FACEBOOK: ECCO LE DIECI REGOLE D'ORO

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 03 novembre 2009,06:10
Di comportamenti su Facebook, che definire bizzarri è un eufemismo, se ne sono visti parecchi e alcuni di essi hanno trovato spazio perfino nelle pagine di tutti i quotidiani.

Come riporta il sito de La Repubblica, per ristabilire la giusta netiquette che ogni utente di Facebook dovrebbe mantenere, il sito Sherweb.com ha stilato dieci comportamenti da evitare assolutamente sul popolare social network.

Quindi, se non volete essere tra i 40.000 presunti assassini di Berlusconi che verranno tutti arrestati, seguite bene queste dieci regole, che commenteremo una a una.

Eccole:

1>
Non aggiornare il proprio status con messaggi criptici, dedicati a una persona in particolare e incomprensibili al resto degli amici. Sherweb sostiene infatti che una frase destinata ad un unico utente possa escludere tutti gli altri amici che per l'offesa subita potrebbero impiccarsi da un cavalcavia dell'A24, vendicarsi trasversalmente uccidendo e occultando il cadavere di un vostro "amico" oppure, peggio ancora, iscriversi a Netlog.
A parte che è impossibile scrivere una frase che possa "accontentare" tutti gli utenti, visto che un iscritto ha probabilmente in media 150-200 amici se non molti ma molti di più (tranne se vi chiamate Renato Brunetta).
Considerato che neanche ovvietà come "Piove governo ladro" o "Viva la fica" siano frasi che mettano d'accordo tutti, bolliamo questa regola come CAZZATA.

2>
Basta con l'invio di email a dieci, venti, trenta persone contemporaneamente. Sherweb sostiene che è frustrante per un utente, l'illusione di aver ricevuto un nuovo messaggio quando invece esso è stato spedito ad almeno un centinaio di persone.
A parte il fatto che a me dell'"illusione di un nuovo messaggio" non me ne frega un beato cazzo, visto che accedo alla posta con aria indifferente e non certo con un fazzoletto bianco sugli occhi e la voce rotta dall'emozione.
Il fastidio maggiore sono quei messaggi che ti avvertono, per es., che Facebook è "pieno" e quindi il tuo account è a rischio. Ovviamente molti utenti inesperti in materia ci cascano nonostante la spiegazione tecnica da asilo nido, quindi bisogna ammettere che un pò di fastidio c'è ma basta eliminare la mail, non serve organizzare un picchetto di protesta a Palo Alto in California.
Nonostante tutto troviamo questa regola SENSATA.

3>
Evitare il "diffondi per favore". Su questa sono incredibilmente d'accordo. E' molto comodo fare gli attivisti ecologisti nel calduccio della vostra stanzetta, perchè non andate a rompere il culo ai carnefici nelle fredde isole di Far Oer se davvero ci tenete alle balene?
Regola SENSATA.

4>
Foto di mamme col pancione sì, o foto di mamme col pancione no? Sherweb pone questo spinoso quesito. Ma spinoso di cosa? Quale turba psichica potrebbe provocare una donna incinta? Certo, se la vedessi su un cubo a ballare la lap-dance al Mucca Assassina in completo sadomaso, mi verrebbe in mente qualche domandina, ma finchè viene ritratta in una foto dal contesto rassicurante, perchè no?
Perlomeno bisognerebbe vietare alle donne di caricare foto in evidente sovrappeso quando appena un anno fa pesavano nemmeno trenta chili, così almeno ci si risparmia l'imbarazzo di chiedere di un'eventuale e probabile gravidanza, non correndo il rischio di fare figure di merda in caso di risposta negativa.
Non sto parlando di me, ovviamente.
Regola, che poi regola non è, bollata come CAZZATA.


5> Quella di non ammorbare ogni domenica mattina i vostri amici con le immagini dei vostri bagordi del sabato sera, aggiornando lo status con frasi che lasciano intendere che la vostra vita è pazzesca, divertente, sempre al limite dell'eccesso. Questo è vero, visto che spesso e volentieri, la galleria di immagini più estrema che ho visto riguarda un'eccitantissima serata trascorsa al minigolf.
Regola SENSATA.


