THE FIRST TIME

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 novembre 2009,05:44
Ho appena fatto la spesa.

Esco fuori dal super, mantenendo a stento il controllo del carrello colmo di spesa.

Mi accingo a raggiungere la macchina quando vengo tallonato insistentemente da una persona.

Mi attornia, cerca di essere convincente, vuole che mi piego ai suoi voleri ma io dico no, non posso, sono impegnato, tutto questo mentre col mio carrello rischio di frantumare il fanale di una Ford Ka.

Più si fa insistente, più la mia risposta è negativa, non c'è niente da fare e così decide di passare alla vera e propria adulazione:

"Come on, come on, you're beautiful!"


Fu così che la prima persona capace di dirmi che sono bellissimo fu un venditore ambulante marocchino.

Fabio

p.s. nessun corteggiamento, voleva vendermi dei calzini



FACEBOOK: ECCO LE DIECI REGOLE D'ORO

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 03 novembre 2009,06:10
Di comportamenti su Facebook, che definire bizzarri è un eufemismo, se ne sono visti parecchi e alcuni di essi hanno trovato spazio perfino nelle pagine di tutti i quotidiani.

Come riporta il sito de La Repubblica, per ristabilire la giusta netiquette che ogni utente di Facebook dovrebbe mantenere, il sito Sherweb.com ha stilato dieci comportamenti da evitare assolutamente sul popolare social network.

Quindi, se non volete essere tra i 40.000 presunti assassini di Berlusconi che verranno tutti arrestati, seguite bene queste dieci regole, che commenteremo una a una.

Eccole:

1>
Non aggiornare il proprio status con messaggi criptici, dedicati a una persona in particolare e incomprensibili al resto degli amici. Sherweb sostiene infatti che una frase destinata ad un unico utente possa escludere tutti gli altri amici che per l'offesa subita potrebbero impiccarsi da un cavalcavia dell'A24, vendicarsi trasversalmente uccidendo e occultando il cadavere di un vostro "amico" oppure, peggio ancora, iscriversi a Netlog.
A parte che è impossibile scrivere una frase che possa "accontentare" tutti gli utenti, visto che un iscritto ha probabilmente in media 150-200 amici se non molti ma molti di più (tranne se vi chiamate Renato Brunetta).
Considerato che neanche ovvietà come "Piove governo ladro" o "Viva la fica" siano frasi che mettano d'accordo tutti, bolliamo questa regola come CAZZATA.

2>
Basta con l'invio di email a dieci, venti, trenta persone contemporaneamente. Sherweb sostiene che è frustrante per un utente, l'illusione di aver ricevuto un nuovo messaggio quando invece esso è stato spedito ad almeno un centinaio di persone.
A parte il fatto che a me dell'"illusione di un nuovo messaggio" non me ne frega un beato cazzo, visto che accedo alla posta con aria indifferente e non certo con un fazzoletto bianco sugli occhi e la voce rotta dall'emozione.
Il fastidio maggiore sono quei messaggi che ti avvertono, per es., che Facebook è "pieno" e quindi il tuo account è a rischio. Ovviamente molti utenti inesperti in materia ci cascano nonostante la spiegazione tecnica da asilo nido, quindi bisogna ammettere che un pò di fastidio c'è ma basta eliminare la mail, non serve organizzare un picchetto di protesta a Palo Alto in California.
Nonostante tutto troviamo questa regola SENSATA.

3>
Evitare il "diffondi per favore". Su questa sono incredibilmente d'accordo. E' molto comodo fare gli attivisti ecologisti nel calduccio della vostra stanzetta, perchè non andate a rompere il culo ai carnefici nelle fredde isole di Far Oer se davvero ci tenete alle balene?
Regola SENSATA.

4>
Foto di mamme col pancione sì, o foto di mamme col pancione no? Sherweb pone questo spinoso quesito. Ma spinoso di cosa? Quale turba psichica potrebbe provocare una donna incinta? Certo, se la vedessi su un cubo a ballare la lap-dance al Mucca Assassina in completo sadomaso, mi verrebbe in mente qualche domandina, ma finchè viene ritratta in una foto dal contesto rassicurante, perchè no?
Perlomeno bisognerebbe vietare alle donne di caricare foto in evidente sovrappeso quando appena un anno fa pesavano nemmeno trenta chili, così almeno ci si risparmia l'imbarazzo di chiedere di un'eventuale e probabile gravidanza, non correndo il rischio di fare figure di merda in caso di risposta negativa.
Non sto parlando di me, ovviamente.
Regola, che poi regola non è, bollata come CAZZATA.


