata!) è che io ho Alice ma il canone non lo pago uguale.
- Ne è sicuro? No, perchè le volevamo proporre la nuova offerta Vodafone...
- Sì lo so... è anche interessante... (Sì, come no...) ma abbiamo fatto l'allaccio da poco... (una cosa vera, finalmente) non mi pare il caso... cioè non so nemmeno se lo possiamo fare...
- Ah, capisco...
- Eh, lo so...
Attimi di pausa.
- Sono stato gentile però almeno... (Ma che cazzo dici?)
- Eh, cosa?
- No, dico, sono stato gentile almeno... (Ma che ti salta in mente?)
- Ah, quello sì guardi...
- No, è che l'ho fatto anch'io questo lavoro e tutti quei... quei vaff... tutte le parolacce, insomma, lo so come ci si sente...
- Eh... bravo... le do del tu...
- Sì, tranquilla...
- (risata)
(Che tristezza...)
- E' che io quando mi chiamano persone come voi, vorrei comprare tutto perchè so come ci si sente, però non posso e mi sento in colpa... (ma quanto sei falso!)
- (altra risata) Ma è normale, fa parte di questo lavoraccio, fossero tutti gentili come lei (mi ridà del lei?), sarebbe meglio... vabbè, non si può pretendere tutto no?
- Vabbè resta il fatto che non è un lavoro che uno dice è per sempre, no? (L'italiano, dov'è?)
- (quasi urlando) Ah, beh, spero di no, mmh, cioè, sennò mi ammazzo (risata nervosa)...
- Eeehh... (come per dire Esagerataaaaa!)
- Eh beh sì eh, anche se in tempo di crisi, si parla tanto di crisi (No, pure te no, co 'sta cazzo de crisi...), allora perlomeno mi aggrappo qui, poi in futuro, uno vede...
- Ma lei studia? (ma cosa cazzo te ne frega?)
- No, non studio. Cioè, ho iniziato psicologia... poi tante cose (?) e alla fine basta... meglio lavorare (!)... oddio magari non così (altra risata)...
- Ma vedrà che le cose cambieranno, lei è così giovane, cioè sento dalla voce che è giovane, non vorrei fà una figuraccia... (tranquillo, ne hai già fatte un boato!)
- (risata di gusto) Ah beh quello sì... ho 24 anni... e lei quanti ne ha?
- Eh, 25, quasi 26...
- (altra risata) Ma dai non credevo (ma perché, scusa...)... e cosa fa?
- Mmmh, guardi, lasciamo perdere... (ma come? L'hai tartassata di domande, e ora che tocca a lei fai l'infame?)
- Non le va di parlare eh?
- Mmh, meglio di no.
- (risatina impercettibile) Mmh, ah ok.
Tre eterni secondi di silenzio.
- Mmh, ok...
- Va bene...
- Grazie di tutto, allora... (Grazie de che...)
- No, niente, grazie a lei... (Se, vabbè...)
- Buon lavoro
- Mmh, ehm, grazie... gentile...
- Niente... arrivederci
- Buona giornata
Ecco.
Non sta scritto da nessuna parte che io debba sapere per forza i fatti di una persona di cui non me ne importa un beato cazzo, ma spesso e volentieri faccio andare le cose così.
Ma niente mi obbliga a negare che questa è stata la conversazione più inutile della mia vita.
Cioè, qualche giorno fa ho pestato una merda e sono tornato a casa con un bagaglio esistenziale maggiore.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
oggetti,
italia,
riflessioni,
racconti,
casa,
tecnologia,
computer,
famiglia,
comunicazioni,
lavoro,
battute,
amicizia,
tempo libero,
gente,
scrittura,
giovani,
persone,
iniziative,
prodotti,
ragazze,
stranezze,
soldi,
telefono,
pubblicitĂ ,
cittĂ ,
perchè,
cellulari,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfere di altro tipo,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 02 aprile 2009,05:20
Mi sono innamorato di una "pizzettara" sotto casa mia.