6> Mai pubblicare foto in cui i vostri amici sembrano personaggi di un film comico o horror. Questa è una cretinata. E visto che è appena trascorsa la notte di Halloween, quali foto dovrei pubblicare allora, quella in cui mi strucco al cesso o quella dove vomito a testa in giù fuori da un'automobile, così non mi si vede il viso truccato da zombie?
Che è lo stesso che ho nella realtà, tra l'altro.
Secondo Sherweb, il divieto vale anche per le foto osè. Scusate, ma se non ci sono foto osè su Facebook, io che cazzo mi sono iscritto a fare?
Questa regola è una CAZZATA.

7> Non pubblicare frasi relative al lavoro se fra i contatti c'è anche il capo o qualche collega pettegolo. Solo una testa di cazzo può fare una cosa simile ma la regola è SENSATA, visto che la mamma delle teste di cazzo è sempre incinta.
Il massimo sarebbe poi che un utente accetti la richiesta di amicizia del capo, rispondendogli: "Grazie per l'amicizia, stronzo!".

8> Non portare avanti lunghe conversazioni a due utilizzando la bacheca pubblica come fosse una chat. Secondo Sherweb questa usanza porterebbe facilmente l'utente a dare notizie importanti, tipo una nascita o una morte, in pubblico e non privatamente come invece sarebbe di buon gusto fare. Ma visto che Facebook è stato creato appositamente per farsi i cazzi altrui, se tutti dessero retta a questa regola, cosa mi resterebbe da fare, partecipare a quella stronzata di Farmville?
Inoltre se alcuni ritengono opportuno rivelare in pubblico certe conversazioni, perchè costringerli a fare il contrario.
Di certo, io non direi mai su Facebook che mi sono beccato una malattia venerea dopo un rapporto non protetto con due prostitute nigeriane, quindi è naturale che ognuno si affidi al proprio buon senso e promulgare solamente notizie "pubblicabili".
Ergo, CAZZATA.

9> Non flirtare attraverso Facebook dimenticando che del network fa parte anche la propria fidanzata. Il discorso delle teste di cazzo ritorna prepotente. Se siete fidanzati e dovete flirtare con un'altra fatelo come una volta, ossia tramite gli sms, cancellandoli un secondo dopo averli ricevuti.
Altrimenti se proprio dovete rimorchiare selvaggiamente utilizzate il secondo profilo porno che hanno tutti ma che nessuno ammette.
MINCHIATA.

10> Non aggiungere persone delle quali non siete amici o che conoscete appena, giusto per il gusto di "fare numero". In effetti ci sono persone che aggiungono il fratello della cognata della sorella della propria amica solo perchè l'hanno intravisto di striscio a una festa mentre vomitava o addirittura persone che richiedono l'amicizia del possessore del cane che ha cagato la merda che hanno appena pestato.
"Fare numero" è poi prerogativa di chi ha paura di sentirsi sfigato solo perchè non raggiunge un numero spropositato di amici.
E' inutile avere 1000 amici su Facebook se poi l'unica persona che frequenti è il fruttarolo che ti tiene da parte tre zucchine e quattro patate, ogni mattina.
Senza contare che tra gli sconosciuti che aggiungete potreste ritrovarvi un malintenzionato, un fake, un criminale o addirittura mio zio.
Direi che è una regola decisamente SENSATA.

C'è anche un 11esima regola che propongo io, per evitarvi tutte queste paranoie del cazzo:

non iscriversi.

Fabio







SOLDI BUTTATI (PART 1/2)

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 08 settembre 2009,03:37
Io e mio padre abbiamo un piccolo record.

Quando decidiamo di comperare qualcosa riusciamo a spendere sempre più del quadruplo di quello che ci eravamo prefissati.

Ogni volta.

I soldi che abbiamo letteralmente buttato ad Agosto bastavano e avanzavano per permettersi una piccola vacanza e invece li abbiamo buttati al vento in diavolerie elettroniche di ogni genere.

Ma iniziamo con la genesi.

I nostri obiettivi erano i seguenti: un comune e modesto lettore Mp3 nuovo per mio padre e l'attivazione di Sky HD per me e per mio padre.

Obiettivo massimo di spesa: 70/80 euro.

Cominciamo.

Il lettore Mp3 di mio padre smette di fruire musica.
Ne urge uno nuovo.

Io e mio padre ci accordiamo per andare a vederne uno nei soliti megastore.

E invece mio padre torna a casa con un lettore mp3 nuovo di zecca, a sorpresa.

Vista la confezione, veramente dimessa, il mio sconforto divenne totale solo qualche secondo dopo, appena mio padre mi rivela dove l'ha acquistato.