5> Quella di non ammorbare ogni domenica mattina i vostri amici con le immagini dei vostri bagordi del sabato sera, aggiornando lo status con frasi che lasciano intendere che la vostra vita è pazzesca, divertente, sempre al limite dell'eccesso. Questo è vero, visto che spesso e volentieri, la galleria di immagini più estrema che ho visto riguarda un'eccitantissima serata trascorsa al minigolf.
Regola SENSATA.


6> Mai pubblicare foto in cui i vostri amici sembrano personaggi di un film comico o horror. Questa è una cretinata. E visto che è appena trascorsa la notte di Halloween, quali foto dovrei pubblicare allora, quella in cui mi strucco al cesso o quella dove vomito a testa in giù fuori da un'automobile, così non mi si vede il viso truccato da zombie?
Che è lo stesso che ho nella realtà, tra l'altro.
Secondo Sherweb, il divieto vale anche per le foto osè. Scusate, ma se non ci sono foto osè su Facebook, io che cazzo mi sono iscritto a fare?
Questa regola è una CAZZATA.

7> Non pubblicare frasi relative al lavoro se fra i contatti c'è anche il capo o qualche collega pettegolo. Solo una testa di cazzo può fare una cosa simile ma la regola è SENSATA, visto che la mamma delle teste di cazzo è sempre incinta.
Il massimo sarebbe poi che un utente accetti la richiesta di amicizia del capo, rispondendogli: "Grazie per l'amicizia, stronzo!".

8> Non portare avanti lunghe conversazioni a due utilizzando la bacheca pubblica come fosse una chat. Secondo Sherweb questa usanza porterebbe facilmente l'utente a dare notizie importanti, tipo una nascita o una morte, in pubblico e non privatamente come invece sarebbe di buon gusto fare. Ma visto che Facebook è stato creato appositamente per farsi i cazzi altrui, se tutti dessero retta a questa regola, cosa mi resterebbe da fare, partecipare a quella stronzata di Farmville?
Inoltre se alcuni ritengono opportuno rivelare in pubblico certe conversazioni, perchè costringerli a fare il contrario.
Di certo, io non direi mai su Facebook che mi sono beccato una malattia venerea dopo un rapporto non protetto con due prostitute nigeriane, quindi è naturale che ognuno si affidi al proprio buon senso e promulgare solamente notizie "pubblicabili".
Ergo, CAZZATA.

9> Non flirtare attraverso Facebook dimenticando che del network fa parte anche la propria fidanzata. Il discorso delle teste di cazzo ritorna prepotente. Se siete fidanzati e dovete flirtare con un'altra fatelo come una volta, ossia tramite gli sms, cancellandoli un secondo dopo averli ricevuti.
Altrimenti se proprio dovete rimorchiare selvaggiamente utilizzate il secondo profilo porno che hanno tutti ma che nessuno ammette.
MINCHIATA.

10> Non aggiungere persone delle quali non siete amici o che conoscete appena, giusto per il gusto di "fare numero". In effetti ci sono persone che aggiungono il fratello della cognata della sorella della propria amica solo perchè l'hanno intravisto di striscio a una festa mentre vomitava o addirittura persone che richiedono l'amicizia del possessore del cane che ha cagato la merda che hanno appena pestato.
"Fare numero" è poi prerogativa di chi ha paura di sentirsi sfigato solo perchè non raggiunge un numero spropositato di amici.
E' inutile avere 1000 amici su Facebook se poi l'unica persona che frequenti è il fruttarolo che ti tiene da parte tre zucchine e quattro patate, ogni mattina.
Senza contare che tra gli sconosciuti che aggiungete potreste ritrovarvi un malintenzionato, un fake, un criminale o addirittura mio zio.
Direi che è una regola decisamente SENSATA.

C'è anche un 11esima regola che propongo io, per evitarvi tutte queste paranoie del cazzo:

non iscriversi.

Fabio







TE PAREVA

scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 01 novembre 2009,02:32
Venerdì sera è capitato l'incredibile: sono andato a letto relativamente presto, ossia verso mezzanotte e mezza.

Ovviamente, l'idea di farmi 8-10 ore filate di sonno (cosa che non mi capita da una vita) non mi ha sfiorato nemmeno per sogno e infatti la mattina successiva è successo l'inevitabile: mi sono svegliato alle sei.
Di sabato.

Alle sei di sabato: neanche quando andavo a scuola mi alzavo così presto.