Ci avrò messo su per giù cinque secondi.
Ora, ogni scusa è buona per scendere giù da casa mia e comprare un pò di pizza, praticamente sempre, ogni giorno.
Sfiga vuole che lei non ci sia quasi mai al bancone, ma di questo passo ho buone probabilità di scoparmi il padre.
Fabio
categoria:
varie,
pensieri,
italia,
amore,
riflessioni,
donne,
casa,
famiglia,
sogni,
battute,
cucina,
tempo libero,
gente,
pillole,
cibo,
giovani,
persone,
ragazze,
stranezze,
cittĂ ,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
tempo perso,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (2)(popup) |
commenti (2)
scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 22 marzo 2009,04:11
17 gruppi di Facebook ai quali nessun maschio si iscriverà mai
1) Quelli che... sono vergini a 30 anni
2) Quelli che... soffrono di stipsi
3) Quelli che... almeno una volta nella vita si sono accorti di avere un tarzanello
4) Quelli che... si ricordano di tagliare le unghie dei piedi solo quando si buca il calzino
5) Quelli che... si grattano il culo appena svegli
6) Quelli che... mangiano la minestra col risucchio
7) Quelli che... almeno una volta si sono fatti una sega utilizzando due bistecche nel termosifone
8) Quelli che... hanno visto i genitori che scopavano e sono rimasti traumatizzati
9) Quelli che... non si toccano mai le palle
10) Quelli che... si sono chiesti almeno una volta quanto cazzo costerà chiamare Lea Di Leo
11) Quelli che... l'uncinetto, che passione!
12) Quelli che... la mamma è sempre la mamma
13) Quelli che... tengono i dvd porno sulla scrivania e sulla copertina ci scrivono "Alla ricerca di Nemo"
14) Quelli che... si depilano i peli pubici per sembrare di avercelo più lungo
15) Quelli che... il mitico puttan tour e che guardando un trans almeno una volta hanno esclamato: "Oh, sarà pure un uomo, ma anvedi che chiappe!"
16) Quelli che... non si svegliano mai con l'alzabandiera e si chiedono perchè
17) Quelli che... almeno una volta sono andati al bagno col righello
17 gruppi di Facebook ai quali nessuna femmina si iscriverà mai
1) Quelle che... se vuoi restiamo amici....
2) Quelle che... ti lascio perchè ti amo troppo!
3) Quelle che... non piangono mai
4) Quelle che... è vero, anche le donne si masturbano...
5) Quelle che... scusa se ti ho illuso, non era mia intenzione
6) Quelle che... leggono Cioè, Top Girl, Ragazza Moderna...
7) Quelle che... se il mio ragazzo non mi fa le coccole dopo il sesso, non fa niente...
8) Quelle che... amò, stavi a guardà quella, vero?
9) Quelle che... l'uomo che mi tratta male non mi piace per niente...
10) Quelle che... a me un uomo deve farmi ridere...
11) Quelle che... Gigi D'Alessio e Gianni Celeste mi fanno cagare
12) Quelle che... non si accollano mai
13) Quelle che... non soffrono
14) Quelle che... agli appuntamenti non faccio mai aspettare nessuno
15) Quelle che... non occupano mai il bagno per ore e che non vanno mai al bagno in due
16) Quelle che... io non sono un'ingenua
17) Quelle che... non squadrano mai un'altra donna da capo a piedi, appena la vedono...
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
italia,
amore,
riflessioni,
donne,
casa,
famiglia,
battute,
amicizia,
tempo libero,
internet,
gente,
pillole,
uomini,
satira,
scrittura,
giovani,
persone,
riviste,
iniziative,
ragazze,
parolacce,
stranezze,
ragazzi,
lettura,
costume,
gruppi,
attualitĂ ,
perchè,
schifezze,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfere di altro tipo,
facebook
commenti:
commenti (4)(popup) |
commenti (4)
scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 febbraio 2009,01:22
Ci sono cose che hanno la loro sacralità.