"Porta Portese"

(Per chi non lo sapesse Porta Portese è il più famoso mercato delle pulci a Roma, anche se a dir la verità mio padre non è andato a quello ufficiale, ma ad un mercato-copia che si trova sulla Palmiro Togliatti, dove non c'è il mercato, ma in compenso trovi le pulci).

Il mio rimbrotto è inevitabile.

Perchè comprare schifezze tecnologiche a Porta Portese è come sperare di trovare ottimi cellulari in macelleria.

Tolgo il lettore dalla confezione e appena sfilo quel sottile nastro adesivo che copre lo schermo (che odio a morte), vedo lo schermo staccarsi dal lettore insieme all'adesivo.

Riattacco tutto e faccio il vago.

Appena collego l'Mp3 al mio pc, un'altra sorpresa: due foto soft porno di fotomodelle giapponesi.

Per carità l'intenzione di salvare quelle foto ovviamente è tanta, considerando che sono un maniaco sessuale latente ma siccome il mio pc ha in dote uno scrausissimo antivirus, non posso correre ulteriori rischi (mi rifarò successivamente con foto di Alessia Marcuzzi nuda).

Mi lamento con mio padre in quanto il lettore può essere pericoloso per la salute del mio computer.

Lui non si scompone, mi chiede di riempirlo di canzoni e finito tutto il lavoro, un'altra bellissima sorpresa: il lettore in questione si accende quando cazzo gli pare.

E se ci fa la grazia divina di accendersi, un paio di canzoni e poi ritorna in letargo.

E' ovvio che è da cambiare: il pregio di questi mercati è che puoi cambiare prodotti senza tante storie, senza lo scontrino, senza trafile, tutto molto più comodo.
Certo, se nascondi la catenina dentro la maglietta e ti porti un serramanico è sempre meglio.

Costo del primo lettore Mp3: 25 euro.

Due giorni dopo, mio padre si presenta a casa con un nuovo lettore Mp3, comperato da Trony, quindi un pò più attendibile, di marca (sconosciuta) Patrick.

Ho un pò di paura: il menu, le istruzioni e il caricatore sono terribilmente identici al primo lettore Mp3.

Collegamento al mio pc: zero sorprese, niente foto porno, niente file triviali, niente modelle giapponesi, niente canzoni di Gianni Celeste.

La sorpresa è nel caricatore.

Non funziona assolutamente, una notte tenuto in carica e nemmeno la grazia di accendersi.

Lo carico col pc, attraverso il cavo Usb, ma dopo 8 ore di carica, è un miracolo se riesci ad ascoltarlo per venti minuti.

Mio padre perde la sua compostezza e per non giustificare i suoi scellerati acquisti incolpa il sottoscritto di non capirci un cazzo.

(Vi dico solo che mio padre si è incazzato con me perchè pretendeva che trasferissi foto cartacee al pc senza l'ausilio dello scanner che purtroppo non ho e ho detto tutto sulla sua competenza).

Ovviamente urge un nuovo Mp3.

Prego mio padre letteralmente in ginocchio di acquistarlo insieme a me e di non fare tutto da solo.

Costo del secondo lettore Mp3: 35 euro (Totale: 60 euro).

Due giorni dopo mio padre torna a casa con un terzo lettore Mp3 in barba alle mie suppliche o forse perchè quel giorno credo di essermi espresso in sanscrito e non in italiano.

Comprato da UniEuro, marca Majestic, mi sembra buono ma lo pensai anche con il lettore precedente.

Grande quanto un IPod Shuffle, si ricarica dal Pc, lo faccio ricaricare un pò di ore, lo riempio di canzoni, sembra funzionare perfettamente.

Faccio anche il terribile sforzo di ascoltare quasi tutta la tremenda playlist di mio padre (si passa dai Vianella a Luca Napolitano, roba da ischemia), per scovare anche il più impercettibile dei difetti.

Ma niente, il lettore sembra perfetto.

Oh, era ora.

Costo del terzo lettore Mp3: 25 euro (Totale: 85 euro).

DRAMMA DELLA SOLITUDINE MODERNO

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 02 aprile 2009,05:46
Squilla un cellulare.

- Pronto.

- Pronto, parlo con... (rumori indistinti)

- Aspetti che non si sente bene... (esco fuori) Pronto!

- Sì la sento...

- Ah, bene, (Bene, di cosa? Tanto hai già capito...) mi dica...

- Parlo con il signor .......?

- Eh, no. Non c'è al momento.

- Per caso si occupa lei della bolletta telefonica?