Così per ingannare il tempo, ho acceso il pc, ho controllato la posta, cazzeggiato su facebook, rivisto le repliche di Forum su Mediaset Plus mentre ascoltavo il lettore Mp3 (non mi serve seguire le cause, mi basta guardare le fregne presenti tra il pubblico).

Insomma, non avevo un cazzo da fare.

Alle 7 e mezza, la brillante idea: faccio colazione, un pasto che ho praticamente debellato da anni.

Guardo se c'è qualcosa di buono ma siccome a casa mia il sabato è giorno di spesa, mi rendo conto che il sabato mattina la mia dispensa è irrimediabilmente vuota.

Di commestibile a colazione, mi ritrovo una confezione di Nesquik oramai agli sgoccioli e un litro di latte aperto lasciato distrattamente fuori dal frigo e infatti ha già un odore preoccupante.

Niente da fare, decido di andare al bar sotto casa.

Al bar compro un litro di latte, 4 cornetti e, visto che ci sono, prendo anche il numero nuovo di Extra Tv (che una settimana fa ha citato un mio articolo pubblicato per Davide Maggio) e un pacchetto di Diana Blu.

Mentre sto per pagare, si avvicina una gentile signora dall'aria un pò stanca che ovviamente aspetta il suo turno.

Il barista, appena la vede, esclama:

- "Ohi, ciao, allora come sta tuo figlio?"

- "L'abbiamo portato dal medico, molto probabilmente ha l'influenza A"

- "Cazzo"


Il "Cazzo" però l'ho pensato io.

Non sapevo se allontanarmi di colpo come se la povera signora avesse la rogna o restare al mio posto attendendo il mio resto e i miei acquisti millantando una forzata educazione.

Opto per la seconda scelta, nonostante la mia ipocondria mi porti a fare cose davvero insensate.

Durante il breve tragitto che mi riporta a casa, bestemmio tutti i santi e maledico la mia insonnia che quando serve non c'è mai.

Torno a casa, faccio una lauta colazione e neppure la stupenda Miriam Leone ammirata in tutto il suo splendore durante Mattina In Famiglia mi riporta l'allegria.

Poi però ripenso a una frase della signora a cui inizialmente non ho fatto caso:

"In questi giorni mio figlio ha l'otite, quindi l'influenza forse deriva da questo".

Per un attimo mi tranquillizzo.

Ma appena mi sbraco sul divano a gustare i miei cornetti, avverto uno strano dolorino dietro le orecchie.

E che cazzo.

Mi spiego meglio.

Io credo assolutamente a chi afferma che la pericolosità di questa influenza sia ampiamente sopravvalutata.

E penso anche che queste psicosi collettive vengono fomentate da case farmaceutice in cerca di ulteriori e spropositati guadagni.

Ma la mia ipocondria e soprattutto la mia suscettibilità da quattro soldi manda a puttana tutti i miei pensieri precitati.

Certe volte mi sento un coglione.

O meglio.

Questa volta più del solito.

E neanche ho dedicato mezzo pensiero allo stato di salute di quel povero bambino.

Coglione ed egoista.

Vado a punirmi.

Fabio

p.s. ho scritto questo post inginocchiato sui ceci

MEANDRI DELLA PSICHE

scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 17 ottobre 2009,06:07
Come un banale spaccato di vita quotidiana possa trasformarsi in un post di medio-alto livello.

Qualche sera fa stava per volgere al termine un'altra giornata della mia inutile vita.

Dopo aver cucinato e lavato i piatti, non vedevo l'ora di sdraiarmi a letto, primo, perchè avevo un freddo cane, secondo, perchè avevo un mal di schiena tremendo.

Ma prima di coricarmi, avevo ancora un paio di cose da fare, fumarmi una sigaretta post-cena e stendere i panni lavati nel pomeriggio.

Esco in giardino e vengo letteralmente assalito da una gatta randagia che abbiamo adottato da qualche mese a questa parte.

Viene da noi, si fa coccolare, mangia, dorme beata su una sedia rivestita di un comodo cuscinetto e poi ritorna a vagare per il paese, probabilmente per espletare i suoi bisogni e per farsi stuprare da tutti i gatti randagi in calore della zona.

Ci siamo affezionati a questa gatta, l'unico difetto che ha è quello di inondarci il giardino di cadaveri di topi e lucertole, ma a parte questo le vogliamo bene.

Visto che però avevo da fare e non vedevo l'ora di andarmene a letto, chiedo a mio fratello di dare da mangiare alla gatta ma egli mi risponde:

"Non voglio uscire con questo freddo, visto che stai già fuori, pensaci tu!".

E così resta dentro casa a godersi il calduccio domiciliare.