Pur nella loro normalità, nella loro semplicità, nella loro banalità anche, restano comunque inviolabili e non devono nemmeno essere messe in discussione.
Una fra tutte:
i maritozzi con la panna.
Per i quali, io vado pazzo.
Breve premessa.
Nel supermercato vicino casa mia, c'è un reparto pasticceria che dovrebbe essere analizzato dai Nas.
Più di una volta, questo reparto ha attirato le mie attenzioni, nel bene (qualche volta) e nel male (tantissime volte).
Le mie nefaste previsioni ovviamente si sono tutte tristemente avverate.
La prima volta, abbiamo comprato delle paste.
Per due giorni, in famiglia siamo stati ostaggi del cesso, per l'esattezza, 4 persone su 5.
Mio padre, che ha la faccia come il deretano, tornato al supermercato, confessa alla gentile signorina del banco che le paste molto probabilmente erano andate a male (generoso eufemismo), e dichiara ciò solo per semplice informazione, non c'è alcun secondo fine.
Di tutta risposta gli vengono rifilate altre 5 paste, non so se per gentilezza o malefatta.
Altri due giorni con mal di pancia assurdi (i commenti sulla nostra insignificante recidività sono ammessi).
A Natale, sempre su quel maledetto banco, vediamo un invitante tronchetto natalizio.
Nonostante la mia tenacia nel convincere mio padre a non comprarlo, egli lo compra.
Una sovrabbondanza di burro rendeva il sapore semplicemente nauseabondo.
Era arrivata l'ora di dire basta.
Ma niente.
Mio padre entra in casa con un vassoio pieno di maritozzi.
Io entusiasta, mia madre anche, tutti contenti.
"L'ho presi al supermercato" e il mio entusiasmo infantile si spegne in 3 secondi netti neanche avessi varcato la soglia di una camera ardente.
E i miei presentimenti erano tutti fondati.
Appena ne addento uno, il dramma.
Dramma misto a scandalo misto a indignazione misto a incazzatura.
Al posto dei maritozzi sono stati utilizzati... panini all'olio.
Nonostante mio padre asseriva il contrario ingurgitandosi disgustosamente il pseudomaritozzo alla panna, io continuavo a sostenere la tesi convinto, visto che come pane, mangio esclusivamente proprio il panino all'olio.
Una cosa davvero vomitevole.
Ho telefonato all'avvocato di famiglia chiedendogli se c'erano gli estremi per adire le vie legali.
Fabio
categoria:
varie,
pensieri,
recensioni,
riflessioni,
casa,
famiglia,
dolci,
luoghi,
battute,
cucina,
gente,
giustizia,
cibo,
feste,
salute,
persone,
prodotti,
stranezze,
natale,
perchè,
schifezze,
comportamenti,
malattie,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (2)(popup) |
commenti (2)
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 03 febbraio 2009,03:40
Recentemente i miei genitori mi rimproverano la mia, secondo loro, eccessiva scurrilità.
In effetti una delle pochissime ragioni per cui volevo diventare grande era quella di dire le parolacce in totale libertà e ora che lo sono, mi vogliono privare di una delle rare gioie che dà la vecchiaia!?
In effetti è vero, negli ultimi tempi la mia attitudine al turpiloquio si è incrementata notevolmente, basta che mi sfugga qualcosa di mano, che prenda una folata di vento gelido, che non trovi l'accendino per sparare una raffica di sconcezze e oscenità di ogni tipo che si protraggono oltre i 60 secondi buoni, tutto rigorosamente a voce alta.
Le bestemmie ho imparato a camuffarle amabilmente sostituendo il moccolo con un più innocente e masochistico Porco Me!
I rimproveri riguardano il fatto che io, così facendo, darei a mio fratello un pessimo esempio, quando non capiscono che io lo sto solamente introducendo in società nel miglior modo possibile, ossia, facendogli apprendere ogni tipo di trivialità esistente al mondo il prima possibile.