- No, ma è uguale. Dica pure a me! (finché si parla dei soldi degli altri...)

- Lei paga ancora il canone Telecom?

- In verità no. (O forse sì?)

- Che gestore ha?

- Mmh, Alice, sì Alice (memoria del cazzo)

- Eh, ma con Alice lei lo paga...

- Ah, nooo. Ehm... Ah, (dai, inventati una stronzata!) è che io ho Alice ma il canone non lo pago uguale.

- Ne è sicuro? No, perchè le volevamo proporre la nuova offerta Vodafone...


- Sì lo so... è anche interessante... (Sì, come no...) ma abbiamo fatto l'allaccio da poco... (una cosa vera, finalmente) non mi pare il caso... cioè non so nemmeno se lo possiamo fare...

- Ah, capisco...

- Eh, lo so...

Attimi di pausa.

- Sono stato gentile però almeno... (Ma che cazzo dici?)

- Eh, cosa?

- No, dico, sono stato gentile almeno... (Ma che ti salta in mente?)

- Ah, quello sì guardi...

- No, è che l'ho fatto anch'io questo lavoro e tutti quei... quei vaff... tutte le parolacce, insomma, lo so come ci si sente...

- Eh... bravo... le do del tu...

- Sì, tranquilla...

- (risata)

(Che tristezza...)

- E' che io quando mi chiamano persone come voi, vorrei comprare tutto perchè so come ci si sente, però non posso e mi sento in colpa... (ma quanto sei falso!)

- (altra risata) Ma è normale, fa parte di questo lavoraccio, fossero tutti gentili come lei (mi ridà del lei?), sarebbe meglio... vabbè, non si può pretendere tutto no?

- Vabbè resta il fatto che non è un lavoro che uno dice è per sempre, no? (L'italiano, dov'è?)

- (quasi urlando) Ah, beh, spero di no, mmh, cioè, sennò mi ammazzo (risata nervosa)...

- Eeehh... (come per dire Esagerataaaaa!)

- Eh beh sì eh, anche se in tempo di crisi, si parla tanto di crisi (No, pure te no, co 'sta cazzo de crisi...), allora perlomeno mi aggrappo qui, poi in futuro, uno vede...

- Ma lei studia? (ma cosa cazzo te ne frega?)

- No, non studio. Cioè, ho iniziato psicologia... poi tante cose (?) e alla fine basta... meglio lavorare (!)... oddio magari non così (altra risata)...

- Ma vedrà che le cose cambieranno, lei è così giovane, cioè sento dalla voce che è giovane, non vorrei fà una figuraccia... (tranquillo, ne hai già fatte un boato!)

- (risata di gusto) Ah beh quello sì... ho 24 anni... e lei quanti ne ha?

- Eh, 25, quasi 26...

- (altra risata) Ma dai non credevo (ma perché, scusa...)... e cosa fa?

- Mmmh, guardi, lasciamo perdere... (ma come? L'hai tartassata di domande, e ora che tocca a lei fai l'infame?)

- Non le va di parlare eh?

- Mmh, meglio di no.

- (risatina impercettibile) Mmh, ah ok.

Tre eterni secondi di silenzio.

- Mmh, ok...

- Va bene...

- Grazie di tutto, allora... (Grazie de che...)

- No, niente, grazie a lei... (Se, vabbè...)

- Buon lavoro

- Mmh, ehm, grazie... gentile...

- Niente... arrivederci

- Buona giornata

Ecco.

Non sta scritto da nessuna parte che io debba sapere per forza i fatti di una persona di cui non me ne importa un beato cazzo, ma spesso e volentieri faccio andare le cose così.

Ma niente mi obbliga a negare che questa è stata la conversazione più inutile della mia vita.

Cioè, qualche giorno fa ho pestato una merda e sono tornato a casa con un bagaglio esistenziale maggiore.


Fabio

MI CHIAMO VIRGOLA...

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 05 gennaio 2009,18:28
Tutto come previsto e scritto già molti mesi fa.

Anch'io sono stato tra i tanti che ha parlato (e molto male) di Vladimiro Tallini, nella fattispecie l'ho fatto qui e qui (visto che c'è un'inchiesta in corso meglio specificare).

Ma noi italiani ovviamente, se non esageriamo un pochino, non siamo contenti.

Comunque io l'avevo già scritto, che queste suonerie un giorno ci facevano partire la brocca di brutto.

Non ci stanno a sentire, non ci stanno...

Fabio