Prima di dare da mangiare però mi fumo la famosa sigaretta, ma sarà il freddo, sarà la digestione lenta, inizio a singhiozzare e così, visibilmente stizzito, butto la sigaretta dopo appena 3 tiri.

Mi reco, così, a stendere i panni, sempre con la gatta che mi rompeva i coglioni per la fame.

Non so voi, ma il freddo mi causa parecchi problemi alle mani, mi si formano delle voragini grandi quanto il Vesuvio e il colorito non è poi così dissimile a quello di un morto, ergo, mi cascano dalle mani, metà dei panni freddi e bagnati che avevo lavato e a causa delle mie proverbiali fissazioni, li ributto nel cesto dei panni sporchi.

Mi stavo innervosendo, così, in fretta e furia, do da mangiare alla gatta. Prendo il sacco dei croccantini e sarà il buio, sarà che non ci stavo capendo un cazzo dal freddo e dal dolore che provavo alle mani, rovescio i croccantini nella ciotola dell'acqua.
Appena mi accorgo della cazzata, sposto il sacchetto verso la ciotola giusta, riempo la ciotola e mentre rimetto a posto il sacchetto, la mia gatta resta tramortita da una valanga di croccantini caduti in testa, croccantini che ho sparso meticolosamente per mezzo balcone.

Rientro in casa incazzato nero, e conscio soprattutto di aver lasciato il balcone in condizioni disastrose, come si usa fare in questi casi, rovescio la mia rabbia verso mio fratello, incolpandolo praticamente di tutto, per non aver dato da mangiare lui, alla gatta.

Ma ragionando a freddo, nel calduccio del mio letto, penso che non è giusto riversare così la rabbia verso altre persone, ci sono persone che odio per questo motivo, quindi è incoerente che io adotti lo stesso comportamento.

Però psicologicamente parlando, sempre che la psicologia c'entri qualcosa, ho pensato che in fondo se la gatta non mi avesse spappolato i coglioni, io non avrei chiesto nulla a mio fratello, lasciandolo in casa a godersi il calduccio.

Però forse neanche il gatto aveva così tanta colpa, probabilmente era colpa del freddo, se ci fosse stata una temperatura più mite, io avrei fatto tutto con calma e soprattutto l'avrei fatto con le mie mani ancora integre.

Ma forse la colpa non è neanche del freddo, probabilmente è solo mia che sono un'emerita testa di cazzo.

Datemi la vostra interpretazione:

quale la colpa del disastro che ho compiuto nel mio giardino?
  • di mio fratello
  • della gatta
  • del freddo
  • dell'emerita testa di cazzo che sono
A voi, il giudizio finale.

Fabio


PUR PURR RID

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 12 ottobre 2009,06:05
Un post eterogeneo che tratta argomenti ed eventi passati e recenti che riguardano strettamente la mia persona.

Buon divertimento.

1> Qualche giorno fa ho intravisto un manifesto che annunciava la presenza di Fabrizio Corona da Mas, che non è una discoteca ma semplicemente i grandi magazzini più famosi di Roma.

Non volendo parlare di Fabrizio Corona (anche se l'idea di incontrarlo e farmi fare un autografo mi ha sfiorato la mente) [Mi piaceva l'idea di stringere quella mano che ha la fortuna di toccare ripetutamente Belen Rodriguez] {Che battuta da pervertito!}, volevo invece parlare dei precitati Mas.

Per chi non lo sapesse, Mas è un magazzino dove con 10 euro, puoi rifarti l'armadio.

In questi magazzini ho avuto finora 2 esperienze, entrambe terrificanti e fallimentari.

La prima, tanti anni fa, quando la mia povera mamma mi convinse, o meglio, mi costrinse ad andare da Mas così "non mi sarei più lamentato di non avere niente nell'armadio".

Una volta entrato, dopo un rapido giro, la mia risposta fu eloquente: "Non mi piace nulla".
Ma siccome questa frase risvegliava in mia madre un istinto omicida più che giustificato, presi comunque un paio di articoli, ma solo per tenere calme le acque.

Ricordo che presi un terribile paio di jeans blu scuro che dopo il primo lavaggio si riempì di "pelucchi", qualunque cosa essi siano e una tremenda felpa di Yale, fuori moda perfino negli ospizi, di una taglia più grande e di colore amaranto.

I jeans, dopo averli nascosti nell'armadio, decisi un giorno di mettermeli perchè comunque avevo visto in giro gente con un paio simili (ero molto insicuro da giovine).