Non vorrei che facesse la mia stessa fine che a 14 anni non sapevo la differenza tra sega, pippa e raspa (che sono la stessa cosa) e che il significato di pompino l'ho scoperto solo a 17 anni grazie a Tutto Su Mia Madre di Almodovar, visto al cinema di mattina grazie alla scuola oltretutto.
L'unica cosa davvero utile che la scuola mi abbia mai insegnato.
Se poi parliamo di esempi, non si può dire che mio padre lo sia stato per me.
A parte le imprecazioni da querela ogni volta che monta o aggiusta qualcosa dentro casa (tutti i giorni praticamente).
Ieri pomeriggio ho assistito mio malgrado (io ero sdraiato sul divano e i miei in camera da letto dove malgrado la porta chiusa si sentiva tutto) a un dialogo, o meglio monologo, riguardo una showgirl di cui per ovvie ragioni non vorrei fare il nome.
Vi dico le iniziali J. M., è straniera e conduce un programma di errori insieme a un buffo pupazzo rosso.
A mio padre è antipatica, non capisce quello che dice e gli dà fastidio che ride sempre.
Ed ecco il monologo:
- Ma come cazzo fa questa a lavorà in televisione!?!
(pausa)
- Questa stà in televisione grazie alla fica!
(pausa)
- E' solo grazie alla fica che questa qui lavora!
(pausa)
- A quanti avrà dato la fica, questa qua? (rivolto a mia madre che intelligentemente ha evitato di rispondere)
E se qualcuno non avesse capito il concetto è andato avanti col monologo per cinque minuti buoni.
Ecco.
Io non sono un tipo che dice parolacce.
Sono solo un allievo che ha superato il maestro.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
riflessioni,
cinema,
personaggi,
casa,
spettacolo,
famiglia,
scuola,
battute,
tempo libero,
gente,
televisione,
uomini,
giovani,
persone,
ragazze,
parolacce,
stranezze,
costume,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (2)(popup) |
commenti (2)
scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 02 febbraio 2009,16:27
Stavo pensando a una cosa. (Ahia...)
E' che semplicemente sono quasi 5 anni che scrivo su un blog ma che per una ragione o un'altra non riesco mai a raggiungere una certa continuità nel prendermene cura.
Sarà che a volte non ho niente da dire, sarà che a volte sono impossibilitato a farlo, sarà che a volte manca la voglia, sarà che certe volte ho talmente tanto da dire che la cosa migliore è non dire niente (Che profondità...), bisogna ammettere che se sommiamo i periodi in cui sono stato costante, arrivo più o meno a 2 anni di post, dal 2004 (avete capito il ragionamento? Ecco, io no.).
Tutta questa menata inutile per introdurvi a un post puramente personale, niente notizie, niente satira, ora si parla di me.
Ecco, ora che lo sapete, potete benissimo andare su YouPorn.
Devo ammettere che ogni sacrosanto inizio d'anno riempo la mia testa di inutili propositi che verso la metà di febbraio se ne sono andati calorosamente a meretrici e inizia la mia lenta, stancante e altalenante galoppata che mi porta al 31 dicembre, praticamente a tocchi.
Ma quest'anno incredibilmente no.
Ho iniziato il 2009, ho vissuto il 1° gennaio 2009 come se fosse un Giovedì pomeriggio qualsiasi.
Sarà mancanza di scopi, obiettivi, a volte non la vedo come una cosa costruttiva, ma a volte sì.
La cosa buffa è che le prime ore del 2009 sono state la fotografia perfetta di ciò che è stata la mia vita, una sorta di depressione divertente, di scoramento spassoso, di avvilimento piacevole, di apatia allegra, di tristezza felice.
Vi spiego.
Appurato che, neanche amici e parenti si sforzano di leggere il mio blog, mi denudo completamente senza pudore, sperando che non vi spaventate per le mie dimensioni.