La felpa, invece, adatta più a un'adolescente che vuole nascondere la sua gravidanza indesiderata piuttosto che al sottoscritto, non ebbi mai il coraggio di indossarla fuori dalle quattro mura.
La utilizzavo come pigiamone nelle fredde notti invernali con risultati eccellenti.

Risultato finale: non avevo ancora un cazzo da mettermi.

L'ultima volta risale a pochi mesi fa, spinto da mio padre che aveva visto lo spot in televisione.

Appena entro, una terribile bachata di quarta categoria sparata a 10000 decibel mi fece esclamare: "Oh, sbrigamose che 'sta musica m'ha già rotto li coglioni!".
Ad alta voce, ovviamente.

Scelsi due magliette: dopo il primo lavaggio le buttai entrambe.

Andrò ancora da Mas a patto che invitino la stessa Belen Rodriguez a firmare i volantini.

2> Davide Maggio mi odia. Non me lo ha mai detto ma credo sia così. Non gli fornisco un articolo decente da oltre 2 mesi. E' una cosa che mi fa incazzare perchè è il miglior blogger televisivo in Italia e avrebbe ragione a cacciarmi.
Evidentemente il mio destino è parlare di cazzate, cosa che faccio abbastanza fluentemente.
Questo punto 2 è più un aiuto: segnalatemi qualunque cosa di strano avvenga in tv, specie in quelle locali.
Anzi no, non fatelo: me lo merito.

3> Problema del giorno: mio padre non riesce a defecare.
E ovviamente mi ammolla la patata bollente ossia chiamare i dottori, andare in farmacia, relegando le figure di merda di rito al sottoscritto.
Il dottore, mi ostino a non chiamarlo (chiamo il dottore per cose serie io, mica per 'ste cazzate) e in farmacia, nonostante abbia superato qualunque vergogna (una volta feci vedere al farmacista un brufolo che mi era spuntato sul ginocchio), non ho mai affrontato l'argomento, forse il mio subconscio me lo vieta implicitamente.

Così ci affidiamo a rimedi classici, tipo la frutta, le verdure, gli yogurt, specie l'Activia o a rimedi singolari come un cucchiaio di yogurt bianco prima dei pasti (una cazzata consigliata da un amico di mio padre) o un litro d'acqua a temperatura ambiente (cazzata consigliata da me).

Risultati? Discontinui.

Capita che mio padre esca dal cesso urlando: "OOOHHH, FINALMENTE HO CAGATO!" oppure che esca dal cesso, visibilmente paonazzo, fradicio di sudore, neanche avesse partorito un cavallo.

Una volta ha avuto anche la bellissima idea di farmi vedere una cosa che per motivi di buon gusto non posso scrivere, dico solo che da quel momento in poi, spesso e volentieri, ho conati di vomito perfino quando guardo Art Attack.

Dopo il salto, i punti 4, 5 e 6.

ULTIME NOTIZIE 16/04/09

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 16 aprile 2009,02:56
La Lega dice no all'Election Day, ossia accorpare elezioni e referendum.
Perchè sennò Bossi si confonde.

Bufera su AnnoZero dopo la puntata sul terremoto: la Rai ordina una puntata riparatrice.
Si evincerà che la Casa dello studente è crollata per colpa dei comunisti.

Vauro epurato per una vignetta sul terremoto che avrebbe offeso i defunti.
E infatti il cervello di Gasparri ci è rimasto male.

Alla censura di Vauro, Gasparri esprime tutta la sua gioia.
E si, è proprio brutto non scopare...

Il vignettista Giannelli: "Su Vauro deve decidere il pubblico".
Sì, magari con il televoto.

Vespa: "Santoro è un privilegiato. Alla mia redazione non è riconosciuto il contratto giornalistico".
Non capisco cosa c'è di strano...

Santoro: "A Vespa farebbe comodo se non ci fosse AnnoZero, avrebbe un concorrente in meno".
Se fosse solo per questo, a Vespa farebbe più comodo se non ci fosse Zelig.

Comunque tempi duri per i comici.
Crozza alla vista di Maroni e Belpietro esclama: "Ma non era una puntata sul meglio dell'Italia?"
Maroni infastidito e stavolta ha ragione: che cazzo c'entra lui con l'Italia.
Belpietro stranamente è rimasto zitto.

Maroni: "Gli insulti li lascio ai comici, io qui parlo a nome dei terremotati".
Ma quante umiliazioni dovranno ancora subire questi poveretti?

"Io penso alle cose serie"
E infatti vuole salvare il concerto di Springsteen a Roma.
Non sapevo avesse assunto l'interim agli Esteri.