Dei parenti parlerò in futuro, anche perchè sono davvero smanioso per quella che è la mia unica vera ambizione: la mia prima denuncia per diffamazione.
Le mie disgrazie recenti, potete ripassarle qui.
Di conseguenza, un Capodanno, una settimana in mezzo alla neve con gli amici, direi che sia più che meritato.
Il mio amico E. con cui divido la stanza e un letto matrimoniale si è sorbito piano piano tutti i miei traumi e complessi che meticolosamente ho accumulato in questi anni, uno fra tutti: la paura del buio, che neanche io sapevo di avere.
Perchè per me, le fobie non sono altro che un catalogo di Media Shopping da sfogliare.
Che poi per la precisione, non è paura del buio, ma la chiamerei mancanza del puntino rosso del televisore che tanto mi mette sicurezza.
Non che vista così la cosa, io ne esca con rafforzata dignità, sia chiaro.
In una stanza totalmente buia, senza riferimenti, senza puntini rossi, io dormo col mio cellulare per accenderlo nel caso mi svegli in piena notta e avere la certezza che non sia diventato cieco.
Solo che in alcuni casi, in preda a nascenti crisi di ansia, io non riesca a trovare il mio cellulare, finchè dopo una lunga ricerca riesca finalmente a trovarlo, giacente in mezzo ai coglioni.
Non i miei.
Ma del mio amico E. che giustamente ha da ridire, sia sul perchè io lo stia toccando nel pieno della notte, sia su una mia malcelata, mai dichiarata omosessualità.
Accendo il cellulare, vedo la luce, torno a dormire tranquillo col mio amico E. decisamente perplesso sull'accaduto e decisamente infastidito dal mio russare impetuoso, conseguenza inevitabile della mia ritrovata tranquillità.
Spiegargli l'accaduto la mattina seguente non farebbe che accrescere la sua diffidenza nei miei confronti.
Ma corro il rischio, tanto ormai.
Ecco, se dormissi con una bella figa, non avrei questi problemi, il puntino rosso del mio Lcd o l'orario dello stereo possono benissimo essere sostituiti da due capezzoli, e non per forza luminosi.
Il fatto di aver ritrovato gli amici dopo tanto tempo porta a inevitabili arretrati di dimensioni immani in quanto a chiacchiere e confidenze.
Come quando insieme a E. abbiamo chiacchierato fino alle 6 del mattino.
Senza contare che E. doveva alzarsi qualche ora dopo, e io che me la sono goduta a letto fino a mezzogiorno.
Insomma, E. nei giorni trascorsi in stanza con me, avrà dormito si e no, tre quarti d'ora in una settimana.
Senza contare le mie paure e timori per quanto concerne camini, stufe, forni, e moke che non ne vogliono sapere di produrre caffè.
"Ma l'ho messa l'acqua?" Ma l'ho messo il caffè?" "Ma perchè non bevo tisane, porco...!"
Ma ora arrivo al clou.
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
oggetti,
italia,
amore,
riflessioni,
donne,
casa,
eventi,
sogni,
battute,
blog,
amicizia,
tempo libero,
gente,
tempo,
feste,
scrittura,
giovani,
passato,
persone,
ragazze,
stranezze,
ragazzi,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (3)(popup) |
commenti (3)
scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 11 gennaio 2009,23:33
Il fatto che Dancing, l'album di Elisa pubblicato esclusivamente per il mercato nordamericano, sia stato votato dal pubblico tra i primi cinque migliori album pubblicati negli USA nel 2008 secondo un sondaggio Billboard, e nel frattempo, l'album in questione non abbia fatto nemmeno una settimana di presenza nella Billboard Hot 200, la chart USA nota come la classifica più prestigiosa del mondo, questo mi fa pensare una cosa sola.
Che al momento del sondaggio lanciato da Billboard, lo zoccolo duro dei fans italiani di Elisa (gli unici che ha) si siano incatenati davanti ai loro computer a votare il disco di Elisa, fino alla totale disidratazione con conseguente perdita di sensi.