Immigrazione, Fini: "Correttivi alla mia legge"
La Lega: "Sì, ma più severi".
Il toro di Falaride e l'elettroshock dovrebbero andare bene.

La Padania, il quotidiano della Lega, non smentisce la notizia dei 4 rumeni accusati ingiustamente di sciacallaggio.
Eh sì, tempi duri per i comici.

Possibile un CdM a L'Aquila.
Prima Schifani, poi Berlusconi, ora il consiglio dei ministri.
Quando la pianteranno di mangiare a sbafo...

Bari, giudice lento nel depositare una sentenza rimette in libertà 21 presunti mafiosi.
Per verificare, Alfano manda gli ispettori a Bari.
A piedi.

Il PdL contro Sky per aver trasmesso il film "Shooting Silvio", storia di uno scrittore che vuole assassinare Berlusconi.
"Incita all'odio".
E del Bagaglino allora, ne vogliamo parlare?

Per l'Abruzzo si studia un contributo obbligatorio da parte dei ricchi.
Ossia, dagli abbonati Sky.

Cartoni animati: Willy il Coyote finalmente catturerà Beep Beep.
C'è sempre una speranza per Franceschini.
Ma in realtà si tratta di un videomontaggio realizzato dai fan.
Come non detto.

Dagli USA in arrivo uno spray che ritarda l'eiaculazione.
Te lo spruzzi e ti appare Marzullo per una mezz'oretta.

Fabio

DI PALO IN FRASCA

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 14 aprile 2009,06:44
Di quelle persone che di punto in bianco, iniziano a raccontarti la loro vita per filo e per segno, senza che te ne possa fregare una minchia di niente, ne ho già parlato ampiamente in questo blog.

Ma c'è anche un altro tipo di logorroici che andrebbero analizzati per bene: sono quelli, nella fattispecie, che per spiegarti un perchè devono necessariamente partire da Adamo ed Eva, altrimenti non sono soddisfatti.
E tu stai lì, inerme a sorbirti la risposta, voglioso di frustarti a morte solo per il fatto di avergli posto una semplice e banalissima domanda.

Un esempio fresco fresco:
vado a comprarmi un pò di pizza in una pizzeria in un paese sperduto alle porte di Roma.
Vedo sul banco, un pezzettino di pizza patate e salsicce che mi stimola l'appetito.
Chiedo allora al "pizzettaro" se me ne può fare una rotonda dello stesso tipo.
Non l'avessi mai fatto.

Il tizio mi dice che non è possibile, il che a me basta, ma tragicamente il tizio inizia a disquisire inutilmente, non si ferma praticamente più, al punto che dopo 30 secondi io stia già annuendo facendo finta di capire (strano, di solito duro un pò di più), mi parla che il paesino è piccolo, che gli abitanti sono pochi...

Ma che cazzo me ne frega a me, se il paese è piccolo?

Io ti chiedo una patate e salsicce e tu mi fai un censimento Istat in diretta?

Dimmi semplicemente sì o no.

- Può farmi questa pizza?
- No


E' così semplice.
Solitamente io insisto.
Ma non essere prolisso in cose prive di senso.
Mettici pure una bestemmia in mezzo ma dimmi semplicemente sì o no.

Mi ricorda un altro aneddoto risalente a quando avevo 14 anni.
Durante gli esami di terza media, chiamai un mio amico al telefono, per chiedergli come era andato l'esame orale, per chiedergli consigli visto che il giorno dopo sarebbe stato il mio turno.
Sfiga vuole che mi rispose il padre.
45 minuti di monologo ininterrotto, conclusi la chiamata con le orecchie sanguinanti e un mal di testa tale che smisi addirittura di ripassare.

La cosa più tragica di tutte, che mi frega inesorabilmente, è la mia impeccabile educazione.

Perchè vorrei tanto dire loro che sono dei tremendi rompicoglioni ma qualcosa me lo vieta.

Forse il fatto che a forza di incontrare questo tipo di persone, io i coglioni, non li abbia più.

Fabio

ULTIME NOTIZIE 08/04/09

scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 08 aprile 2009,00:11
Berlusconi a L'Aquila tra una scossa e l'altra.
Ti pareva.

Obama offre aiuti alle vittime del terremoto.
Solita gaffe di Berlusconi: "Solo aiuti Usa in un momento così nero".

Anziana di 98 anni tirata fuori dalle macerie mentre faceva l'uncinetto.
Non pensavo fossero così lenti a consegnare coperte.

Forze dell'ordine assicurano che non si è registrato nessun caso di sciacallaggio.
Si sbagliano.
Porta a Porta è andato regolarmente in onda.

Il Tg1 si è vergognosamente vantato per i risultati d'ascolto di ieri.
La stessa cosa ha fatto Mediaset.
Come se non bastasse, questo blog ha avuto il record di contatti.
Che dire... Più terremoti per tutti.

Bruno Vespa in onda con in mano un peluche di un bambino che non ce l'ha fatta.
Lo metterà come ricordo dentro il plastico di Cogne.

Domani sera andrà in onda la puntata rinviata del Grande Fratello.
Ecco spiegata la nuova scossa di stasera.

Inoltre, rinviato X Factor e cancellato il concerto di Amici.
Si dà da fare sul serio questo terremoto, io lo metterei all'opposizione.

Sventato un attentato in Turchia ai danni di Barack Obama, decisamente più rilassato.
Prossima tappa: Bagdad.

Maturità, rinviata la norma Gelmini. Si potrà fare l'esame anche con qualche 5.
E se fai il bravo, ti danno il lecca lecca.

Elezioni in Moldavia, vince il Partito Comunista.
Gli oppositori: "Brogli elettorali".
Manca solo che il capo dell'opposizione si chiami Silvio.

Uno studio danese rivela che parlare con Dio è come rivolgersi a un amico.
Ti sta a sentire ma non gli frega un cazzo di quello che dici.


Fabio

PENE D'AMORE

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 02 aprile 2009,05:20
Mi sono innamorato di una "pizzettara" sotto casa mia.

Ci avrò messo su per giù cinque secondi.

Ora, ogni scusa è buona per scendere giù da casa mia e comprare un pò di pizza, praticamente sempre, ogni giorno.

Sfiga vuole che lei non ci sia quasi mai al bancone, ma di questo passo ho buone probabilità di scoparmi il padre.

Fabio

DOGMA

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 05 febbraio 2009,01:22
Ci sono cose che hanno la loro sacralità.

Pur nella loro normalità, nella loro semplicità, nella loro banalità anche, restano comunque inviolabili e non devono nemmeno essere messe in discussione.

Una fra tutte:

i maritozzi con la panna.

Per i quali, io vado pazzo.

Breve premessa.

Nel supermercato vicino casa mia, c'è un reparto pasticceria che dovrebbe essere analizzato dai Nas.

Più di una volta, questo reparto ha attirato le mie attenzioni, nel bene (qualche volta) e nel male (tantissime volte).

Le mie nefaste previsioni ovviamente si sono tutte tristemente avverate.

La prima volta, abbiamo comprato delle paste.

Per due giorni, in famiglia siamo stati ostaggi del cesso, per l'esattezza, 4 persone su 5.

Mio padre, che ha la faccia come il deretano, tornato al supermercato, confessa alla gentile signorina del banco che le paste molto probabilmente erano andate a male (generoso eufemismo), e dichiara ciò solo per semplice informazione, non c'è alcun secondo fine.

Di tutta risposta gli vengono rifilate altre 5 paste, non so se per gentilezza o malefatta.

Altri due giorni con mal di pancia assurdi (i commenti sulla nostra insignificante recidività sono ammessi).

A Natale, sempre su quel maledetto banco, vediamo un invitante tronchetto natalizio.

Nonostante la mia tenacia nel convincere mio padre a non comprarlo, egli lo compra.

Una sovrabbondanza di burro rendeva il sapore semplicemente nauseabondo.

Era arrivata l'ora di dire basta.

Ma niente.

Mio padre entra in casa con un vassoio pieno di maritozzi.

Io entusiasta, mia madre anche, tutti contenti.

"L'ho presi al supermercato" e il mio entusiasmo infantile si spegne in 3 secondi netti neanche avessi varcato la soglia di una camera ardente.

E i miei presentimenti erano tutti fondati.

Appena ne addento uno, il dramma.

Dramma misto a scandalo misto a indignazione misto a incazzatura.

Al posto dei maritozzi sono stati utilizzati... panini all'olio.

Nonostante mio padre asseriva il contrario ingurgitandosi disgustosamente il pseudomaritozzo alla panna, io continuavo a sostenere la tesi convinto, visto che come pane, mangio esclusivamente proprio il panino all'olio.

Una cosa davvero vomitevole.

Ho telefonato all'avvocato di famiglia chiedendogli se c'erano gli estremi per adire le vie legali.

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 01 dicembre 2008,03:24
A Uma Thurman fa schifo il panettone

Questa è la mia linea di pensiero.

Il panettone mi fa schifo e non riesco a concepire come diverse città si vantino di questo pseudodolce che perfino Uma Thurman, nello spot Mediaset Premium, addenta neanche si trattasse di un crauto ammuffito.