Io la penso così.
Fabio
categoria:
varie,
pensieri,
musica,
italia,
riflessioni,
personaggi,
casa,
spettacolo,
canzoni,
tecnologia,
computer,
arte,
battute,
tempo libero,
internet,
gente,
mondo,
sondaggi,
giovani,
persone,
iniziative,
stranezze,
dischi,
costume,
gruppi,
estero,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
sfera pubblica
commenti:
commenti (1)(popup) |
commenti (1)
scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 01 dicembre 2008,22:32
Ultime notizie 01/12/08
Esteri
Barack Obama ha annunciato la sua squadra di governo. Molte sono le presenze femminili: Hillary Clinton, segretario di stato, Susan Rice, ambasciatrice dell'Onu, Janet Napolitano, ministro della sicurezza interna. Commento di Berlusconi: "Esagerato! Ma quanti pompini vuole!"
Europa
La Francia propone all'Onu la depenalizzazione dell'omosessualità ma il Vaticano insorge: "Si rischiano discriminazioni verso i Paesi in cui l'unione tra persone dello stesso sesso è vietata". Ah, certo... E allora stoppiamo anche la moratoria contro la pena di morte. Si rischierebbero discriminazioni verso i Paesi in cui lo Stato ammazza le persone.
In compenso la Chiesa è contraria alla depenalizzazione dell'omosessualità ma è favorevole a quella della pedofilia.
Italia
29 novembre 2008 è stata la giornata nazionale della colletta alimentare. Chiunque poteva donare un pò della propria spesa a persone bisognose. Un signore ha donato 650 euro di spesa, altri signori si donavano la spesa tra di loro.
Economia
Il governo Berlusconi ha aumentato l'Iva che porterà al raddoppio dell'abbonamento Sky. La sinistra grida al conflitto di interessi. Gasparri: "Non abbiamo tolto il latte ai bambini". Tremonti: "Sta zitto..."
Per quanto riguarda il risparmio energetico, il governo ha eliminato gli incentivi per l'efficienza energetica, e le spese sostenute non potranno essere più detratte dalla Dichiarazione dei Redditi e chi ha già sostenuto le spese potrà rimetterci oltre 15000 euro.
15000 euro per risparmiare sulla bolletta.
In compenso verranno introdotti dei bonus che permetteranno a questi cittadini di comprare molta carta vetro in caso di rodimento di culo.
Mondo
Il governo indiano ha annunciato che tutti i terroristi coinvolti negli attentati di Mumbai erano originari del Pakistan. Il presidente pakistano ha esortato l'India a non punire il Pakistan che nulla a che fare col gruppo terroristico. Il reality sarà condotto da Paola Perego.
Altri particolari dell'attentato: alcuni terroristi alloggiavano in uno degli hotel presi di mira. Si sono sollevati dall'incarico il vice-premier e il premier dello Stato del Maharashtra, il ministro dell'interno e il capo della Guardia Costiera.
Entusiasta, invece, l'assessore al turismo.
Frattini, ministro degli Esteri: "Non andate in India per le vacanze di Natale".
Grazie! Ora che me l'hai detto tu, non ci vado.
Meteo
Maltempo. Acqua alta record a Venezia.
Preoccupato, Berlusconi è in visita a Venezia ma nessuno l'ha visto.
Scuola
Dopo esser stato bocciato all'esame di maturità, il figlio di Umberto Bossi ha ripetuto l'esame orale da privatista ma è stato bocciato di nuovo. Il senatur: "Finalmente, il mio degno erede!"
Oroscopo
Ariete, Leone e Sagittario: siete segni di fuoco;
Toro, Vergine e Capricorno: siete segni di terra;
Gemelli, Bilancia e Aquario: siete segni di aria;
Cancro, Scorpione e Pesci: siete segni di acqua.