Il pandoro è più buono ma ha anche una controindicazione: al secondo morso ti si infarina in gola al punto di andare 2 volte su 3 in iperventilazione.

Di conseguenza molto meglio la pasta del panettone solo che l'uvetta mi inorridisce, i canditi mi provocano turbe psichiche.

Grazie a Dio, sono cresciuto e non dovrò più ridurmi, come facevo da piccino, a mangiare il panettone e sputare i candidi e l'uvetta neanche fossi un camionista fermo in un'area di servizio.

Ora, grazie alle innumerevoli scelte (anche se alcune superano ampiamente il limite del buon gusto), posso finalmente cercarmi il mio panettone personalizzato, magari farcito al cioccolato e sdraiarmelo da solo fino all'ultima briciola.

E questo è quanto.

Per non parlare poi dei datteri, che secondo me sono il frutto malato di una teoria cospirativa ai danni dell'essere umano.

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il giovedì, 20 novembre 2008,14:52
Strani interessi di bottega

C'è un pazzo durante la pubblicità che mi vuole istigare a mangiare i Pavesini per forza con il latte freddo.

Ma perchè?

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 10 settembre 2008,14:20

Quizzettino

Volevo giusto sapere, secondo voi, cosa cazzo dice questo essere insulso verso la fine di questo spot:

L'ammetto.

Volevo fare un giochino simpatico, tipo test, con le risposte a, b e c.

Ma dopo mezz'ora non riesco a formulare nemmeno mezza ipotesi.

E' riuscito a emettere un suono non esistente in natura.

Temo di morire con questo dubbio.

Ormai mi sveglio la notte urlando.

Chiedo l'intervento del diretto interessato.

Fabio

 

scritto ma non pensato da Fabio M. il mercoledì, 10 settembre 2008,13:16

E che vuoi che sia...

La cosa buffa è che io, in prossimità di un'imminente fine del mondo, mi immaginavo scenari apocalittici, la gente che affollava le strade in preda alla psicosi collettiva e invece niente, sono uscito di casa e non fregava nulla a nessuno se potevamo essere risucchiati da un buco nero.

L'unica frase che ho udito, degna di nota, l'unica intrisa di sdegno e disapprovazione è stata la seguente:

Antòòò! Ma sò fresche 'ste patate?

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il martedì, 02 settembre 2008,23:22

Pi eFFe

Qualche post fa parlavo del Frusì Algida, di quello schifo assoluto nemico dell'alimentazione.

Volevo aggiungere qualcosina riguardo alla pubblicità del prodotto.

A parte che le protagoniste sono dei cessi clamorosi, che più al Frusì, si devono rivolgere a San Pio per ottenere dei miracoli, tra queste ce n'è una in particolare che sembra aver preso lezioni di dizione dal primo Silvio Muccino:

Voglio eFFere innamorata...

Un deFFert da amare...

Il fatto che su YouTube non ci sia codesto spot è un segnale chiaro che la protagonista stia tentando di occultare le prove.

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il lunedì, 01 settembre 2008,21:56

Nemici del gusto

Sono a dieta perchè entro a fatica nei jeans.

Ma avevo voglia di un gelato e ne approfitto per provare il Frusì, il gelato Algida che contiene solo 110 calorie.

Com'è?

Avete presente una piccola quantità di polistirolo sbriciolato?

Ecco, ha più sapore.

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il domenica, 31 agosto 2008,17:22

Bene

Rossi ha vinto.

Il Milan ha perso.

Manca solo che scopro che le lasagne che ho mangiato erano marce e che passerò una nottata al cesso, e sarà proprio una bella domenica di merda.

Fabio

scritto ma non pensato da Fabio M. il sabato, 30 agosto 2008,19:18

Remembering #1

Questo è il primo momento Remembering, ovvero ricordarsi di qualcosa del passato, qualunque cosa, senza l'ausilio dei moderni mezzi tecnici (Internet, specialmente) e annotarlo qui.

Il primo momento Remembering è legato ai gelati.

Sforzandomi me ne ricordo a iosa, solo che ne annoterò solo qualcuno.

Tipo un ghiacciolo al limone con la stecca di liquirizia, di cui mi sfugge il nome.

Il Piedone, un gelato panna e fragola a forma di piede, probabilmente origine latente del feticismo dilagante, oggigiorno.

E lo Strabik, un gelato raffigurante un mostro, principalmente al gusto fragola, che aveva due chewing gum al posto degli occhi.

Fabio