E ora, sondaggio del giorno:
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
natura,
italia,
politica,
riflessioni,
donne,
news,
personaggi,
casa,
tecnologia,
vacanze,
eventi,
scuola,
economia,
battute,
religione,
tempo libero,
gente,
televisione,
mondo,
sondaggi,
cronaca,
satira,
scrittura,
persone,
iniziative,
meteo,
stranezze,
natale,
oroscopo,
estero,
informazione,
reality,
attualitĂ ,
perchè,
giornali,
comportamenti,
ultime notizie,
affermazioni,
beneficienza,
sfera pubblica
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 26 ottobre 2008,12:09
Miscellanea
Per esempio stamattina mi sono svegliato rimembrando che quando ero piccolo RaiUno trasmise uno scatenato soft porno in chiave western in piena mattina e che la visione fu bruscamente interrotta dopo le vivaci proteste dei telespettatori (tranne me).
Il tutto dopo aver sognato mio fratello rasato a pelle che piangeva disperato mentre implorava di non andare a scuola con un coltello da ristorante in mano, successivamente dopo aver preso un ascensore che tutto a un tratto mi diventa un tram me ne ritrovo in una cantina dove incontro Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers che mi prende per il culo perchè non riesco a usare le chiavi.
E io che ho avuto il coraggio di sfottere Flavia Vento.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
casa,
sogni,
battute,
tempo libero,
televisione,
stranezze,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 22 ottobre 2008,12:58
Una grandissima considerazione
Premettendo che non riesco a comprendere perchè al maschilismo solitamente viene assegnata una connotazione negativa e al femminismo invece no ma questo potrebbe anche essere un altro discorso, io ho trovato questa pubblicità terribilmente agghiacciante:
Avendo il viziaccio di giungere a conclusioni affrettate ma avendo anche la consapevolezza che ciò che penso è sempre stato distante anni luce dal comune pensiero, non riesco a decifrare pienamente questa pubblicità.
Questa ragazza ammette di aver detto parolacce, staccato la coda alle lucertole, tirato i sassi alle finestre, parlato da uomo a uomo, giocare a biliardo e visto un fuorigioco solo per studiare meglio gli uomini, poi in una sorta di visione onirica, immagina di spogliarsi tra il disinteresse comune.
Prima di tutto, grazie per la considerazione.
A parte il fatto che ho sentito donne possedere un linguaggio che neanche il peggior Tomas Milian, e non capisco poi perchè un maschio, solo per il fatto di esserlo, debba essere un teppista.
Inoltre, parlare da uomo a uomo, mi pare difficile se prima non passi dal chirurgo, ho visto tante ragazze giocare a biliardo e mi sembra una cosa normalissima e se riesci a vedere un fuorigioco, fammi un favore, presentati per un colloquio alla Figc.
Non si può descrivere l'universo maschile, come altrettanto non si può fare con quello femminile.
Sono cose indicibili.
E non si possono certo riassumere con queste cazzate.
Con mia madre assente, io ho iniziato a cucinare, lavare i panni, stirare, spolverare, pulire, eppure non posso certo dire di aver capito come si sente una donna, anzi i due di picche e i vaffanculi da belle fighe continuo sempre a riceverli.
Questi luoghi comuni contribuiscono soltanto ad alimentare stupidi stereotipi.
Che poi la donna si spogli nel suo immaginario non riesco proprio a percepirne il perchè.
Forse che il fatto di spogliarsi e mettere in mostra la propria femminilità non può essere mai messo a paragone con lo sfondare finestre e brutalizzare lucertole e grazie al cazzo.
Come se fosse tutto riassunto in quelle frasi, l'universo maschile.
Io penso che nessun uomo abbia mai desiderato di sentirsi donna e viceversa.
E se vuole non può certo farlo attraverso stupide azioni.
Semplicemente, non può farlo.
Fabio
categoria:
citazioni,
varie,
pensieri,
recensioni,
riflessioni,
donne,
casa,
battute,
gente,
televisione,
uomini,
video,
persone,
ragazzi,
costume,
pubblicitĂ ,
perchè,
comportamenti,
sfera privata,
sfera pubblica
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 21 ottobre 2008,01:45
Perfetto
Mio padre non capisce un cazzo di tecnologia.
E pende clamorosamente dalla bocca di commessi di certi megastore più incompetenti di lui (io sono venuto quasi alle mani con uno di questi).
Un esempio:
se gli chiedo un dvd riscrivibile mi porta un cd registrabile,
se gli chiedo un cd registrabile mi porta un dvd riscrivibile,
se gli chiedo una nuova cuffia per l'Ipod, mi porta un frullatore,
siamo arrivati al punto che se mi serve una cosa, gliene chiedo un'altra, così mi porta quella giusta.
Dopo il record finora imbattuto del Dvd Recorder che abbiamo portato dal proprietario ben 5 volte, ora mio padre fa tutto da solo e compra 2 videofonini.
Mi ha chiesto di sistemarli (qualunque cosa significhi), insegnargli come funzionano perchè lui è smanioso di fare le video chiamate.
Ora.
Chi cazzo ha il coraggio di dirgli che per la video chiamata la sim in dotazione non serve a un cazzo?
Domani pioveranno bestemmie.
Che non è escluso che sia io a non capirci un cazzo.
Se fosse così ditemelo, così perlomeno mi assumono da Saturn.
Fabio
categoria:
varie,
oggetti,
riflessioni,
casa,
tecnologia,
famiglia,
battute,
tempo libero,
gente,
persone,
prodotti,
stranezze,
costume,
perchè,
comportamenti,
comicitĂ ,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (popup) |
commenti
scritto ma non pensato da Fabio M. il venerdì, 12 settembre 2008,04:16
Omicidio involontario
La notte, specialmente d'estate, può essere un incubo.
Per me già la notte è un incubo, pensa se è d'estate.
Già messo in banca il mio terrore puro verso i gechi, sono gli animaletti di stazza ancora più piccola, a farla da padrone.
Come le zanzare, per esempio, che ti succhiano tutto il sangue possibile, con quel formicolìo fastidioso continuo, lasciandoti come ricordino bolle della grandezza pari a un dosso artificiale che guarderai sgomento la mattina successiva.
O come le mosche, che non riescono a trovare punto migliore per gironzolare se non dentro il tuo orecchio, attratte da chissà chè, da chissà chi (mi pulisco le orecchie, tutte le mattine).
Ed è lì, che si scatena il raptus omicida.
Ti alzi e prendi il primo oggetto contundente che ti capiti a tiro (giornale, cuscino, vaso, sedia, televisore, tuo fratello) e cerchi di uccidere la malcapitata bestiolina.
Ma accade sempre (e ridico sempre) la solita magia: appena prendi qualcosa in mano da scaraventare all'animaletto, il suddetto scompare, si dilegua, si smaterializza, si biodegrada.
Torni a letto a dormire e il bastardo torna all'opera.
Riprendi in mano il giornale o qualunque altra cosa e ha inizio la furia omicida che non avrà fine fino a quando non vedrai il cadavere della bestiola spiaccicata da qualche parte.
Ti dimeni, rompi oggetti, distruggi la tua abitazione, ti incazzi, mettendo a rischio la tua stessa incolumità.
Compiuto l'assassinio (se ci riesci), te ne torni soddisfatto a letto a goderti le tue ore di sonno bruscamente interrotte, altrimenti ti svegli definitivamente, recandoti al cesso, grattandoti il culo, decisamente incazzato (tu, non il culo).
Poi capita che...
categoria:
varie,
pensieri,
natura,
oggetti,
riflessioni,
racconti,
casa,
computer,
animali,
battute,
internet,
stranezze,
perchè,
comportamenti,
affermazioni,
comicitĂ ,
sfere di altro tipo,
sfera privata,
io
commenti:
commenti (popup) |
commenti